Ristoranti & Trattorie

I tre migliori secondi piatti del 2025, con in più una menzione per un piatto che adoro per il Gourmet Errante. Li ho mangiati a Ne (GE) nel ristorante La Brinca in una cena a quattro mani della famiglia Circella con Giovanni Milana di Sora Maria e Arcangelo a Olevano Romano (RM); un altro secondo l’ho mangiato da Buccia a Sabaudia (LT), l’ultimo l’ho adorato a La Vecchia Marina a Roseto degli Abruzzi (TE), in più una menzione

I tre migliori secondi piatti del 2025, con in più una menzione a un piatto che adoro per il Gourmet Errante.
Li ho mangiati a Ne (GE) nel ristorante La Brinca in una cena a quattro mani della famiglia Circella con Giovanni Milana di Sora Maria e Arcangelo a Olevano Romano (RM); un altro secondo l’ho mangiato da Buccia a Sabaudia (LT), l’ultimo l’ho adorato a La Vecchia Marina a Roseto degli Abruzzi (TE).

Questi tre secondi piatti  sono i migliori in assoluto,  sono quelli che mi hanno destato un’emozione immediata, che mentre li mangiavo mi hanno fatto provare piacere, sensazioni di bontà, ricordi indelebili, ci sarebbe anche il polpo alla Pasquale Pace che il ristorante Da Romolo al Porto mi dedica ogni volta che vado a pranzo da loro. Un piatto di cui non potrò mai ringraziare tanto Walter Regolanti, Marco Tullio Regolanti, Umberto Salustri proprietari di questo fantastico ristorante di mare. Un polpo cucinato e impiattato intero con tutto il suo sugo che tira fuori in cui io mi diverto con il mio taglio. La prima chela è sempre la mia, la taglio, la mangio con le mani, gli occhi si riempiono di gioia, il gusto fa le capriole, ogni volta dico è il più buono di sempre.

Eccoli i miei tre secondi piatti per l’anno 2025.

L’Abbacchio Romano IGP. Il coscio alla brace farcito con mentuccia e pecorino, vignarola della campagna romana.

Cena a 4 mani a La Brinca a Ne (GE) della famiglia Circella, con Sergio Circella, la sua signora, Simone CircellaMatteo CircellaStefano Circella, il suo papà e SORA MARIA E Arcangelo a Olevano Romano (RM) di Giovanni Milana con Simone Di Gennaro e Antonio. Trattorie facenti parti delle Premiate Trattorie Italiane. Una cena, una serata che resterà negli annali delle grandi cene.
Piatti uno più buono dell’altro eseguiti e serviti in allegria tra applausi scroscianti dei circa 100 commensali presenti.
Bevendo lo spumante metodo classico dell’azienda agricola Proietti a Olevano Romano (RM), spumante da Cesanese che ha colpito, due vini dell’azienda Terenzuola di Terenzuola Ivan Giuliani, entusiasmanti.
Poi è arrivato il secondo piatto: L’Abbacchio Romano IGP. Il coscio alla brace farcito con mentuccia e pecorino, vignarola della campagna romana, abbinato con il Cesanese di Olevano Romano Superiore DOP 2022 di Tenuta al Campo – Proietti a Olevano Romano (RM) e con il Cesanese del Piglio Superiore Riserva DOCG Lepanto 2021 di Alberto Giacobbe a Paliano (FR).
Un piatto che va di diritto tra i migliori secondi dell’anno 2025.
Io non vado matto per la vignarola, ma sono pazzo per l’abbacchio che cucina Giovanni. La carne era favolosa in tutto e per tutto, la salsa fatta con la cottura delle ossa ha arricchito le verdure di un sapore incredibilmente buono.
Ho visto persone estasiate nel mangiare questo secondo, persone fare la scarpetta a pulire il
piatto meglio di una lavastoviglie, ho visto persone che si sono alzate in piedi per applaudire.
I due vini hanno retto botta davanti a tanta bontà.
In me è arrivata l’emozione sia per il piatto e sia per i vini. Il mio paesello ne è uscito trionfante, merito di Giovanni, Simone e Antonio e dei Cesanesi di Fernando e Alberto.
Da una cena ottima ASSAI un piatto che sarà uno dei miei migliori secondi dell’anno.
P.S. Sublime finire la cena con gli Izzi Liquori serviti da Riccardo Izzi e John Wine.

Buccia Trattoria
Via Litoranea, km 20,600
Sabaudia (LT)
Diaframma alla pizzaiola.

L’anno del mio miglior mangiare inizia con un secondo piatto mangiato da Buccia a Sabaudia (LT).
Bicio il cuoco del ristorante h saputo interpretare una pizzaiola con il diaframma di bovino come meglio non poteva.
Un secondo piatto servito in una scodella come a dirti: “mangialo con il cucchiaio o con le mani accompagnato dal pane.”
Un piatto che si è fatto mangiare perché è stato buonissimo.
Uno, due cucchiai e godere del profumo di questa carne, di questa pizzaiola. Lo passo agli altri sperando che ritorni a me per fare la scarpetta.
È tornato sia per un’altra cucchiaiata e sia per farci la scarpetta. Ghiotto, ottimo, applausi e tanti complimenti per un secondo piatto che si candida tra i migliori di questo giovane 2025.
Caro Bicio ogni volta che verrò da te ti chiederò il diaframma alla pizzaiola.

Vecchia Marina
Lungomare Trento, 37
Roseto degli Abruzzi (TE)

Padella di scampi all’arrabbiata.

Un piatto dove gli scampi sono di altissima qualità, se non lo sono, Gennaro e Giovanni i proprietari della Vecchia Marina con le loro rispettive famiglie non si permettono di fare torto al mare. Un loro motto è “Grazie mare”.
Il piatto, ops, la padella arriva con un profumo che ti mette addosso la consapevolezza che si sta per mangiare qualcosa di particolare, le posate? Ma per favore, mangiateli con le mani e fatevi portare il pane, servirà per una eccellente scarpetta. Il sapore è incredibile, se non lo avete mai provato venite a farlo, ci verrei anche a piedi per far onore a chi si è inventato questa delizia. Spezzo tutto con le mani, con i denti, godo fino a succhiare la testa di questo pesce fantastico. Quando poi ti sembra che la goduria è finita, prendete il pane, cercate una specie di cremetta rilasciata dal pesce, andate di scarpetta, pensando che ci starebbero bene due spaghetti. Prima o poi lo faremo, come abbiamo fatto con il padellino di vongole.
Insomma un’icona del mangiar bene di qualità e del saper cucinare con le padelle.

Tre piatti fatti con prodotti di altissima qualità, a quel punto serve solo saper cuocere e qui ci si è riusciti bene, trasmettendo emozioni.

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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