Cantine Ristoranti & Trattorie

A meno di 20 giorni dell’evento nazionale che si terrà in Liguria il 5 ottobre 2026 vengo a raccontare la cena dell’incontro annuale delle Premiate Trattorie Italiane per l’anno 2026, svoltosi in Valpolicella.

Premiate Trattorie Italiane.
Incontro per riunione annuale  2026
www.premiatetrattorieitaliane.eu

A meno di 20 giorni dell’evento nazionale che si terrà in Liguria il 5 ottobre 2026 vengo a raccontare la cena dell’incontro annuale delle Premiate Trattorie Italiane per l’anno 2026, svoltosi in Valpolicella, precisamente a Fumane (VR).
A mostrare tutto questo allego il mio album di Facebook dal nome: Premiate Trattorie Italiane 2026 incontro nazionale con cena fantastica.
L’album è composto da 48 foto.

Con John Wine siamo arrivati in ritardo per la riunione svoltasi nella prestigiosa cantina Speri a Pedemonte (VR), qualche novità l’abbiamo appresa anche perché facevamo le veci di Sora Maria e Arcangelo a Olevano Romano (RM), per fortuna abbiamo partecipato all’aperitivo in cantina.

 

I vini bevuti sono stati:
Valpolicella DOC Classico 2024, piacevolezza immediata che ha convinto tutti.
Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore 2023, da questa annata così particolarmente difficile ecco un vino più esile e piacevole.
Sant’Urbano Valpolicella DOC Classico Superiore 2022, rispecchia la larghezza in bocca che si porta quest’annata, un pizzico di acidità al palato supporta la giusta beva.
Sant’Urbano Amarone Della Valpolicella DOCG Classico 2020, mi ha colpito la beva complessa, vino che è stato buono oggi, lo sarà domani e chissà per quanto tempo ancora.

L’abbinamento con dei salumi di qualità eccelsa ci ha fatto pensare di calmarci altrimenti non ci saremmo gustati la cena, oltre ai salumi c’è stata una sfoglia di verza moretta che è andata via come l’acqua.

Foto di rito, si saluta uno degli Speri e si va al ristorante accompagnati da larghi sorrisi con quel senso di fratellanza che contraddistingue le Premiate Trattorie Italiane.

Le sale dell’Enoteca della Valpolicella sono accoglienti, sanno di casa, sedersi ai loro tavoli da quel senso di piacevole benessere.

Si inizia a brindare, a fare foto, i sorrisi sono sempre più piacevoli, Ada la padrona di casa ci richiama all’ordine è ora di iniziare. Arriva il profumo del pane, penso che questo locale in cui il pane lo si fa da loro, ma non la solita pagnottina, tutta uguale, qui si studiano la farine le forme, insomma qui il pane è davvero una cosa molto seria.

Arriva il primo antipasto: Trota in saor, piatto in portata come un sushi, non mangio trota conseguenza di un mal di pancia epico di circa 45 anni fa, questa si è presentata benissimo, un piccolo assaggio come faccio con i vini l’ho fatto ed era molto invitante.

Secondo antipasto: Orto di stagione, datemi tutte le verdure dell’orto e ve le trasformo in insalata agro dolce da gustare con gran piacere, prenderla con le mani e il pane è stato ancora più gradevole, da bis!!

Una zuppa? Una crema di legumi, di questa ne ho parlato già, qui riporto il mio commento: Crema di piselli e poi tre tipi di fagioli, ceci, piselli, taccole e olio all’aneto.

La zuppa l’ho mangiata durante la cena per l’incontro annuale delle Premiate Trattorie Italiane, svoltisi prima nell’azienda Speri poi nella trattoria di proprietà di Ada Riolfi e delle sue figlie Elisa e Roberta Ferrarini. Senza nulla togliere agli altri piatti della cena, questa zuppa mi ha conquistato. Una zuppa prima pensata, poi organizzata nella ricerca di legumi eccellenti, infine cucinata alla perfezione. Una goduria trovata in ogni cucchiaio fino a scalfire la tazza. La croccantezza dei piselli, il sapore di ogni legume che arriva diretto nelle papille gustative esaltandone il gusto. Ho fatto i complimenti ad Ada e alle sue figlie dicendogli che sarebbero continuati con questo mio scritto. Zuppa o primo piatto, sarà tra i miei migliori per l’anno 2026. A finire EVVIVA LE PREMIATE TRATTORIE ITALIANE.
P.S. Un piatto che nei tanti stellati costerebbe molto e magari sarebbe fatto con le verdure surgelate. Dito mio fermati.

Primo piatto: Ravioli ripieni di spinaci selvatici. Qui la pasta la si tira con il mattarello, la ricotta la si seleziona, le erbe le portano i ricercatori, da questo che può arrivare… solo tre ravioli… e siccome erano buonissimi, lo sbaglio di solo tre è stato recuperato con bis, tris.

Tagliatelle con ragù di cortile. Con una pasta così tutto puoi farci, se poi selezioni il meglio dei ritagli la combinazione è da applausi.

Secondo piatto: Petto d’anatra con salsa di miele e recioto. Quando arrivi alla carne dopo un pasto così, a volte si ha difficoltà a finirlo, questo è stato spazzolato con tanto di scarpetta da tutti i commensali, anche da qualche vegetariano.

Prima del dolce ecco i vari vini portati dalle aziende ospiti, come Allegrini e un sorprendente Soave, Ruki 2021 il nome. Inoltre si sono bevuti i vini portati dai territori di appartenenza delle trattorie.

Con molto piacere io ho portato due Cesanesi del mio paesello, il Frattarosa e il Co’pinto dell’azienda F.lli Masci, l’ho fatto assaggiare più possibile riscontrando giudizi che mi hanno fatto piacere.

Ecco il dolce: Gelato di ricotta e grappa di Amarone. Ne ho assaggiato giusto un cucchiaio, avrei continuato con piacere, perché era buono, ma meglio stare attento.

Gli incontri delle Premiate Trattorie Italiane da diverso tempo finiscono con gli Izzi Liquori.
Sambuca, sambuca al caffè, amaro tonico e la gran riserva a zero, ripeto, a zero zuccheri. Questi liquori con piacere sono nella carta della maggior parte delle trattorie qui presenti.

Si scattano altre foto, tra i complimenti ad Ada e alle sue figlie Elisa e Roberta, partono giustamente fragorosi applausi.

Il mattino dopo si passa a salutare, un caffè, la super sbrisolona, davvero ottima e con immenso piacere lascio ad Ada, alle sue figlie e all’Enoteca della Valpolicella tutta il mio adesivo per locale consigliato da Il Gourmet Errante.

Manca davvero poco al prossimo incontro, non vedo l’ora. Meno 25 giorni… 24 e via ad arrivare in Liguria Golfo del Tigullio a Sestri Levante (GE).

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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