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Il mio Vinitaly 2026, dopo circa quattro mesi e a circa otto mesi dal prossimo 11 – 14 aprile 2027

Vinitaly Verona 2026
58 Edizione
12 – 15 Aprile 2026
Verona
www.vinitaly.com
www.veronafiere.it
www.ilgourmeterrante.it
www.vinointorno.it
www.codivin.com
www.iziliquori.it

Dopo quattro mesi circa dal Vinitaly 2026 eccomi a pubblicare il mio scritto, ne mancano otto al prossimo – 11-14 aprile 2027, questo mi fa pensare che il Vinitaly è sempre di attualità, sempre vivo. Io mi sto già organizzando per il prossimo.

Voglio parlare dell’evento principalmente con l’album di facebook e le didascalie allegate alle 274 foto più 4 filmini.

La frase che ho ripetuto spesso quest’anno è stata: “un Vinitaly che mi piace sempre tanto… al Vinitaly si possono fare tantissime cose… basta esserci.”

Un mio pensiero sempre più frequente non solo per Il Vinitaly ma per gli eventi a cui partecipo è sempre più un salutare le aziende con cui ci sono amico, ma è anche scoprire cantine nuove. Durante questi eventi non è solo degustare vini o mangiare, è incontrare i produttori, gli amici, salutarsi in un rito piacevolissimo, con alcuni scatta la foto, con altri si dimentica di farla, viene quasi la voglia di tornare indietro. Poi però il tempo vola e alla sera prendo le foto con le persone con cui l’ho fatta. Sono persone che conosco da anni, altre un po’ più recenti, ma tutte hanno lasciato sempre emozioni, sorrisi, consapevolezza che il mondo del vino, del cibo è fatto di tanta umanità. È cultura, è turismo, è il godere di cose buone, ottime, ottime assai.
Le composizione relative a ciò sono dodici, inizio dalla prima foto n. 261,

per arrivare alla foto n. 265,

segue la foto n. 267,

la foto n. 270,

la foto n. 271,

la foto 272,

foto n. 273,

foto n. 274,

foto n. 275,

foto n. 276,

la penultima foto è la foto n. 277

a chiudere la foto n. 278.

Un mio detto è: …tutto nelle vita non si può fare… al Vinitaly riesco a fare circa il 50% delle cose che mi sono ripromesso.
Il tempo vola e alla fine ti rendi conto di essere in colpa con diverse aziende, addirittura con intere regioni. Quattro giorni intensi dalle 9,00 a chiusura, anche oltre, con il gran finale nel padiglione della mia regione con brindisi e con tante foto.

Altre foto a cui tengo in maniera particolare sono le composizione dei miei migliori assaggi giorno per giorno. Il primo giorno è raccolto nella foto n. 258:

Primo giorno di Vinitaly dove mi rendo conto che sarà impossibile fare tutte le aziende che mi ero segnato, ho perso anche i miei appunti dentro alla bellissima pochette che portavo da anni.
Nel primo giorno andando su e giù per stand e padiglioni ho incontrato persone che rendono questo mondo sempre più bello, ho degustato circa 100 vini, di queste me ne sono piaciuti in modo particolare 12, uno è stato abbinato a dell’ottimo cibo.
Ecco i primi 6:
Benito Ferrara di Gabriella Ferrara – Vigna Cicogna Greco di Tufo DOCG 2025, un vino che mi piace da sempre, in quest’annata è notevole.

Rocca del Principe di Aurelia Fabrizio Ercole Zarrella Simona Zarrella, Mariarita Zarrella – Fiano di Avellino Versante D’Ercole DOCG 2024, un super Fiano in compagnia di un fantastico 2011.

Cantine Marisa Cuomo Marisa Cuomo Furore Andrea Ferraioli Dorotea Dora Ferraioli Raffaele Ferraioli – Fiorduva DOC Furore Bianco 2024, il Fiorduva è ancora più buono ed elegante nella sua nuova etichetta. Complimenti grandi alla famiglia Ferraioli.

Antonio Mazzella Nicola Mazzella – Vigna del Lume Ischia Biancolella DOC 2024, aspettando ancora un po’ una super 2025, godiamoci la 2024 e la 2023.

Laura De Vito – Verzare Fiano di Avellino DOCG 2023, tra i tre Cru dell’azienda, tutti potevano andare tra i migliori, oggi ho scelto lui perché è il più in forma.

Az.vinicola Villa Diamante Diamante Maria Renna Diamante Dee Gaita Francesca Gaggioli – Vecchie Vigne Campania IGT 2020, quando un grande Fiano può farti godere per anni e anni ancora. Contento ASSAI per tutto ciò che piace in questa azienda.
P.S. Ammazza quante cravatte. Il mio telefonino si è rifiutato di fare ciò che è stato messo all’entrata del Vinitaly.

La seconda foto è la n. 259:

Cantine I FAVATI Rosanna Petrozziello Favati Giancarlo Carla Giusy Favati – un vino arriverà e sarà una gran bomba di qualità, bontà. Complimenti immensi a I Favati tutti.

Di Meo Vini Roberto Di Meo Paola Vitale – Fiano di Avellino DOCG 2022, un gran Fiano di qualità eccelsa con al fianco ciò che questo vitigno può dare come questo spettacolare 1993.

Colli di Lapio Clelia Romano Carmela Cieri Federico Cieri – Fiano DOCG 2025, per lui bisogna aspettare ancora un po’, però iniziatelo a prenotare, è strabuono ASSAI, godiamoci ancora questo super 2022.

Damiano Ciolli – Olevano Romano Cesanese DOC Riserva 2022, sei Riserva, eri Cirsium, sarai un altro nome a breve, ma so che sei sempre di più un orgoglio del mio paesello.

Cantine Olivella – VIPT Vesuvio Piedirosso DOP 2024, lo iniziate a capire che questo vulcano, questa terra può portare a vini rossi pieni di freschezza e goduria, ecco questo è così, senza togliere nulla a fantastici bianchi che producete è un rosato super.

Terrescure – 260 Bernardeschi Governo all’uso Toscano IGT 2024, sarà stato l’abbinamento con le ottime bruschette di Alessandro Pierangioli della La Vecchia Nicchia a San Gimignano, sarà stato la presenza di una ragazza molto bella, sarà stato che sto vino è molto piacevole e bravo Marco.

Il primo giorno ho partecipato, grazie al Gambero Rosso a un’eccellente verticale del Voberg della Cantina Cooperativa Terlano, dieci anni tutte in perfetta forma, d’altronde da sempre questo è un vino che a fatto la storia dell’Alto Adige, dell’Italia tutta.

Siamo al secondo giorno alla foto n. 260:

Secondo giorno di Vinitaly dove mi rendo conto che sarà impossibile fare tutte le aziende che mi ero segnato, ho perso anche i miei appunti dentro alla bellissima pochette che portavo da anni.
Nel secondo giorno andando su e giù per stand e padiglioni ho incontrato persone che rendono questo mondo sempre più bello, ho degustato circa 90 vini, di queste me ne sono piaciuti in modo particolare 9. Sono 4 vini bianchi, 4 vini rossi e un Vin Santo.
Il Colombaio Di Santa Chiara Stefano Logi Alessio Logi Filippo Logi Federico Logi Simona Martini – L’Albereta Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva 2023, un vino con cui sfiderei il mondo dei vini bianchi.

Leonardo Bussoletti Winery Leonardo Bussoletti Ilaria Ricci – Colle Pizzuto Malvasia Umbria IGT 2024, chi sa far tutto non esiste ma Leonardo sui vini sa far tanto, molto buono anche nuovo ciliegio o dedicato a San Francesco.

Azienda Agricola Feudi Spada Alessandro Leoni – Monte – Alfina IGT Umbria, lo Chardonnay con cui sfiderei il mondo… caro Alessandro l’olio è fantastico.

Tenuta Le Calcinaie – Vigna ai Sassi Vernaccia DOCG Riserva 2023, Simone felice di averti rivisto, il tuo cru è strabuono!

Giacomo Fenocchio Azienda Agricola Fenocchio Claudio – Barolo DOCG Bussia 90 dì Riserva 2019, in annate come queste, questo Bussia se la può battere con tutto l’universo del vino. CAPOLAVORO!

Comm. G.B. Burlotto – Barolo DOCG 2022, vi faccio presente che per quest’annata ci sarà solo questo Barolo e quindi è “BONO ASSAI”! Prenotatevelo… ops è già finito.

San Gregorio Michele Monica – Chianti Colli Senesi DOCG 2024, l’ho seguito dalla vendemmia, diventa ogni giorno sempre più buono.

Podere Ema – Immersive Winery Enrico Calvelli Sara Cintelli – Chianti Superiore 2024, il vino più sorprendente dell’anno, prezzo qualità – prezzo eccezionale. Complimenti alla Podere Ema tutta.

Conti Capponi – Villa Calcinaia – Vin Santo che ti rimette al mondo, dietro un vino bianco che farà parlare.
P.S. Oggi meno cravatte. Il mio telefonino continua a rifiutarsi di fare ciò che è stato messo all’entrata del Vinitaly. Una cosa molto bella riscontrata tra i produttori/trici tanta, gioia, tanta forza per ciò che fanno, la crisi? Forse scelgo quelli giusti e loro sono ottimisti ASSAI!

Il secondo giorno quest’anno è stato arricchito, per la prima volta dalla presentazione delle guide “I Luoghi del Cesanese 2025 – 2026” e “La Tuscia del Vino 2026” sul palco con l’amico fraterno Carlo Zucchetti, ecco alcune foto della presentazione.

Terzo giorno e si va alla foto n. 262:

Terzo giorno di Vinitaly dove mi rendo conto che sarà impossibile fare tutte le aziende che mi ero segnato, ho perso anche i miei appunti dentro alla bellissima pochette che portavo da anni.
Nel terzo giorno andando su e giù per stand e padiglioni ho incontrato persone che rendono questo mondo sempre più bello, ho degustato circa 100 vini, di questi me ne sono piaciuti in modo particolare 21. Sono 5 spumanti, un moscato, 6 vini bianchi, un rosato e 8 vini rossi.
Ecco i primi sei:
Cà Rovere – metodo classico pinot nero extra brut blanc de noirs millesimato 2022, un’ottima sorpresa grazie a Paolo Frugoni che me lo ha consigliato. Bolla da cercare e consumare.

Etyssa di Malcolm Salvadori Federico Simoni – Trentodoc Extrabrut Cuvée 10, fantastico il nuovo Lanciatesa, ma sono fedele alla numerazione, scegliere il 10 è come darvi un 10 a voi, alla vostra bravura.

Cantina DORIGATI di Michele Dorigati Paolo Dorigati – Methius Brut 2020 Riserva Metodo Classico, è lui, è un mio grande amore che non finirà mai. Piacevole e forte da subito.

Villa Corniole di Maddalena Nardin Sabina Pellegrini Linda Pellegrini – Salìsa Trentodoc Rosé Extra Brut Millesimato 2021, la forza di un rosso, la bolla di un ottimo spumante.

REVÌ Trentodoc di Giacomo Malfer – Palladino Trentodoc Brut Riserva 2020, tra una batteria entusiasmante, oggi ho scelto lui per la botta di emozioni che mi ha trasmesso.

Azienda Agricola Criolin – BarbaLeandro Moscato d’Asti DOCG 2021, davanti lui in un’annata ancora più convincente, dietro un Nebbiolo che farà parlare di sé. A me è piaciuto tanto. Quanto sei bello caro BarbaLeandro insieme a questi ottimi spumanti.

P.S. Come sempre troppe cravatte. Il mio telefonino si è rifiutato di fare ciò che è stato messo all’entrata del Vinitaly. Una cosa molto bella riscontrata tra i produttori/trici tanta, gioia, tanta forza per ciò che fanno, la crisi? Forse scelgo quelli giusti e loro sono ottimisti ASSAI!

Andiamo alla foto n. 263:

Ecco i secondi 6:
Podere Sabbioni – Ribona della Famiglia Colli Maceratesi DOC da uve maceratino 100%, un vino con cui sempre critico ma poi mi piace sempre di più.

Castelfeder Winery di Ines Giovanett – Kreuzweg Chardonnay Riserva Sudtirol Alto Adige DOC 2022, una bomba di gran qualità. Venite a noi Chardonnay del mondo siamo pronti a sfidarvi.

Cantina Tollo – Pecorino Abruzzo DOP 2022, le chicche che possono nascere dalle cantine sociali e qui è nato un pecorino buonissimo.

Cataldi Madonna – Vini concettuali CataldiMadonna Vini Giulia CataldiMadonna – Frontone 2009 Pecorino IGT Alto Tirino, a ricordo di una serata diventata notte fonda, a ricordo del professore, uomo, filosofo, amico sapiente. Un abbraccio grande a Giulia.

Cantina Valdangius di Danilo Antonelli – Filium Spoleto DOC Trebbiano Spoletino 2023, ma che spettacolo è! Il legno mi ci piace pure perché è diventato un ottimo Trebbiano Spoletino.

Simon di Brazzan – Friulano 2020 Friuli DOC, orange per modo di dire, orange friulano, orange che sanno fare e questo è fatto bene ASSAI!

Nella foto n. 266:

Ecco gli ultimi 9:
Cantina Francesco Cadinu Francesco Cadinu Mamoiada – Tziu Simone Barbagia IGT Rosato 2025, questo rosato è da sempre nelle mie corde, aspettando i grandi rossi, mi godo lui.

Giovanni Manzone Mauro Manzone – Barolo Castelletto DOCG 2021, non me ne voglia il Gramolere, oggi era troppo più buono il Castelletto.

Sanlorenzo Luciano Ciolfi – il Montalcino di Luciano Ciolfi è unico, sono unici i suoi vigneti, sono unici i suoi vini, ndo coi coi coi bene.

Pietroso Cecilia Brandini Cecilia Brandini Andrea Pignattai Gloria Pignattai – Brunello di Montalcino DOCG 2021, davanti lui impeccabile, dietro due vini 2022 eccellenti, insomma qui è tutto BONO ASSAI… ASSAI!

Az. Agr. Ventolaio Maria Assunta Perugini Ludovica Borgna Manuele Fanti Baldassarre Fanti – Brunello di Montalcino DOCG 2021, tra i migliori in assoluto, sarò di parte? Pensatelo ma sono il loro primo critico.

Cantina Antonella Corda Antonella Corda- Cannonau di Sardegna DOC 2024, vedere il tuo viso felice, orgoglioso per il tuo Cannonau già buonissimo mi ha fatto piacere.

Maccario Dringenberg Giovanna Maccario – Dolceacqua DOC Pini 2024, quando i tuoi vini sono così, sempre, c’è soltanto da farti un grande applauso.

Tenuta del Conte – vino Cirò DOC artigianale Mariangela Parrilla Marinella Iozzi Giuseppe Parrilla – Cirò DOC Rosso Classico 2024, freschezza, bontà, da bere tutto in un sorso abbondate. Piacere grande.

Cantina Palladino La Vero – Barolo Riserva DOCG San Bernardo 2020, ci ho messo un po’ a decidere, alla fine ha vinto l’ottima bevibilità di oggi, più degli altri due capolavori.

Si finisce con la foto n. 268:

Il terzo giorno come sempre è bello partecipare a una degustazione in Abruzzo, quest’anno lo è stato ancora di più perché era dedicata a un grande uomo del vino che ci ha lasciato. Luigi Cataldi Madonna detto “il professore” è stata una figura importante per il vino italiano, bellissimo, emozionante ricordarlo con quel vulcano di donna che è la sua figlia, grazie a Giulia Cataldi Madonna per le grandi emozioni provate.

Quarto giorno di Vinitaly dove mi rendo conto che è stato impossibile fare tutte le aziende che mi ero segnato, ho perso anche i miei appunti dentro alla bellissima pochette che portavo da anni.

Nel quarto giorno sono entrato alle 8,45, l’anno prossimo sarà sempre così, andando su e giù per stand e padiglioni ho incontrato persone che rendono questo mondo sempre più bello, ho degustato circa 100 vini, di questi me ne sono piaciuti in modo particolare 14.
Sono 2 spumanti, 6 vini bianchi e 6 vini rossi.

Ecco i primi 8:

Fongaro Spumanti Metodo Classico – Nera Brut Metodo Classico 2016, nonostante gli anni è pieno di grinta e gioventù, uno spumante da Durella super buono.

Le Manzane Silvana Ceschin Ernesto Balbinot Anna Balbinot – Springo Green Conegliano Prosecco Superiore Sui Lieviti DOCG, saranno state le 9,00 del mattino, sarà stato l’ultimo giorno ed ero pieno di entusiasmo, ma questo spumante è andato giù di netto, sorprendendomi assai.

Vignamato Maurizio Ceci Francesco Ceci – Amato Vino Bianco 2021, poche bottiglie per qualcosa che resterà impressa nel palato, nel gusto di bere un vino davvero notevole.

Andrea Felici Winery Leopardo Felici – Cantico della Figura Castello di Jesi Verdicchio Riserva Classico DOCG 2021, un capolavoro vero, grande, niente male nemmeno il Classico Superiore 2025, annata stupenda.

Cantina Santa Barbara Stefano Antonucci Moreno Gasparrini – Moss Blanc Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2023, quando Stefano vuole sfidare il mondo ci riesce emozionando. Da risentire ogni volta che si può.

Lis Neris Alvaro Pecorari Federica Pecorari – Unico Jurosa 2019, stesso discorso di sopra, quando ottime aziende vogliono fare qualcosa di speciale ci riescono benissimo. Ecco questo vino è favoloso.

Köfererhof – Sylvaner R Alto Adige Valle D’Isarco DOC 2024, un vino che mi è sempre piaciuto, anche in quest’annata si dimostra all’altezza del mio gran piacere.

Markus Prackwieser Gump Hof – Prackwieser Markus – Alto Adige DOC Sauvignon Blanc Riserva Renaissance 2022, un Sauvignon che può sfidare tutti i vini al mondo prodotti con questo vitigno, sicuramente senza sfigurare, anzi arrivando sempre al primo posto. Orgoglio nazionale.

L’ultima foto è la n. 269:

Ecco i secondi 6:
Gini – Viticoltori dal 1600 Barbara Gini – Campo alle More Pinot Nero Veneto IGT 2021, dietro alla foto ci sono i grandi vini bianchi di questa azienda, questa volta ho scelto il loro Pinot Nero, un vero spettacolo del piacere. Sorprendete.

Umani Ronchi con Monica Ippoliti Valentina Ceracchi – Campo San Giorgio Conero Riserva DOCG 2020, mi ero fermato per salutare due donne simpatiche e belle, poi era molto presto, si è degustato. Ogni volta che mi arriva al bicchiere il Campo San Giorgio mi prende la voglia di berlo restandone sempre conquistato.

Gianfranco Alessandria di Marta Alessandria – Barolo DOCG enPiasì 2020, è per pochi, io ho avuto il piacere di degustarlo, berlo durante un fantastico Vinitaly, un’eccellenza del Barolo tutto.

Elio Altare di Silvia Altare Elena Altare – Larigi Langhe DOC Rosso 2023, oltre il piacere di ritrovare Silvia Altare c’è stata la scoperta di questo ottimo box – Altare e Gianfranco Alessandria, da queste sue aziende ho scelto due vini ottimi ASSAI!

Haderburg di Alois Ochsenreiter Alois Ochsenreiter Hannes Ochsenreiter – Vigna Hausmannhof Südtiroler Blauburgunder DOC 2020, non me ne vogliano i fantastici spumanti di questa azienda, questa volta ho scelto lui, è buonissimo, complimenti grandi a tutta la famiglia di Alois Ochsenreiter per questo ottimo Pinot Nero.

Ansitz Waldgries Christian Plattner – Roblinus Sudtirol DOC Lagrein 2022, ormai è sempre più una conferma a farmi dire che è uno dei Lagrein più buoni in Alto Adige.

Il gran finale come detto nella mia regione dove Roma è capitale, queste foto rispecchiano l’ottimismo che ho io verso i vini del Lazio… non su tutti.

All’anno prossimo, io sto contando i giorni, ne mancano circa 230… il Vinitaly è vivo e ci si pensa durante tutto l’anno.

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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