Album n. 74 di facebook
errando in ogni dove
Il Gourmet Errante
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Non potendo scrivere di tutto, ho deciso di riportare gli album di facebook sul mio blog.
Negli album ci sono diverse foto del mio errare in ogni dove, in questo album, con il nome n. 74 ce ne sono 219 più 6 filmini.
Nel mio racconto vi citerò tutti i luoghi, i locali che sono nelle foto e se di questi ho scritto vi metterò il link dello scritto.
In questo modo cercherò di raccontare il più possibile il mio errare.
Questo album è composto da foto ed eventi dal 30 novembre 2025 al 10 gennaio 2026.
Per fare un riassunto del tutto ci sono 5 composizioni e le sue didascalie per raccontare il tanto errare di questi giorni.
Ecco la prima ed è la foto n. 171
12 km in una Roma sempre più bella insieme all’amico fraterno Davide Tanganelli. Una giornata di dicembre che allunga le ottobrate romane.
12 km di amicizia, goduria mangereccia e non solo. La bellezza per la riapertura delle carte geografiche dimostranti l’impero romano. Finalmente l’apertura della metro C a Colosseo, per poi arrivare al Circo Massimo e fare la prima sosta dai Trecca di Nicolò Trecastelli, Manuel Trecastelli aspettare l’apertura al sole per poi godersi prima tre pezzi di pizza e poi ancora due offerti con piacere da Manuel Trecastelli, uno dei fratelli. Una pizza al taglio con circa 50 posti a sedere per apprezzare ancora meglio la qualità di questo locale.
Continuiamo per comprare un capolavoro di Roma ebraica, la pizza da Boccione.
È arrivata l’ora di pranzo ed eccoci da Roscioli Ristorante Salumeria di Antico Forno Roscioli Pierluigi Roscioli, mancavo da troppo tempo, non è cambiato nulla, d’altronde che cosa dovrebbe cambiare in un locale così eccellente. Prosciutti, tortellini strepitosi, l’ambiente è come stare a casa, con il mondo che ti entra dentro. Pranzo da ripetere anche perché c’è un menù da perdere la testa. Siamo stati seduti più di due ore, restarci con la voglia fino a dire di tornare presto.
Alle 17,30 c’è l’appuntamento per l’aperitivo da Triodinamico con l’amico Marco Catena, quando sono a Roma a quest’ora mi piace troppo passare a trovarlo anche perché due ostriche di qualità eccelsa qui ci sono sempre. Due chiacchiere piacevoli e poi lascio Davide per raggiungere Trapizzino Trapizzino a Piazza Trilussa per l’ottava festa del Cesanese. Il Cesanese di ogni dove abbinato agli ottimi Trapizzini fa diventare la festa ottima assai. Complimenti grandi a tutti i nominati e in particolare a la guida “I Luoghi del Cesanese 2025 – 2026” appena uscita e già consegnata ad alcuni locali che il Cesanese comprano.
Torno a casa consapevole che città come Roma non esistono, lei è unica, immensamente bella.
Passo alla seconda con il n. 193
la didascalia dice: Uno di quei giorni che ti emozionano già nell’organizzarli.
Si parte con calma per poi con vari appuntamenti ricomporre il gruppo per andare a trovare Cedrone Roberto nel suo locale La Bottega del Macellaio a Casalvieri (FR).
La prima tappa è la colazione da Pasticceria Dolcemascolo di Simone Dolcemascolo, Matteo Dolcemascolo per prendere un ottimo caffè, qualche lievitato da dividere, adoro la loro veneziana e prendere il panettone da regalare alla mamma di Roberto, uno per noi.
La seconda tappa è al Maranto Lab sempre a Frosinone per prendere un paio di pagnotte, chiudiamo gli occhi perché ce ne sarebbe da comprare in questa boutique del gusto.
Arriviamo da Roberto verso le 12,30 ci acclimatiamo un po’ e via con le sue fantastiche mortadelle: con gli orapi (un vero must), con broccoletti e salsiccia (delicata), con l’oca (strepitosa) a finire con il Cesanese, fatta apposta per la presentazione della guida I Luoghi del Cesanese 2025 – 2026, ci sarà il 16 dicembre, segnatevi la data e apprezzerete anche questo salume.
Arriva anche Luigi Cortina e quindi vai di maiale, coscio, paletta, salame. Ancora salame maiale e asino, un altro fatto con maiale e angus. Ogni cosa è goduria assoluta. Due Tomahawk vanno in forno per godere ancora ASSAI!
Il vino va, bevendo Palazzo Tronconi Wine Tourism, Damiano Ciolli, Walter Massa a finire il taglio del panettone, per abbinarlo con la Marsala a caffè, perfetta combinazione, di Izzi Liquori di Riccardo Izzi, Alessandro Izzi. Panettone finito in un lampo.
Con Luigi Cortina, Enzo Pagani, Carlo Valentino, Ivana Cicciarelli, John Wine, Martina Magnante, Miriam (Mokopuna Moscardi Tietze), Alessia Scibetta.
Ci salutiamo tutti con sorrisi pieni di soddisfazione, senza dimenticare le buste della spesa.
Alla prossima che sarà nell’anno nuovo. Con qualcuno a martedì 16 dicembre a Serrone per la guida e la mortadella al Cesanese.
Si va avanti con la foto n. 218
lo scritto dice: Si parte tranquilli per andare all’Agriristorante il Casaletto a Grotte S. Stefano (VT) di Marco Ceccobelli e la sua famiglia, ci aspetta “La Maialata”.
Prima con Mario Travaglini e sua moglie Betta ci fermiamo nell’Azienda Agricola F.lli Masci per comprare il Cesanese Frattarosa 2024, questo vino spacca. I fratelli non ci sono, bello trovare le loro signore e la figlia di Riccardo, Alice. Lei ci conduce ad assaggiare il vino che è in botte, con orgoglio e con un sorriso trascinante ci dice che da queste botti nascerà il 2024 in legno, una riserva. Le premesse ci sono tutte.
Arriviamo al ristorante dove ci sono diversi amici affamati.
Si può iniziare ma prima consegno a Marco Ceccobelli l’ennesimo riconoscimento, è la chiocciola dello Slow Food Italia, preso per loro a Torino durante la presentazione della guida Osterie d’Italia.
La fame c’è, si inizia davvero.
Un antipasto sublime: fagioli con le cotiche e con la striscia, uno meglio dell’altro; bruschette con Extravergine d’oliva Colli Etruschi Blera nuovo, tra i migliori; coppa, trippa, capolavoro, orecchie e zampetti lessi conditi con lo stesso olio, buonissimi, prezzemolo peperoncino.
Mi alzo in piedi e applaudo per la pizza con i friccioli, ogni boccone è un’esclamazione di meraviglia.
Fettuccine tirate a mano con le spuntature, bontà.
Fegatelli, ne ho mangiati due, ne avrei mangiati dieci, salsicce appena insaccate, pancetta alla brace, specialità della casa.
Padellaccia, del porco non si butta niente, e qui in mezzo a diversi pezzi mi ci è mancato il sanguinaccio, ma forse lo capisco… non è per tutti.
A finire le ciambelline al vino di Donata Baccelliere, compagna di Marco, sono come sempre un must del locale.
Si è bevuto lo spumante Strappo alla Regola 2022, mi è piaciuto, di Cantina Le Macchie, è ora che torno a trovarti caro Antonio Di Carlo.
Barbaresco Basarin 2021 Giacosa F.lli, beverino.
Alberto Giacobbe – Lepanto 2020, ragazzo sei troppo forte. Il Rosso di Montalcino Fattoria del pino, Jessica Pellegrini non sbaglia più un colpo.
F.lli Masci – Frattarosa IGT Cesanese 2024, negli ultimi tempi è il vino che sto bevendo di più, perché è BONO ASSAI!
Leonardo Bussoletti Winery – Asla Narni IGT Ciliegiolo 2024, sarà che l’ho imbottigliato io insieme a Leonardo Bussoletti e il suo staff, un vino che si fa bere a fiumi.
A finire si digerisce tutto con gli amari di Izzi Liquori di Riccardo Izzi, Alessandro Izzi, John Wine.
Riparto mi aspetta Alberto, con lui si arriva a La Lombricaia di Montalbino a Montespertoli (FI) della famiglia Tinacci, non per mangiare, ma per prendere le chiavi e soggiornare nella pace di L’Agriturismo di Montalbino Prima di addormentarmi rifletto su una giornata molto bella, purtroppo finita male. Oggi sarà un altro giorno intenso con i Viticoltori di Montespertoli.
La didascalia dice: Vivere Montespertoli e i Viticoltori di Montespertoli in un giorno importante per tutto il territorio. Sveglia nella pace di L’Agriturismo di Montalbino della famiglia Tinacci.
La colazione curata dalla signora Anna è tra le migliori che può capitare, c’è di tutto e di più.
Con calma ci si prepara per salire su al MUTER Museo del Territorio, ad accoglierci con grandi sorrisi tutti i produttori di Montespertoli, il loro sindaco e Alessandro Masnaghetti.
Oltre a tutti i presenti la persona più da considerare è lui che ha creato l’ennesima sua mappa: I Cru di ENOGEA MONTESPERTOLI
Chianti DOCG, Chianti Colli Fiorentini DOCG, Chianti Montespertoli DOCG
Le zone e i vigneti
The Crus and the Vineyards
Prima Edizione – First Edition.
Una presentazione scorrevole, pacata, piena di determinazione che trasmette a tutti i presenti, soprattutto ai viticoltori in sala. Applausi scroscianti, meritati per Alessandro e per tutti quelli che si sono impegnati per la realizzazione di questo progetto.
Prendo il bicchiere e assaggio tutti i circa 30 vini in degustazione.
Alla fine la mia considerazione è felice perché il livello qualitativo ci è stato e ci sarà ancora. Il confronto tra produttori fa bene e porta a miglioramenti che si ritrovano nel bicchiere.
Una lode piena di entusiasmo è per uno dei vini dolci che si produce in questa zona, uno dei passiti più buoni dell’intera Toscana, d’Italia e del mondo, è il vino di Tenuta La Gigliola – Lo Stoiato, prodotto da Malvasia del Chianti, Trebbiano e San Colombano.
Un piccolo buffet conclude l’evento.
Resto in zona perché domani mi aspetta Siena. A cena si va a La Lanterna di Pulica a Montelupo Fiorentino (FI). Una cucina di casa curata dal simpatico Francesco Pieraccioli oggi premiato dai Viticoltori di Montespertoli.
Con Alberto Chiarenza abbiamo mangiato troppo, a pranzo si può, a cena con l’età che avanza si deve stare attento. Ma “magna” è bello e a La Lanterna ci si diverte anche.
Altra serata importante in questo album è nelle foto dalla n. 172 alla n. 192, le foto sono relative a questo: Serata – cena al Ristorante Cappero MATTO a Terracina di Daniela Di Grazia e Percoco Mauro con i vini di Sergio Mottura con la presenza di Sebastiano Mottura. Ad aleggiare su tutto la presenza di John Wine e Proposta Vini. Lo spumante, i vini e il muffo di Sergio Mottura sono un’ottima garanzia. I piatti di Daniela e del suo staff hanno fatto di ottimo supporto per una sera da applausi scroscianti.
Prima di questa serata, per le altre serate passate in questo ristorante, ho dato a Daniela e Mauro il mio adesivo per locale consigliato da Il Gourmet Errante. Locale in cui sto proprio bene, c’è il mare in cucina anche se non si vede, sarebbe stato ancora più fantastico se questo locale era sul mare.
I sei filmini sono questi: n. 1 nella foto 65 riguarda il taglio del panettone della pasticceria Dolcemascolo.
Il secondo è nella foto n. 75 riguarda la paletta del maiale mangiata a La Bottega del Macellaio a Casalvieri (FR).
Terzo filmino foto n. 112 riguarda l’apertura del panettone di Dolcemascolo.
Quarto filmino foto n. 179 riguarda la preparazione da parte mia dell’Izzi Tonic del al Cappero Matto a Terracina (LT).
Quinto filmino foto n. 225 riguarda il taglio del panettone da pasticceria Maciste a Cori (LT).
Sesto e ultimo filmino è nella foto n. 226 riguarda il mio morso alla paletta, una parte del maiale.
Finisco così e al prossimo album.






