Cantine Note di degustazione Prodotti & Produttori

Quattro vini che mi sono piaciuti assai in questo inizio 2026. Uno spumante, viene dalla Lombardia ed è di Cà del Vent; un vino bianco, viene dalla Toscana ed è dell’azienda La Salceta; un vino rosato, viene dalla Toscana è di Le Bèrne; un vino rosso, viene dalle Marche ed è di Valter Mattoni

Ecco quattro vini che mi sono piaciuti assai in questo 2026.
Anche quest’anno farò un album su Facebook  sui vini che mi piacciono di più.
Sono troppo pochi quei tre per ogni categoria che metto alla fine dell’anno, vini che passano su Facebook e su Istagram come i migliori e poi non vanno sul mio blog.
Quindi ecco i primi 4 per  l’anno 2026. Sono 4 vini degustati, bevuti, durante i miei giorni erranti.

Sono uno spumante, un vin bianco, un rosato e un vino rosso.
Un quartetto che potrebbe essere un’ottima bevuta nei ristoranti dove si trovano.
Vini che si candidano a essere tra i miei tre migliori per la loro categoria nell’anno 2026.

Cà del Vént
Via Stella, 4
Campiani di Cellatica (BS)
www.cadelvent.com

 

MF PC
VSQ BRUT ROSÈ PAS OPERÈ
da uve Pinot Nero 100%, fermentazione spontanea, sette mesi in barrique, 55 mesi sui lieviti. Ero da Azienda Agricola Stefano Amerighi di Stefano Amerighi e sapere che alla degustazione dedicata ai vini di “Les Vins Des Amis” c’erano gli spumanti di Cà Del Vént mi faceva piacere. Era da tanto tempo che non mi capitavano questi spumanti, diversi anni fa li assaggiavo tutti gli anni. Al banco c’era Antonio Tornincasa, un caro saluto a Flavio Faliva, sono loro i proprietari di questa azienda. Questo spumante era il secondo dell’ottima batteria.
L’ho annusato, ho riso, il profumo mi ha trasmesso gioia, l’assaggio è stato immediato, lo volevo far girare nel palato, invece è andato giù come poche volte mi capita. Al secondo sorso ho potuto appurare di stare davanti a una bolla da applausi. Il palato si è riempito di gusto, la bocca goduriosa ne chiedeva ancora.
Siamo passati agli altri spumanti. Alla fine ho chiesto ad Antonio di mettermi ancora il Rosè Pas Operè. Ho preso il bicchiere, mi sono allontanato un attimo per capire se davvero era così fantastico. L’ho degustato, bevuto dicendo ad Antonio: “complimenti questo spumante mi ha dato la botta, mi ha emozionato, quando accade questo il discorso non finisce qui.”
Dopo un giorno di ragionamento eccolo a decretarlo con immenso piacere come uno dei mie tre spumanti per l’anno 2026. Spero di degustarlo ancora perché oggi ho saputo una cosa che mi ha fatto piacere e mi sa tanto che male che vada ci rivedremo a Roma per maggio. Ancora, con gioia, vi faccio i miei più graditi complimenti.

La Salceta, organic winery di Ettore Ciancico
Via Setteponti Levante, 54/B
Loro Ciuffenna (AR)
www.lasalceta.it

 

L’O Valdarno di Sopra DOC Orpicchio Vigna Poggiolo 2025, da uve orpicchio 100%, fermentazione e affinamento in acciaio.
Ero all’anteprima di Valdarno di Sopra e dopo circa 40 vini rossi è arrivato lui. Nel versamelo il sommelier ha smosso la mia curiosità per l’arrivare di un profumo intenso gradevolissimo,
non vedevo l’ora di assaggiarlo. Orpicchio è la prima volta che mi capita un vino prodotto con questo vitigno, l’azienda è La Salceta di Ettore Ciancico, lui è forte ed è stato determinato a credere a questo vitigno dalla beva entusiasmante.
Lo assaggio ne resto stupito, la bocca mi si è avvolta di un sapore intenso, “caprioleggiante” in tutto l’apparato gustativo. Troppo buono ho pensato, debbo andare a fare i complimenti a Ettore. Lui fiero mi spiega di questo vitigno. Me ne ritorno al tavolo, lo riprendo ancora, fotografo la bottiglia avevo deciso di farlo tra i migliori assaggi dell’evento. Ripensandoci, riassaggiandolo ho deciso che sarà uno dei miei tre migliori bianchi per l’anno 2026. Complimenti grandi Ettore.

Le Bèrne – Vino Nobile di Montepulciano
Via di Poggio Colo, 7
Cervognano (SI)
www.leberne.it

 

Borbotta Canaiolo Toscana IGT Rosato 2025.
Durante la visita a Le Bèrne con due amici, Federico Fastelli oltre a una esaustiva visita ci ha fatto conoscere il resto della famiglia. Tra questi suo nonno Giuliano dal soprannome Borbotta a cui la famiglia gli ha dedicato il vino rosato dell’azienda.
Borbotta Toscana Rosato IGT 2025, da uve 100% Canaiolo, da vitigni di 10 anni a circa 300 mt slm, fermentazione spontanea senza lieviti aggiunti. Il colore già ti pare che è qualcosa in più del solito. Il profumo incanta, il sapore ti lascia sorpreso. La voglia di degustarlo ancora arriva immediata, non delude perché è avvolgente di gusto. Tanta voglia di assaggiarlo ancora… no di berlo proprio.
Con i miei amici ci guardiamo, con gli occhi ci comunichiamo che ci piace tanto. Ci torno alla fine di una degustazione in cui la qualità è tanta, eccelsa, mi piace ancora, nel preparare il cartone per l’evento Vinointorno 2026 a Olevano Romano (RM) 19 – 20 e 26 – 27 giugno 2026 ne abbiamo messe due bottiglie. Questo Rosato avrà un’apertura speciale durante la degustazione anche perché sarà uno dei miei tre rosati migliori del 2026.

Azienda Agricola Valter Mattoni di Valter Mattoni
Contrada Pescolla, 1
Castorano (AP)
www.valtermattoni.it

 

Arshura 2021 Marche IGT Rosso 2021, iniziano con lui i miei migliori vini per l’anno 2026.
Da uve Montepulciano 100%, rese molto basse, fermentazione spontanea in acciaio, affinamento in barrique, bottiglia ed ecco l’annata 2021 bevuta durante la cena di presentazione dell’evento Consorzio ViniVeri 2026 ad Assisi. La cena è stata da Re Tartù agli Orti di Ilaria Ripanti e Andrea Funghi. È stato il quinto vino della serata, avevo un bicchiere da rosso solo per lui. Con cosa è stato abbinato? Non ci ho pensato proprio, quel nettare era nel calice in maniera brillante orgoglioso di sapere che è un vino fantastico.
Da parte mia l’ho abbinato con tutto ciò che è arrivato a cena.
Me lo sono goduto anche allontanandomi dal tavolo, sono andato a cercarlo ancora per restare pienamente soddisfatto dell’ottima bevuta. Un vino rosso che si candida a essere tra i tre migliori per l’anno 2026.

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Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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