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Matelica Wine Festival 2025 e non solo. L’inizio e la fine è stato in Umbria

Matelica Wine Festival 2025 e non solo.
L’inizio e la fine è stato in Umbria

Eccomi a riportare un altro album di facebook , questa volta non ha come titolo un numero ma un titolo: “Matelica Wine Festival 2025 e non solo.”
Le foto sono 133 i filmini sono 2.

Parto presto dal mio paesello per raggiungere Roma e incontrarmi con Catia Minghi e Alberto Chiarenza, si parte e senza soste si arriva in un’azienda che da tempo volevo visitare, ci troviamo a Castello delle Forme (PG) vicino a Marsciano, la cantina è Bettalunga di Alessandro Lanterna e della sua famiglia.
Venendo qui ho potuto appurare quello che ho sempre pensato sui i vini, sul modo di operare in vigna e in cantina. Alessandro è forte, i suoi vini mi piacciono tanto… di più.
Abbiamo degustato il presente, un po’ di futuro e di passato, davanti a salumi fatti in casa alla pari della qualità  dei vini.
Dopo quasi tre ore di visita, con gran piacere ho lasciato a Bettalunga il mio adesivo per azienda consigliata da Il Gourmet Errante, il tutto è descritto in una foto che non è in questo album, eccola lo scritto dice: Cantina Bettalunga
Voc. Bettalunga
Castello delle Forme
Marsciano (PG)
www.bettalunga.it

Non è tanto che conosco Alessandro Lanterna, non ricordo nemmeno se quel 20 febbraio 2022 a Perugia lui c’era.
Era una degustazione AIS con aziende umbre e c’erano i suoi vini, Povento da Procanico, Rigaldo da Grechetto, Piaggione da Chardonnay e Mattata da Sangiovese, da subito rimasi colpito da tanto equilibrio e bontà.
Mi limitai con gli elogi e mi segnai che ogni volta che mi capitassero li sarei andato a degustare.
Negli anni è successo più di qualche volta, poi ho conosciuto meglio Alessandro, ci ho parlato ed è davvero in gamba, il suo modo di fare vini mi piace tanto.
Ho anche la fortuna che da tre anni Alessandro manda i vini a Vinointorno, vengono apprezzati dai degustatori.
Finalmente eccomi a visitare l’azienda, l’idea di attaccargli il mio adesivo c’era già, ma di fronte a tutti i suoi vini la volontà è diventata certezza.

La batteria si è arricchita di un rosato Gessale che piace e da un vino raro, da uve rare come il Grero 100% che si chiama Calamaio. Durante la visita abbiamo aperto anche due annate vecchie, una del Rigaldo 2016, una del Piaggione 2019, a dimostrazione che qui le cose si fanno bene dal primo momento.
A finire eccomi ad attaccare il mio adesivo per azienda consigliata da Il Gourmet Errante.

Si riparte molto soddisfatti, durante il viaggio verso Matelica, gli apprezzamenti per la visita sono tanti.

Arrivati a Matelica si ha tempo di piazzarsi nel bellissimo Resort Villa Colle Pere, prendiamo le chiavi e ognuno nella sua camera per una confortevole “pennichella”.

Il resto della giornata è raccontato nella foto n. 2  la cui didascalia dice:

Scatti, scatti di una giornata bella verso il Matelica Wine Festival 2025, con una sosta in Umbria nell’azienda Cantina Bettalunga a Castello delle Forme (PG) di Alessandro Lanterna, una visita che mi ha confermato la qualità dei suoi vini. Degustazione da raccontare.
Alle 15,00 ecco l’arrivo nel Villa collepere Country house, sono voluto tornare qui perché mi era piaciuto.
Un po’ di relax e poi al teatro Piermarini,

due chiacchiere e aperitivo, per poi salire in un posto che i produttori di Matelica amano, dove c’è una veduta bellissima, descritta in maniera impeccabile dall’enologo della cooperativa Belisario VerdicchioRoberto Potentini.

Prima di cena Jannik Sinner raggiunge per la prima volta in carriera la finale di Wimbledon, domenica sarà una giornata piena di emozioni.
La cena si è svolta come sempre nel suggestivo portico di piazza Mattei. Cinque portate del ristorante Il Marchese del Grillo Ristorante abbinati a 18 vini dei 18 produttori di Matelica, in un periodo molto particolare ho riscontrato ancora più accordo tra di loro che porta a più entusiasmo, non guasta.

Negli assaggi ho appurato più linearità nella qualità, mi ha fatto piacere.
Una DOC italiana che mi piace e che sta per affrontare un cambiamento epocale. Forza a voi per il futuro e un forza grande a Sinner per domani.

Il secondo giorno è descritto nella foto n. 3  il mio commento dice:

Scatti, scatti dal Matelica Wine Festival 2025.
Iniziare la giornata con una colazione come quella all’agriturismo Villa collepere è dare ottima energia alla vita.

Alle 10,00 al Teatro Piermarini è iniziata una degustazione che resterà nella storia di Matelica.
18 vini per 18 aziende a partire dall’annata 2024 fino a tornare indietro al 2011.
Francesco Saverio Russo con i produttori presenti, l’ha saputa condurre in maniera piacevole e competente, due ore volate via tra il piacere di degustare 18 vini, uno più intrigante dell’altro.

Dopo uno spuntino, eccoci a prendere le magliette dedicate al Matelica Wine Festival per poi andare a far visita all’azienda Umberto Gagliardi, di cui parlerò con più calma.

Di questa degustazione c’è anche un filmino al n. 86. 

La visita da Gagliardi è descritta in due momenti importanti che non sono in questo album ma in queste due foto, la prima è questa e parla di un loro grande vino: Maccagnano Verdicchio di Matelica Riserva DOCG 2022, da uve verdicchio 100%.
Questo vino è un cru che proviene da un determinato vigneto contornato da pietre, tre anni fa è stato bello andarci e scattarci foto.

La prossima volta ci vorrei tornare con Umberto Gagliardi e bere questo vino strepitoso lì in mezzo al vigneto da cui nasce.
Assaggiai questa annata, dedicata ai 30 anni di questo vino, durante la degustazione di Proposta Vini – Firenze a gennaio, era senza etichetta. Umberto fu molto misterioso ma il suo sorriso trasmetteva orgoglio, sapeva che era molto buono e mi sarebbe piaciuto.
Restai un po’ ermetico nel giudizio, ma si che già mi piacque quel giorno.
Durante il Matelica Wine Festival eccomi in azienda insieme a Catia Minghi e ad Alberto Chiarenza, dopo due annate di Maccagnano 2008 e 2010, una non in forma (2008), l’altra in formissima (2010), arriva lui, il 30 anni, così come è stato per il 20 anni, etichetta unica, solo per quest’annata, quella del trentennale.
Lo abbiamo aperto, ce lo siamo versati, Umberto rideva già prima di degustarlo, sa che ha prodotto un vino clamoroso.
Per questo, lui mi chiedeva, io lo tenevo sulle spine, per godermi tutto il suo orgoglio di produttore, non gli manca di certo, alla fine sono esploso in entusiasmo davanti a una beva imperiosa, è stato bello che con noi c’era anche sua figlia Alessandra Gagliardi, appena laureata ed è stato bello brindare al raggiungimento di un traguardo importante per la sua vita.
Un vino che ottimo oggi, lo sarà domani e visto la tenuta del Verdicchio di Matelica, lo sarà per anni e anni ancora. Non sono tante bottiglie, compratelo, costa poco rispetto alla grandezza di questo vino italiano. Siamo pronti a sfidare il mondo con un vino di tale livello.
Per me sarà uno dei miei tre bianchi dell’anno 2025.
Complimenti grandi a Umberto che con tanta passione produce i suoi vini.

L’altra foto è dedicata all’azienda e dice:
Parlare di Umberto Gagliardi e della sua azienda mi fa venire in mente l’orgoglio che lui mette nel parlare del territorio di Matelica, del suo territorio, a volte nel sentirlo capisco che si deve trattenere per non piangere di gioia.
Lo ammetto, i primi tempi, diversi anni fa, i vini di Umberto non mi destavano tanto piacere, poi a volte ha iniziato a portare annate vecchie e mi sono ricreduto sempre di più. Vedevo Umberto sempre durante le degustazioni di Proposta Vini e a volte lo saltavo, quasi snobbandolo.
Poi negli ultimi anni nel venire al Matelica Wine Festival ho visitato i suoi vigneti, la sua cantina, ho degustato tutte le nuove annate e ogni volta ero sempre più convinto dei miglioramenti che sentivo a ogni sorso. Poi diverse annate vecchie sono diventate certezze, oggi oltre ai suoi Matelica DOC, questa dicitura sarà a breve, ma a me piace è diventato buono… molto buono il suo ciliegiolo. Insomma l’azienda Gagliardi mi piace sempre di più e per questo con grande gioia ho dato loro il mio adesivo per azienda consigliata da Il Gourmet Errante.

Durante la visita è stato girato il secondo filmino dell’album, se volete lo potrete vedere qui.

Dopo il relax nella piscina di Villa Collepere, eccoci tornare a Matelica per la degustazione di vino e cibo, lungo il corso e le piazze del paese.

Simpatia, bel bere, buon mangiare in piena gioia e partecipazione. Giusto chiudere il Festival tra i banchi di assaggio, i piatti che ci piacciono di più e di rito le foto con qualcuno dei produttori presenti.

Un saluto e via a riposare.

Ancora una volta vado via molto soddisfatto dell’esser venuto a Matelica.

La mattina dopo, prima di lasciare Matelica facciamo un salto da Luca di Casale Lucino, la sua simpatia è trascinante, mi piace starci a scherzare mentre degustiamo i suoi vini, lui ci crede che è bravo e fa bene perché lo è davvero.

La descrizione di questa giornata è nella foto n. 13:

 

13 luglio 2025, una data che è già entrata nella storia e lo sarà per sempre, alla fine capirete il perché.
Da parte mia ho trascorso un giorno stupendo.
Al mattino lasciato lo splendido agriturismo Villa collepere a Matelica, insieme a Catia Minghi e ad Alberto Chiarenza si va a far visita a Luca Cruciani dell’azienda Casa Lucciola, una cantina che si sta imponendo per qualità nell’areale del Matelica DOC.
Sì riparte per andare a pranzo al ristorante il Il Capanno a Spoleto, il locale è facente parte delle Premiate Trattorie Italiane.
Ad aspettarci oltre alla famiglia Rastelli Cristina RastelliMauro RastelliDaniela Filippi ci sono Ilaria Ricci e Riccardo Bussoletti dell’azienda Leonardo Bussoletti Winery di Leonardo Bussoletti.
Questo locale è consigliato da Il Gourmet Errante ed è una vera certezza per me.
Piatti del territorio cucinati in maniera impeccabile, il tutto abbinato ai vini dí Bussoletti.

Si riparte e inizia la partita di tennis Sinner contro Alcaraz a Wimbledon.
L’ho vista in tre differenti posti: in macchina con Catia e Alberto, su una panchina ad Anagnina aspettando il pullman per Olevano Romano e sull’autobus durante il tragitto per tornare a casa. Una partita sofferta, piena di emozioni conclusa con la gioia immensa della vittoria, per la prima volta di un tennista italiano a Wimbledon, di Jannik Sinner.
Dirti grazie è poco, mi hai fatto vivere circa tre ore importanti per me, per la bellezza della vita. La gioia, le emozioni sono continuate durante la notte vedendo e rivedendo le tante immagini e film sui social.
La storia parla di te, il presente parla di te, il futuro del tennis, dello sport parlerà di te per anni ancora, io sarò sempre al tuo fianco.
Grazie di esistere ragazzo.

Non poteva finire meglio di così – SINNER HA VINTO – per Matelica dico spero di incontrare spesso i vostri vini durante l’anno e arrivederci all’anno prossimo.

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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