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Grandi Langhe 2026 a Torino e non solo

Grandi Langhe 2026
26 – 27 gennaio 2026
OGR Torino
www.grandilanghe.it
www.ilgourmeterrante.it/newsite
www.codivin.com
www.vinointorno.it
www.izziliquori.it

Eccomi tornare a Grandi Langhe, il tutto è documentato nell’album di facebook dal nome: “Grandi Langhe 2026”  ed è composto da 133 foto.

Si parte in treno dal mio paesello, per il secondo anno dormirò a Limone Piemonte per un evento a cui tengo tanto.

Parto di domenica in treno per raggiungere Fossano. Pullman fino a Valmontone, treno per Roma Termini, Roma – Firenze Rifredi, pullman da Firenze Sifredi a Firenze Campo di Marte per poi raggiungere Torino Porta Nuova, ultimo trasfert in treno per Fossano (CN) dove ad aspettami c’è Gianni Caporilli,

entrambi abbiamo fame, prenotato La Locanda del Falco a Valdieri (CN), nella composizione ci sono due piatti dei cinque mangiati, uno meglio dell’altro: Tagliatelle con ragù di agnello e gli spiedini di pecora. Il vino scelto è l’ottimo Pelaverga 2024 dei fratelli Alessandria, scelto in una lista dei vini molto interessante, pane, focaccia e dei grissini da applausi. Locale consigliato, in cui tonerei di sicuro.

A finire si è arrivati a Limone Piemonte con un metro abbondante di neve. È qui che sarò nei prossimi tre giorni per andare a Grandi Langhe 2026.

Al mattino si parte presto, tre treni per arrivare nei pressi dell’OGR, locali dove ancora una volta si svolgerà l’evento Grandi Langhe, lo ripeto ogni anno, mi piacciono queste mura e mi piace andare su e giù per i banchi di assaggio.

Per raccontare tutto, o quasi tutto del mio degustare ci sono 6 foto con il loro commento, ecco la prima ed è la n. 128 cui scritto dice:
Nei sempre intriganti locali dell’OGR – Torino eccomi al mio primo giorno di Grandi Langhe 2026.

Ammazza quanta gente, una cosa che farei – vieterei di portare gli zaini in spalla, troppi, troppi assai.
Nel primo giorno di degustazione ho assaggiato circa 210 vini, di questi me ne sono piaciuti 18, non i migliori, sono quelli che mi hanno destato emozioni.
Ecco i primi nove:

Paitin  – Vecchie Vigne Sorì Paitin Barbaresco Serraboella Riserva 2020, da una batteria notevole ho scelto lui. Nella batteria una simpatica novità dall’Alto Piemonte.

Tommaso Cappa – Langhe DOC Nebbiolo 2024, ci ho messo un po’ a scegliere tra il Dogliali e il Nebbiolo… sono buoni entrambi.

Rizzi Azienda Vitivinicola  – Barbaresco Pajore 2022, il meno caloroso, vedremo più in là.

Tenuta Olim Bauda – Barbera d’Asti DOCG Superiore Le Rocchette 2022, un susseguirsi di bontà, l’emozione è qua.

Virna  – Barolo Brunate DOCG 2022, un’ottima novità.

Scarzello Giorgio & Figli – Langhe DOC Nebbiolo 2023, piacevolezza brillante.

Cantina Palladino – Riserva San Bernardo DOCG 2020, nella foto dietro a questo vino c’è un mio amore, oggi era meglio questo.

Oltretorrente – Colli Tortonesi DOC Rosso 2024, un equilibrio sopra la follia in una zona di Timorasso.

Negretti Azienda Agricola – Barolo Rive DOCG 2021, per il secondo anno la voglia di venirvi a trovare è tanta.

Ecco i secondi nove nella foto n. 129 la didascalia dice:

Curto di Nadia Curto – Arborina Barolo DOCG 2022, felice di dire che è uno dei Baroli 2022 che mi è piaciuto di più… “bono assai”.

Noah – Coste della Sesia Rosso DOC 2024, con piacere dico che oggi era il momento giusto per conoscersi.

Morra Gabriele – Foravia Langhe Nebbiolo DOC 2023 ho scelto lui da uno dei banchi in cui mi sono divertito di più.

Prandi – Dolcetto D’Alba DOC 2024, ho scelto lui invece del Barolo perché stai imparando sempre di più in fretta.

Cascina Penna-Currado – Langhe Nebbiolo DOC Bricco Lago 2024, esperienza e gioventù, un connubio vincente.

Burzi – Barolo DOCG del comune di La Morra, in questa 2022 c’è il Capalot Vecchie Viti e La Serra… ecco famo a capisse.

Ca’del Baio – Barbaresco DOCG Autinbej 2023, piacevolezza immediata.

Bruna Grimaldi – Barbera D’Alba DOC Superiore 2024 Scassa, ecco scassa davvero ma in bene.

Mongioia – L’Astralis Moscato D’Asti 2019 DOCG Canelli, questo non è solo uno spumante dolce è un Moscato importante, ti mette sull’attenti.

Il secondo giorno è sintetizzato in tre foto con i miei migliori assaggi. La prima è la n. 130 nel commento c’è scritto:

Durante l’evento ho degustato circa 170 vini, di questi me ne sono piaciuti 24 non i migliori, sono quelli che mi hanno destato emozioni.
Ecco i primi otto:
Tibaldi – Ritasté Roero Arneis DOCG 2019 Pas Dosé Metodo Classico, le sorelle Tibaldi forse lo volevano fare per berlo tutto loro, per questo vi dico grazie di averlo portato a Grandi Langhe e complimenti.

Azienda Agricola Matteo Correggia – La Val dei Petri Roero Arneis DOCG Riserva 2019, tra i rossi ottimi ho scelto lui.

Terre di Sarizzola – Derthona Vino Bianco 2016, alla faccia dei 10 anni. Che bontà.

Castello di Neive – Santo Stefano Barbaresco DOCG Riserva 2020, una garanzia.

Az. agricola 499 – Costa dei Fre Langhe DOC Freisa 2022, non glielo dite a Gabriele ma è davvero una delle Freisa più buone al mondo.

Alberto Oggero Az. Agr. – Le Coste Roero DOCG 2023, ho preferito lui oggi ma tenete a mente Anime sarà un altro ottimo Roero.

Az. Agr. Gianfranco Alessandria – Barbera D’Alba DOC Vittoria 2022, da una batteria sorprendete ho scelto lui… sa di vittoria.

Cantina Albino Rocca – Barbaresco DOCG Cottà 2023, azienda che mi piace ASSAI e qui “do coi coi cogli bene”.

Seconda foto n. 131 in cui si legge:
Ecco i secondi otto:

Cantina Fabrizio Battaglino – Barbera D’Alba DOC Superiore Munbèl, mi piacciono i suoi vini, da ieri ancora di più perché fa parte del vignaioli ROCK. Grazie a Valentina Tiraboschi.

Azienda Vitivinicola Barbaglia – Cascina del Buonumore Colline Novaresi DOC Rosso 2023, da un posto magico, un vino ottimo.

Agricola Molino – Barbera D’Alba DOC Superiore 2023, una batteria convincente in cui è stato difficile scegliere, alla fine l’emozione è arrivata con lei.

Brezza – Barolo DOCG Sarmassa 2021, senza nulla togliere agli altri Sarmassa, io dico sempre: non c’è Sarmassa senza Brezza, non c’è Brezza senza Sarmassa.

Travaglini Gattinara – Gattinara DOCG Riserva Vigna Ronchi 2019, da un’azienda storica, una fantastica novità. STRABUONO!

Cordero Mario – Solìto Barbera D’Alba DOC 2023, a volte anche Sergio Marchetti ci azzecca. Applausi!

Ettore Germano – Barolo DOCG Ceretta 2021, non è la prima volta che lo metto tra i migliori assaggi… non è un caso, è ottimo assai!

Giacomo Fenocchio Azienda Agricola – Barolo DOCG Bussia 2022, ecco chi ha interpretato alla grande l’annata 2022. Sei/siete forti a casa Claudio Fenocchio.

L’ultima foto è la n. 132 dove si legge:
Ecco i terzi otto:

Gheddo – Barolo DOCG 2022, buona l’evoluzione del Barolo 2021, buona l’interpretazione di quest’annata.

Giacomo Barbero – Barbera d’Alba DOC 2024, l’anno scorso forse un giorno no, oggi è stato un giornissimo.

Cascina Luisin – Barbaresco DOCG Riserva 2019 Vecchie Viti, una riserva 2019 che è ottima oggi e chissà per quanto ancora.

Manzone Giovanni – Azienda Agricola – Barolo DOCG Gramolere 2021, sei forte Mauro Manzone, siete forti.

Domenico Clerico – Barolo Ciabot Mentin DOCG 2022 Ginestra, senza se e senza ma nel podio dei tre migliori Barolo 2022 dell’evento.

Cantina Giuseppe Cortese – Langhe DOCG Dolcetto 2024, compratelo a cassa non vi deluderà mai. Ottimi anche gli altri due nella foto.

Diego Conterno – Barolo DOCG Le Coste di Monforte 2022, caro Stefano con grande piacere ti dico che non sbagliate più un colpo.

Azienda Agricola Terrabianca – Moscato d’Asti DOCG Clerio 2022, sarà una mia fissa, ma questo moscato mi piace tantissimo. Bravi ancora ai fratelli Alpiste, bello aver conosciuto anche vostro padre.

A finire un’altra foto a cui tengo tanto ed è la n. 133

sono gli incontri con belle persone ce documento così: Durante questi eventi non è solo degustare vini, è incontrare i produttori, gli amici, salutarsi in un rito piacevolissimo, con alcuni scatta la foto, con altri si dimentica di farla, viene quasi la voglia di tornare indietro. Poi però il tempo vola e alla sera prendo le foto con le persone con cui l’ho fatta. Sono persone che conosco da anni, altre un po’ più recenti, ma tutte hanno lasciato sempre emozioni, sorrisi, consapevolezza che il mondo del vino è fatto di tanta umanità. È cultura, è turismo, è il godere di cose buone, ottime, ottime assai.

Nell’album poi ci sono le due serate a Limone Piemonte con la cena a La Polenteria da Pietro e Piera, mi piacciono i loro alici con la salsa verde, la loro insalata russa e chiaramente la polenta.

Bello fare foto in una Limone Piemonte ancora illuminata a festa.

Si riparte da una Limone Piemonte sommersa di neve, all’anno prossimo Grandi Langhe

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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