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Le giornate del Pinot Nero 2026: un viaggio tra vigne, incontri e vita bella… prima parte

Blauburgundertage Giornate del Pinot Nero
Sudtirol-Alto Adige
15.05 – 18.05.2026
Neumark/Egna
Montan/Montagna
www.blauburgunder.it
www.giornatepinotnero.it

Le giornate del Pinot Nero 2026: un viaggio tra vigne, incontri e vita bella

Ci sono viaggi che non si esauriscono nei luoghi visitati. Continuano nei profumi, nelle persone incontrate, nei vini assaggiati e nei piccoli gesti quotidiani. Le Giornate Altoatesine del Pinot Nero 2026, tra Montagna, Egna, Mazzon e Laghetti, sono state tutto questo: un percorso dentro un territorio e, nello stesso tempo, dentro le emozioni.

Il racconto comincia a Montagna, dove l’Albergo Leone d’Oro diventa molto più di un semplice punto d’appoggio. Nella sua atmosfera conviviale, tra fiori freschi, colazioni nel bel salone e le attenzioni dei proprietari Harald Pichler e sua moglie Barbara, si ritrova quella forma di ospitalità capace di far sentire subito a casa. Un due stelle, ma con un livello e un calore che ne valgono quattro.

Dopo aver preso la camera eccomi arrivare in pullman al Klösterle di Laghetti per la degustazione di tutti e 104 vini dell’anno.

Contentissimo di aver degustato tutti i vini. Le prime impressioni sono che qui in Alto Adige l’annata 2023 non è male. Mi ha fatto piacere riscontrare nei vini la mancanza di residui zuccherosi e non si sentono più i legni delle barrique, quindi avanti così la strada è più che giusta. Dopo aver degustato tutti e 104 vini ho scelto i migliori dell’Alto Adige, erano 54, tra questi me ne sono piaciuti 10. Inoltre altri 4 subito dietro, uno ancora dell’Alto Adige e tre del Trentino. Per quanto riguarda le altre regioni, so che oltre a questi ci sono diversi Pinot Nero che potrebbero stare in questo evento.
Ecco i miei 10 migliori:
Bergmannhof – Riserva Lahn, avvolgente di piacevolezza e forza.

Brunnenhof Mazzon – Riserva Mazon, con lui ci conosciamo bene ed un piacere trovarlo anche qui.

Ferruccio Carlotto – Filari di Mazzon, una gran buona annata per un vino che mi piace da sempre.

Gump Hof Markus Prackwieser – Praesulis, caro Markus non stai sbagliando più nulla anche con il Pinot Nero, ne sono felice.

Marinushof – Pinot Noir, ti ho conosciuto in questo evento, da qui è nata la convinzione che è uno dei migliori Pinot Nero italiani. Conferma.

Muri Gries – Riserva Abtei Muri, complimenti a voi, dopo i vostri ottimi Lagrein è arrivato anche lui.

Pfitscher – Riserva Matan, dopo l’ottima verticale di novembre in cantina, ecco la consapevolezza della famiglia Pfitscher di lavorare bene assai.

Weingut Michael Puff – Lacuna, dal primo giorno che ti ho conosciuto sono stato preso dall’etichetta e dal tuo/vostro vino. Applausi.

Castelfeder – Riserva Burgum Novum, un vino da aspettare ancora per affinare i piccoli nei di oggi, sarà buono domani e poi negli anni.

Haderburg – Riserva Vigna Hausmannhof, dal Vinitaly, era la 2020, mi sei piaciuto, cara famiglia Ochsenreiter ci conosciamo da tanti anni e non finite mai di stupirmi. Felice di voi.
Ecco gli altri 4 vini che si meritano la mia menzione: Hartmann Donà, Cantina Bazzanella, Maso Cantanghel, Tenuta Volpare.

 

Oggi è stato il mio primo giorno in queste terre, ne avrò ancora quattro per godermi e vivere tante altre emozioni.

La cena me la godo nell’Albergo Leone d’Oro. Si inizia con un piatto unico cucinato da Harald Pichler. Piatto che mi ha fatto da compagnia nella serata. Al mattino la bellezza della colazione nei saloni con affreschi del 1530.

Colazione che mi mette tanta gioia e forza per le giornate tra Montagna ed Egna. Grazie a Lukas Varesco per il consiglio.

Al mattino camminare per Montagna (BZ) è sempre molto bello. Scattare foto per poi arrivare nell’azienda Pfitscher Family Winery Since 1861 Quality Wines From Alto Adige dove ad aspettarci ci sono Klaus marito della signora Monika, papà e mamma dei loro figli Daniel, Hannes, un saluto anche a Marion. Oggi per le Blauburgundertage Südtirol – Giornate Altoatesine del Pinot Nero è prevista una degustazione sulla storia del loro Pinot Nero dal nome: “La famiglia Pfitscher e undici vini da attraversare”.

Ogni volta che vengo da loro è un piacere grandissimo. La visita non è un episodio isolato, ma il ritorno in un luogo conosciuto e amato. Prima della degustazione si avvertono entusiasmo e un po’ di apprensione: davanti ci sono undici vini da aprire e raccontare. Poi resta soprattutto la soddisfazione per un percorso che comincia dal Rosato 2024 e prosegue con una verticale completa di Pinot Nero.

Una sala piena ha goduto di tanta qualità e storia. Molto applauditi i vini degustati, bevuti. Una sala piena ha goduto di tanta qualità e storia, in particolare nelle annate del Vigna Das Lange Feld.

A pranzo si va da Planitzer Osteria Contadina, si mangia bene e si gode di un panorama stupendo.

Nel pomeriggio della seconda giornata il percorso conduce al Klösterle di Laghetti, sede della degustazione guidata “Il Pinot Nero d’Italia. Prima dell’inizio c’è il tempo di avvicinarsi agli spumanti presenti: colpiscono quello di Haderburg, occasione per salutare Alois e Hannes Ochsenreiter, e quello di Castelfeder Winery, con i complimenti rivolti a Ines.

I vincitori di ogni regione con il sommelier Raffaele Fischetti e Ines Giovanett. È stata un’oretta interessante, Raffaele e Ines hanno condotto la degustazione in maniera piacevole, simpatica, senza parole stancanti, ma stimolanti. Con piacere, ringrazio Raffaele per avermi dato la parola. Un onore dire la mia sui Pinot Nero in concorso e sull’evento a cui mi sto affezionando ASSAI! L’anno prossimo sarò ancora qui per godermi questi territori. Nel frattempo Sinner arriva in finale a Roma.

Torno con Daniel Pfitscher a Montagna, mi faccio lasciare nei pressi del castello così da camminare per la vecchia ferrovia. Adoro questi paesaggi, camminarci mi da la carica ed è fantastico essere in contatto con la meravigliosità della vita.

La giornata del 17 maggio porta con sé un’emozione ancora più personale. A mezzanotte e un minuto arrivano gli auguri a mia figlia per il suo compleanno, che coincide con il mio onomastico, San Pasquale Baylon protettore delle donne. Prima ancora del vino e delle degustazioni, dunque, c’è la famiglia: un pensiero intimo che accompagna l’intera esperienza e le conferisce un significato particolare.

La  mattina del 17 maggio, un giorno che sarà meraviglioso, inizia con la colazione all’Albergo Leone d’oro – Gasthof Goldener Löwe, i fiori che fanno la differenza, la loro gentilezza, lo stare bene in un hotel.

Esco prima per godermi la gente di Montagna, è domenica e si va a messa.

Arriva Lukas Varesco e inizia la mia/nostra camminata. La prima sosta è da Pfitscher.
Ci aspettano i fratelli Pfitscher, siete forti ragazzi. La famiglia di Daniel Pfitscher è davvero una potenza e i loro vini stanno diventando qualcosa di sempre più buono, ottimo… ottimo assai.

Con Lukas Varesco si passa per l’azienda Pfitscher attraversando i loro vigneti per poi arrivare a quelli di Castelfeder Winery e di Elena Walch. In una postazione con Kathrin Iarcher degustare i loro vini per poi proseguire fino a tornare a Montagna e finire con una bella foto tutti insieme.

Dopo una breve pausa, piena di entusiasmo anche per i fatti calcistici, con Lukas si riparte per Egna da dove inizia la seconda camminata da Egna a Montagna, camminando tra i vigneti

Il Pinot Nero non si comprende soltanto dal bicchiere. Bisogna attraversare i luoghi nei quali nasce. La camminata di gruppo guidata da Lukas Varesco, del Südtirols Süden, parte dal bellissimo centro di Egna e sale verso Montagna, attraversando i vigneti.§

Il gruppo è diverso da quello del mattino, ma altrettanto allegro, curioso e partecipe. Passo dopo passo, il paesaggio mostra il rapporto profondo tra il paese, le pendenze, i filari e il lavoro umano. Camminare qui significa leggere il territorio prima ancora di degustarne il risultato. Lungo il percorso trova spazio anche la visita alla Weingut Sebastian Praxmarer, a Mazzon.

È un’altra occasione per entrare direttamente nei luoghi di produzione, conoscere chi li abita e osservare da vicino quel mosaico di piccole realtà che rende così ricco il mondo del Pinot Nero altoatesino.

Con Lukas si  finisce con un gelato a Egna, arrivo in albergo e inizia la finale di Sinner a Roma, arriva la vittoria dopo 50 anni, a premiarlo Adriano Panatta. Finisce una giornata fantastica che ricorderò per sempre. Finisce la prima parte di giorni stupendi per le giornate del Pinot Nero.

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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