Aziende vitivinicole Cantine

L’azienda COMAI a Riva del Garda (TN) dei fratelli Andrea e Marco Comai è la mia azienda emergente per l’anno 2025

Azienda agricola COMAI
Via di San Cassiano,  9
Riva del Garda (TN)
www.comairivadelgarda.com

Una visita che mi ha portato, per la prima volta, a fare la cantina Comai come azienda emergente per l’anno 2025.
Lo ammetto non ricordo la prima volta che ho degustato i vini dei Comai, sicuramente in qualche evento, forse al FIVI, ricordo però che andai a degustarli perché mi piacevano le etichette, poi nel tempo l’ho assaggiati altre volte. Mi piacevano, ma non capivo mai chi erano i proprietari.
Qualche anno fa andando a visitare Pravis rimasi affascinato dalla strada percorsa per arrivare da loro, sulla cartina, partendo da Ton dove da qualche anno dormo, quanto si sta bene al Pra da Lares di Nely Weber

vedevo che per arrivare dai Comai sarei dovuto passare vicino a Pravis per poi costeggiare il lago di Toblino, quanto ricordo la gita in elicottero da Cembra per poi arrivare sul gruppo del Brenta, sorvolare il lago di Toblino per poi passare sulla Paganella, a questo punto, finalmente non mi resta che prendere appuntamento con i Comai per visitare la loro azienda.

Una giornata bellissima ci ha accompagnato.

Arriviamo da loro, sono con Marco Ceccobelli dell’Agriristorante Il Casaletto a Grotte Santo Stefano (VT) e Mario Travaglini il presidente dell’Associazione Extrawine organizzatori di Vinointorno, ci accorgiamo che si è quasi al centro di Riva del Garda.

Scrutare quello che è la loro realtà, salire in macchina con Marco e tra tornarti, curve, si sale nei loro vigneti, tutto diventa affascinante. Il lago di Garda è sotto di noi, si desta al nostro sguardo, i colori delle foglie in questo periodo sono bellissimi. Scatto foto a destra e manca. Ascolto Marco, il suo orgoglio, lo sento che parla anche per suo fratello.

Riscendiamo, non vedo l’ora di vedere la loro cantina e degustare i loro vini. Nella cantina c’è tutto ciò, soprattutto tanta anima, per fare i vini che si ritrovano nel bicchiere e gustarli con grande piacere.

Ci sediamo nella sala degustazione dentro al loro affascinante agriturismo, si inizia.
Marco ha ancora qualche salsiccia, soprattutto l’ottima mortadella.
Primo vino, si brinda con la Cuvée II Extra Brut Trento DOC, se chiudo gli occhi si può pensare a le tante bollicine bevute e pensare alle più buone di sempre, in particolare per finezza.

Si è passati a tutti i vini fermi, confrontando annate, pensieri, mini verticali, dai vini rossi, per passare a un intrigante Busat Rosé 2024, il Busat Rosso 2023 si fa bere sorridendo, piacevolezza e applausi.
Tornare al Busat bianco 2024, sorprendente per quanto è gradevole con la mortadella.

Toccare punte di qualità eccelsa con il Sauvignon 2024, non male nemmeno la 2023. Per tornare allo Chardonnay 2018 che ti fa pensare a una partenza dell’azienda già con la testa sul pezzo. Sentire la qualità crescere con gli Chardonnay 2023 e 2024, non vedo l’ora di berlo ancora, mi è piaciuto molto.

Un clamoroso, per bevibilità, piacevolezza Morèr 2022 da uve Rebo, non avrei mai pensato che Marco lo prendesse per il suo agristorante, ha fatto bene, gli sarà già finito.
Finiamo con il Piscol 2021 da uve Merlot, mi stupirete anche con  questo, già si fa valere.
Ultimo vino il Rovero 2020 da uve Merlot, Cabernet Savignon, ridendo ho detto: “Finalmente un vino che non mi convince”.

Quando pareva che tutto era finito, il ragazzo ci stupisce con una Vendemmia Tardiva entusiasmante, per nulla stucchevole, la giusta densità, in bocca appaga il piacere, finiamo con gli applausi.

Si fa la spesa, nel frattempo arriva anche Andrea e con immenso piacere do a loro, attaccandolo, il mio adesivo di azienda consigliata da Il Gourmet Errante. Vi seguirò con grande piacere perché siete fortissimi. Continuate a lavorare così che tutto arriva, a presto ragazzi.

Dopo qualche giorno al FIVI ho fatto un filmino a confermare tutto lo scritto sopra.

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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