Benvenuto Brunello 2025
20 – 21 – 22 – 23 – 24 novembre 2025
Montalcino (Si)
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A distanza di circa un mese e mezzo, a un mese dalle Anteprime Toscane 2026, ecco il mio Benvenuto Brunello 2025, anche per quest’anno son tornati i banchi di assaggio. Quattro giorni, due per me, gli altri due sono per i grandi giornalisti o chi sanno gli organizzatori, a me piace andare su e giù per i banchi di assaggio, parlare con i produttori, vivere sensazioni molto piacevoli.
Il mio arrivo è stato domenica 23 novembre, insieme all’amico Luca Pangrazi, amante di Montalcino come pochi e Fabrizio Damizia pasticciere del Bar Lazio al Serrone (FR).
Quest’anno si è andati diretti alla degustazione, non vedevo l’ora di iniziare.
All’evento come sempre ho dedicato un album di facebook dal nome: Benvenuto Brunello 2025, composto da 94 foto.
In queste foto ci sono tutti i miei assaggi e i miei migliori vini degustati riguardanti l’annata 2021 per i Brunelli di Montalcino, 2020 per le riserve del Brunello, 2023 per il Rosso di Montalcino, categoria che tocca anche altre annate al piacere del produttore.
Tanti sono i vini che mi sono piaciuti.
Per la categoria Rosso di Montalcino ne ho scelti 7 che potrete vedere nella foto 89 insieme ai primi due Brunello di Montalcino, la didascalia dice: Due giorni di assaggi andando su e giù per i banchi di assaggio, mi piace stare in contatto con i produttori.
Nei due giorni ho degustato circa 180 vini tra Rosso di Montalcino 2024, 2023; Brunello di Montalcino 2021 e Riserve 2020 in più ho degustato, bevuto due fuoriclasse 2016. Il primo è stato il DIECIANNI Riserva di Azienda Agricola Le Chiuse di Lorenzo Magnelli, vino da scroscianti applausi, il secondo? Una “sorpresa” per modo di dire perché è un vino che ha fatto la storia di Montalcino ed è di Col d’Orcia di Santiago Marone Cinzano, ecco uno strepitoso Poggio al Vento Riserva 2016.
Oltre a questi due me ne sono piaciuti tanti, in totale 36 di cui ben 26 sono Brunello 2021.
La 2021 mi piace, nei vini scelti ci trovo tannini giusti, accompagnati da un’acidità che li attenua e il vino inizia a scorrere piacevolissimo nella bocca. Tutto ciò li rende interessanti già da adesso. Le altre mie preferenze sono per tre Rossi Montalcino 2024, quattro 2023. A chiudere tre riserve 2020.
Ecco la prima composizione:
Castello Tricerchi di Tommaso Squarcia – Rosso di Montalcino 2024, tutto arriva caro Tommaso e tu stai arrivando diretto, alla grande.
Pietroso di Cecilia Brandini, Andrea Pignattai, Gloria Pignattai – Rosso di Montalcino 2024, un fluido piacevolissimo.
Talenti di Riccardo Talenti – Rosso di Montalcino 2024, il primo vino degustato, inizio promettente.
Albatreti di Gaetano Salvioni – Rosso di Montalcino 2023, i vini di Gaetano Salvioni che mi piacciono assai continueranno la sua storia.
Sesti – Rosso di Montalcino 2023, aspettando i suoi Brunelli oggi ho preferito il loro rosso.
Gabriele Gorelli – Rosso di Montalcino 2023, forse, anzi senza forse il miglior rosso di Montalcino 2023 il più buono.
San Polino Vineyards – Montalcino – Brunello di Montalcino 2021, oggi ho preferito lui aspettando Helichrysum.
San Guglielmo Azienda Agricola – Brunello di Montalcino 2021, mi piacciono sempre di più i vini di San Guglielmo.
La seconda foto è la n. 90 il commento dice:
Ecco la seconda composizione:
Pietroso, Cecilia Brandini Andrea Pignattai Gloria Pignattai – Brunello di Montalcino 2021, perché i loro vini ci sono sempre tra le mie preferenze? Perché sono BRAVI ASSAI!
Salicutti – Brunello di Montalcino 2021 Piaggione, da una batteria dal livello elevato ho scelto lui.
Albatreti Gaetano Salvioni – Brunello di Montalcino 2021, i vini della vecchia proprietà spaccano e auguri grandi per la nuova.
Brunello Tiezzi – Brunello di Montalcino 2021 Tre Querci, un’ottima novità da un’azienda che è una garanzia.
Podere Le Ripi – Brunello di Montalcino 2021 Amore & Magia, viva l’amore che quando è bello assai è avvolto da magia, come lo è questo vino.
Terre Nere Francesca Vallone famiglia Vallone – Brunello di Montalcino 2021, quanto sono felice di mettere questo Brunello tra i miei migliori? Lo sono ASSAI ASSAI ASSAI!
CANALICCHIO DI SOPRA – MONTALCINO – ITALY – Brunello di Montalcino 2021 Vigna la Casaccia, oltre che tra i migliori, anche tra i più intriganti.
Franco Pacenti – Winery in Montalcino di Franco Pacenti, Serena Pacenti, Lorenzo Pacenti – Brunello di Montalcino 2021, come ho detto di Terre Nere mi ripeto su Franco Pacenti. Sono molto contento.
Fuligni – Brunello di Montalcino 2021, lui se non c’è tra i migliori mi preoccupo.
Non mi preoccupo di un altro Brunello che mi piace tantissimo e che non sarà tra i migliori a questo giro. Come l’anno scorso lo troverò in grande spolvero nell’evento Terre di Toscana, l’evento di AcquaBuona.it, mi riferisco al Brunello di Montalcino Tenuta Le Potazzine Gigliola Giannetti, Viola Gorelli, Sofia Gorelli
La terza è foto è la n. 92 lo scritto dice:
Ecco la terza composizione:
Lisini di Ludovica Lisini, Francesca Lisini Baldi – Brunello di Montalcino 2021 Poggio Severo, da una batteria già ottima è arrivato un altro vino super buono.
Castello Romitorio – Brunello di Montalcino 2021 filo di seta, una mia ottima certezza a Montalcino.
Ciacci Piccolomini d’Aragona di Paolo Bianchini, Ester Bianchini – Brunello di Montalcino 2021 Pianrosso, non poteva mancare lui in un’annata che reputo molto di mio gusto.
Il Paradiso di Manfredi – Brunello di Montalcino 2021, senza nessuna deviazione va diretto al piacere.
La Magia – Brunello di Montalcino 2021 Ciliegio, come per magia è arrivato lui per attrarti.
Cantina Patrizia Cencioni di Patrizia Cencioni, Annalisa Matteucci, Arianna Matteucci – Brunello di Montalcino 2021 Ofelio, tutto arriva lavorando con determinazione.
Cortonesi – Brunello di Montalcino 2021 La Mannella, accarezzevole con grinta.
Gianni Brunelli – Brunello di Montalcino 2021, nei due giorni tra i più buoni.
A finire con la foto n. 93 il mio dire è:
Castello Tricerchi – A.D. 1441 Brunello di Montalcino 2021, sono stato sempre critico con te caro Tommaso e per questo il mio applauso è più scrosciante del solito.
GIODO di Bianca Ferrini – Brunello di Montalcino 2021, da sempre ho detto che il primo grande Brunello da Giodo sarebbe stato con l’anno 2021… eccolo qui un ottimo Brunello. Non male il nuovo.
Tenuta Il Poggione – Brunello di Montalcino 2021, ci sono pure ritornato per capire che era buono davvero.
Azienda Agricola Fattoi Montalcino di Lucia Fattoi – Brunello di Montalcino 2021, una delle mie aziende preferite non poteva sbagliare in quest’annata, così è stato.
Tenuta La Fortuna di Angelo Zannoni – Brunello di Montalcino 2021, sono molto contento di trovarlo in questa lista.
Collemattoni Brunello – Brunello di Montalcino 2021, li ho messi in fila per merito. Tutti e tre sono nei miei gusti.
Capanna di Amedeo Cencioni – Brunello di Montalcino Riserva 2020, una delle poche riserve che mi hanno convinto.
Pietroso di – Brunello di Montalcino Riserva 2020, loro non sbagliano nulla. Applausi.
La Casaccia di Franceschi – Brunello di Montalcino Riserva 2020, so poco di loro, ma questa è una riserva che mi è piaciuta tanto.
Nell’album che ho nominato sopra ci sono due foto a cui tengo tanto, ecco la prima, la n. 91
in cui ho scritto questo: Durante questi eventi non è solo degustare vini o mangiare, è incontrare i
produttori, gli amici, salutarsi in un rito piacevolissimo, con alcuni scatta la foto, con altri si dimentica di farla, viene quasi la voglia di tornare indietro. Poi però il tempo vola e alla sera prendo le foto con le persone con cui l’ho fatta. Sono persone che conosco da anni, altre un po’ più recenti, ma tutte hanno lasciato sempre emozioni, sorrisi, consapevolezza che il mondo del vino, del cibo è fatto di tanta umanità. È cultura, è turismo, è il godere di cose buone, ottime, ottime assai. La seconda è la n. 94.
La due giorni è stata anche la cena nella trattoria il Pozzo a Sant’Angelo in Colle frazione di Montalcino, un locale in cui mi sono trovato molto bene, mi dispiaccio del mio venire in questa trattoria solo dopo molti anni che vengo a Montalcino. Vale la pena prendere la macchina, fare pochi chilometri e godere della cucina della famiglia Binarelli, in particolare la “ciccia”.
Il finire anche quest’anno è da Col d’Orcia dove ho degustato i vini per il benvenuto Brunello 2025, con in più un ottimo Poggio Al Vento 2016. Posso andare via molto contento.
Nel risparmiarvi l’andamento delle annate, lo hanno già scritto tutti, vi do appuntamento all’anno prossimo sperando che ci siano ancora i banchi di assaggio.




















