Merano WineFestival 2025
07 – 11 Novembre 2025
Merano (Bz)
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Dopo circa due mesi eccomi a dire del Merano WineFestival 2025, per l’intensità del mio errare sono in ritardo. Lo avrei potuto fare prima ma sono da solo e per fortuna il mio errare è molto intenso.
Ma c’è sempre l’album che troverete su facebook, ci sono 205 foto e 7 filmini con le didascalie in cui è descritto il mio pensiero, non in tutte
Album a cui tengo tanto e che per me vale più di questo pezzo.
Nell’album potrete vedere l’intensità dei giorni in cui sono entrato, venerdì, sabato e domenica.
Si è tornato alla formula tradizionale, quindi il venerdì la degustazione Bio&Dynamica, con aziende che non avrei mai pensato di trovare in questo evento.
L’album con l’inserimento delle foto si è un po’ capovolto, c’è la foto con il taglio del nastro.
Durante il primo giorno ho degustato circa 120 vini, di questi me ne sono piaciuti in modo particolare 14.
I vini sono uno spumante, otto vini bianchi, un rosato, tre vini rossi e uno spumante moscato.
Ecco i primi sei, potrete vederli in questa foto, la didascalia dice:
Ecco i primi sei, 1 spumante, 4 vini bianchi e un rosato.
Cantina Bignotti I Cultivar delle Vigne – “Furioso” Brut Nature VSQ, un Furioso che piace a un pace.
Cave Gargantua – Daphne 2023 Valée D’Aoste DOC Chardonnay, un’ottima sorpresa.
La Pietra del Focolare – Anfora 2020 Colli di Luni DOP Vermentino, caro Stefano mi hai convinto è “BONO” tanto.
Tropfltalhof – Garlennel 2019, vini rari ma buoni tanto.
Cantine Di Marzo – Vigna Ortale 2022 Greco di Tufo DOCG Riserva, nell’etichetta si vola e nel berlo par di volare.
Terre Antiche – R(Osè) Rosato IGT Lazio 2024, un Cesanese rosato convincente.
Ecco gli altri in questa foto il commento dice:
Ecco i secondi 8:
Az. agricola Valentina Cubi – Valpolicella Ripasso DOC Classico Superiore 2019, da una batteria interessante ho scelto lui.
Gian Luca Mazzella – Vigna del Lume Biancolella DOP 2021, non mi finisci mai di stupire.
Cantine Marisa Cuomo – Fiorduva 2020, la bellezza di Furore mi arriva nel palato a forma di vino.
TABARRINI – Il Bisbetico Domato Montefalco Sagrantino DOCG 2020, rendere un Sagrantino amorevole. Bravi Giampaolo ed Emiliano Falsini.
Il Querciolo Cesare Fani – Occhio di Civetta Syrah 2023 IGT Toscana, mi piace, mi piace e mi piace.
Quintodecimo – Grande Cuvée Luigi Moio 2020, semplicemente fantastico.
Cantine I FAVATI – Pietramara Etichetta Bianca Fiano di Avellino DOCG Riserva 2018, sempre Piano cara Rosanna che i vini vanno forte… buonissimo.
Azienda Agricola Criolin – Barbaleandro 2021 Moscato d’Asti DOCG, caro Alessandro Boido pendo che non ti dispiaccia se ti dico che bevendo questo Moscato penso a quanti ottimi ne hai prodotti tu. Da dolci quando si è a tavola, sempre.
Gli altri vini degustati le potrete vedere nelle foto.
Primo giorno del Merano WineFestival 2025, mi piace andare su e giù per i banchi di assaggio e durante il mio errare ho degustato circa 90 vini. Di questi me ne sono piaciuti particolarmente 9. Eccoli nella foto
Uno spumante, un bianco e ben 7 rossi. Eccoli:
Monsupello di Tango Laura Wine Pierangelo Boatti – Blanc de Noirs Oltrepò Pavese DOCG Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut, ottima la prima, complimenti a tutti voi.
Cantina Antonella Corda di Antonella Corda – Vermentino di Sardegna DOC 2024, che bello berlo e pensare a quando adoro la Sardegna.
Pietraventosa di Marianna Annio – Ossimoro Murgia IGT Rosso 2021, che ci fai tu in questo caos? Io non lo so ma è bello pensarti tra i migliori vini di quest’anno al Merano WineFestival.
Luca Leggero – Maura Nen Canavese DOC Nebbiolo 2022, da una batteria notevole ho scelto lui.
Azienda Agricola Feudi Spada di Alessandro Leoni – Peppone IGP Umbria 2024, Peppone mette d’accordo tutti, si fa apprezzare.
Cantina Maculan di Angela Maculan – Fratta 2011 Veneto IGT Rosso, una beva sorprendete dopo 14 anni. Applausi.
Gini – Viticoltori dal 1600 – Campo alle More 2021 Pinot Nero, volevo iniziare la degustazione con i loro ottimi vini bianchi, poi è arrivato lui e sono arrivate le emozioni. Buonissimo.
Argiolas Winery – Turriga Isola dei Nuraghi IGT 2021, se avessi i soldi ogni anno ne comprerei un cartone, per bere subito, domani e poi ancora per chi sa quando, per sentire il mare bevendo questo vino che adoro.
Cantele di Umberto Cantele Paolo Cantele – Fanòi Salento IGP Primitivo 2022, che bontà, complimenti alla famiglia Cantele.
Nell’album potrete vedere tutti i vini degustati.
Secondo giorno del Merano WineFestival 2025, mi piace andare su e giù per i banchi di assaggio e durante il mio errare ho degustato circa 120 vini. Di questi me ne sono piaciuti particolarmente 13 più i salumi di Bontà Di Fiore – Salumificio Artigianale dall’Abruzzo, solo ciccia, sale, pepe e peperoncino per la ventricina.
Sei spumanti, sei vini rossi e un vino dolce.
Ecco i sei spumanti nella foto:
Maso Martis – Madame Martis Rare Vintage 2015 TRENTODOC e Monsieur Martis Rosè Riserva 2020 TRENTODOC, ho pensato che metto? Madame o Monsieur – Monsieur o Madame, ho preso e li ho messi entrambi. Applausi.
Mosnel – Brut Nature, la semplicità goduriosa a prezzi umani.
Ca’ di Frara – Metodo Classico Vino Spumante di Qualità Extra Brut L’Evoluzione, lo puoi scrivere sempre Spumante di qualità. Confermo!
Monsupello – Nature Metodo Classico, spumante che non tradisce mai a prezzi onestissimi.
Ferrari – Riserva Lunelli 2016 Metodo Classico TRENTODOC, quando è giusto fare una riserva. Ottimo.
I salumi della Bontà di Fiore, l’Abruzzo che si fa valere. Mi piacciono tanto.
Dopo gli spumanti ecco gli altri nella foto:
Secondo giorno del Merano WineFestival 2025, mi piace andare su e giù per i banchi di assaggio e durante il mio errare ho degustato circa 120 vini. Di questi me ne sono piaciuti particolarmente 13 più i salumi di Bontà di Fiore dall’Abruzzo, solo ciccia, sale, pepe e peperoncino per la ventricina.
Sei spumanti, un rosato, cinque vini rossi e un vino dolce.
Ecco i secondi:
Tenuta del Paguro – Ostrea vino rosato, mi è piaciuto intrigandomi in mezzo al mare. Sorpresa.
Endrizzi di Paolo Endrici, Daniele Endrici, Christine Endrici, Lisa Maria Endrici – Gran Masetto Teroldego & Teroldego 2006 – 2020, un vino che mi è sempre piaciuto, oggi davanti alla 2006 mi sono sentito appagato di bontà.
Elio Grasso – Barolo DOCG Ginestra 2021 Casa Matè, un vino avvolgente assai. Tra i più buoni dell’intero Merano.
Domenico Clerico – Ciabot Mentin Barolo DOCG Ginestra 2021, oggi da una batteria di vini pazzesca ho preferito lui.
Conterno Fantino – Barolo DOCG Castelletto Vigna Pressenda 2021, quanto mi è piaciuto. Botta iniziale.
Lis Neris di Federica Pecorari, Alvaro Pecorari – Tal Lùc Cuvée .20.21, mi è piaciuto tantissimo e con lui non finisce qui, ci rivedremo a fine d’anno.
Come sempre al durante l’evento è bello partecipare alle degustazioni guidate (master class per voi), ecco quelle di quest’anno:
Regione Campania – Bianchi di annate vecchie della Campania
Relatori: Luciano D’Aponte, Tommaso Luongo, Dante Del Vecchio
In Campania i vini dell’antichità, di una terra millenaria e generosa, ci regala una selezione di vini bianchi che mostrano la loro potenza proiettata nel tempo. Un territorio prevalentemente vulcanico con zone calcaree che consentono ai diversi vitigni espressioni particolari.
Vini in degustazione:
Quintodecimo, Grande Cuvéè Luigi Moio 2020 (vino da applausi)
I Favati, Fiano Pietramara etichetta bianca Docg 2018 (una grande certezza)
Di Meo, Fiano Docg Alessandra Riserva 2015
Feudi San Gregorio Goleto Greco di Tufo Riserva Docg 2019
Cantine Marisa Cuomo, Fiorduva 2020 (fantastico)
Fontanavecchia, Facetus Taburno Falanghina del Sannio 2015 Dop
Villa Matilde, Vigna Caracci, Falerno del Massico Dop Bianco 2018
Cantine Antonio Mazzella Vigna del Lume Biancolella Dop 2021 (sei bravissimo)
Mastroberardino, Stilèma Greco di Tufo riserva Docg 2019
Un’altra degustazione è stata questa:
Cantina Bolzano
Chardonnay e Lagrein: Espressività in verticale delle riserve Stegher e Taber
Relatori: Daniele Galler, Responsabile commerciale e Andrea Radic, giornalista
Un breve viaggio nel tempo per scoprire l’eleganza evolutiva dei due vitigni.
Lo Chardonnay, uva quantomai internazionale, versatile e poliedrica che in Alto Adige ha trovato la sua dimensione con un’espressività legata ad un territorio montano ma con influssi mediterranei e il Lagrein, re indiscusso del territorio vinicolo altoatesino, autoctono per antonomasia, visceralmente legato alla piana di Bolzano: Gries.
Vini in degustazione:
Stegher 2013
Stegher 2016
Stegher 2019 (il migliore)
Stegher 2022
Taber 2014 (un ottimo Taber)
Taber 2017
Taber 2020
Taber 2022
La terza degustazione è stata “UnderWaterWines una scelta che premia” a cura del Ceo Jamin Emanuele Kottakhs.
Degustazione interessante in particolare per il vino di Possa – Sciacchetrà Passito delle Cinque Terre e per me, una sorpresa, l’Ostrea 2023 dell’azienda Tenuta del Paguro, andato a finire tra i miei migliori assaggi del giorno.
L’ultima degustazione è stata:
Pr Comunicare Il vino
Viaggio in Italia. Un percorso emozionale raccontato attraverso i calici
Relatori: Andrea Radic & Riccardo Gabriele, giornalisti e comunicatori del vino
La masterclass verterà sulle eccellenze riconosciute dal Merano wine festival tra vini platinum e gold. Un viaggio in Italia attraverso con il linguaggio del vino. Un percorso, vino per vino, tra grandi denominazioni e grandi cultivar.
Vini in degustazione:
Tenute Gregu – Selenu, Vermentino di Gallura Superiore DOCG 2023 (mi è piaciuto tanto)
Rosset Terroir – Sopraquota 900, Vallée D’Aoste DOC 2023
Cantina Bolzano – TAL 1930, Südtirol Alto Adige DOC 2022
Fattoria di Grignano – Singersangio Rosso, IGT Toscana 2022
Michele Satta – Marianova, Bolgheri Superiore DOC 2022 (BONO – BONO – BONO)
Tua Rita – Giusto di Notri, IGT Toscana 2022
La Regola – La Regola Rosso, IGT Costa Toscana 2021
Monchiero – Barolo del comune di Castiglione Falletto 2021
Antichi Poderi Jerzu – Cinquesse, Cannonau di Sardegna DOC Riserva 2021
Il Marroneto – Madonna delle Grazie, Brunello di Montalcino DOCG 2020 (CAPOLAVORO)
In questo album c’è anche un paio di ore trascorse al Teatro Puccini su invito dell’azienda Monsupello ce a presentato un loro nuovo spumante in maniera bella e con classe come si è dimostrata questa bollicina.
Lo spumante metodo classico è un Blanc de Noirs Oltrepò Pavese Pinot Nero Etra Brut a accompagnato un piccolo buffet dopo il piccolo, piacevole, spettacolo musicale. Insieme allo spumante è stato presentato un Sauvignon raro dalla cantina Colterenzio, molto “savignonezzante”.
Altre foto che mi piace mettere in evidenza sono quelle in cui scrivo: Durante questi eventi non è solo degustare vini o mangiare, è incontrare i produttori, gli amici, salutarsi in un rito piacevolissimo, con alcuni scatta la foto, con altri si dimentica di farla, viene quasi la voglia di tornare indietro. Poi però il tempo vola e alla sera prendo le foto con le persone con cui l’ho fatta. Sono persone che conosco da anni, altre un po’ più recenti, ma tutte hanno lasciato sempre emozioni, sorrisi, consapevolezza che il mondo del vino, del cibo è fatto di tanta umanità. È cultura, è turismo, è il godere di cose buone, ottime, ottime assai.
Sono tre foto: la n. 209 – la n. 210 e la n. 213
A finire ecco i sette filmini. Il primo – il secondo – terzo – quarto – quinto – sesto – settimo
Un’edizione del Merano Wine Festival da ricordare come sempre un’esperienza che mi piace vivere, mi scuso ancora per il ritardo e vi dico all’anno prossimo, ho già prenotato il mio dormire.
P:S. Vi accorgerete ce con me ci sono sempre gli Izzi Liquori.


















































