Secondi piatti e vini rossi dell’anno 2014.

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Thierry Germain
Domaine des Roches Neuves
56 Boulevard Saint Vincent Saumur
Saumur – Champigny
www.rochesneuves.com

Hostaria ‘U Vulesce
Vino e Cucina L’Enoiteca
Via Cesare Battista, 3
Cerignola (Fg)
Tel. 0885 425798

L’accoppiata dell’anno secondo piatto e vino rosso è molto fantasiosa, rispecchia due momenti belli ed nello stesso tempo divertenti.

Il piatto l’ho mangiato durante un weekend in Puglia. Tutto è nato per caso da un telefonata di Matteo Ceracchi che mi disse “andiamo a Cerignola a trovare Nicola Campagna”. Con Matteo gli orari sono molto vaghi e così in estremo ritardo arrivammo a ‘U vulesce, Hostaria, Vino e cucina o “Enoiteca come la chiama il titolare Rosario Didonna, vero appassionato e ricercatore di prodotti di qualità. Ci hanno portato da lui i ragazzi di Cerignola. Io mi ero già consultato con Giulio Cantatore, che ne tesseva le lodi. Nicola ci ha preparato un pranzo buonissimo dove spiccava la carne. Eravamo in 5, la carne è arrivata su una piastra di pietra ollare ancora cruda, già tagliata a strisce, con un po’ di sale grosso sopra. Il primo pezzo l’abbiamo mangiato crudo. E’ apparso da subito tenero e succulento, di un sapore superbo. Il secondo è stato servito con un po’ di olio. Poi è arrivata la “parte” cotta con un sapore spettacolare, i pezzi serviti al naturale e con l’olio sono finiti in un batter d’occhio. Una carne da ricordare che giustamente va tra i miei secondi dell’anno.

Il vino è francese. L’ho bevuto a giugno nell’ultima azienda visitata in Loira dove ho assaggiato grandi vini. Questo è stato superiore a tutti. L’azienda “Domaine des Roches Neuves” si trova a Saumur è di proprietà di Thierry Germain, persona umile e nello stesso tempo spettacolare e goduriosa che trasmette la passione per il suo lavoro…Mi disse che dopo 25 anni di esperienza in vigna era solo da quattro che “forse” cominciava a capire le possibilità del Cabernet Franc….Un tipo che coltiva in Biodinamica i suoi 22 ettari. Tutti i suoi vini mi hanno impressionato. Il top, che diventa anche uno dei miei tre rossi dell’anno, è il suo MARGINALE (Cabernet Franc) del 1996, bevuto in piedi in magnum, nelle sue grotte. Quando Thierry l’ha aperto c’è stato un attimo di smarrimento, un ricordo e la sua assenza….Al suo ritorno disse: “Avevo solo quattro magnum ancora. Va bene ormai è fatta. Godiamocelo”. Un vino infinito, che ha fatto il mio famoso “triangolo” in bocca, ha girato e rigirato lasciandomi la sensazione immensa di masticare questo grande vino (97). Un abbinamento perfetto con la carne.

Pasquale Pace
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