Dao Restaurant cinese a Roma

0

Dao Restaurant

Viale Jonio, 328

Roma

www.daorestaurant.it

Era da un anno che con mio cugino dicevamo di andare “dar cinese”, l’unico che ha tre mappamondi del Gambero Rosso a Roma e in Italia. La prima volta li prese proprio un anno fa, quando anche Sora Maria e Arcangelo per la prima volta ricevette i tre gamberi. Alla conferma, dopo un anno, dei tre mappamondi e dei tre gamberi ecco l’occasione per andare a festeggiare. Da Piazza Venezia si raggiunge in circa mezz’ora il ristorante in Viale Jonio. All’entrata il locale appare subito molto bello. Ampio, pieno di luce e la cucina è là in fondo. Prendiamo posto e la sedia mi piace tantissimo, stile dondolo. Arriva il menù e mio cugino Giovanni si esibisce nel suo saper giocare con i numeri. Il menù da cui si devono scegliere i piatti è contraddistinto da numeri a ogni numero corrisponde un piatto. Ed ecco in un attimo l’estrazione della tombola davanti alla cameriera perplessa e divertita. 2, 5, 12, 81, 60, 56, e così via. Iniziano ad arrivare i piatti e non c’è più posto nemmeno per noi, meno male che il tavolo vicino è libero. Il 2 è il mio piatto: Toast di gamberi al sesamo, piramide di pancarrè ripieno di gamberi, l’inizio mi piace assai e resterà tra i migliori piatti, all’assaggio il commento immediato di Giovanni è: ne ordiniamo un altro, a quel punto e per fortuna interviene la cameriera che ci dice: aspettate che arrivi tutto, avete ordinato tantissimi piatti. Ok. Meno male si va avanti. Il 5. Polpette di polpa di granchio, non sono assolutamente quelle che si mangiano in tante rosticcerie di Roma. Che, non ti prendi le nuvolette di drago? inoltre sono buone e stuzzicanti. Intanto arriva lo Champagne Ayala, la scelta è il Brut Nature, che ci accompagnerà piacevolmente per tutto il pasto. Il 12. Ravioli neri, ravioli al nero di seppia ripieni di branzino, sono 5 e ce li litighiamo, ce ne sarebbero voluti almeno altri 5. 81. Costine di carne suina arrosto in agrodolce, da mangiare obbligatoriamente con le mani, obbligatoriamente succhiarsi le dita, obbligatoriamente fare la scarpetta … ma il pane non c’è e non è un male, altrimenti sarebbe troppo. 60. Gamberi al curry, gamberi saltati in padella con dadi di cocco e coriandoli di peperoni in vellutata di curry serviti con pane cinese. Me li aspettavo più speziati, ma sono davvero un piatto da ripetere e da riprendere se si torna. Il pane molto curioso, da inzuppare e da spezzettare insieme ai gamberi. 56. Gamberoni in crosta, gamberoni in salsa majo avvolti da una croccante panatura di anacardo, uno dei piatti più buoni, ci si stavano strabuzzando le papille gustative.

Ancora più simpatico del precedente menù è l’arrivo dei dolci, arrivano in un gran piatto di portata, come un carrello, tutti erano non tanto grandi, e tutto faceva pensare che era un piatto tutto per noi. La cameriera ride e ci spiega il da farsi, ci spiega i dolci. Nella scelta si va sui ricordi dei nostri avi che adoravano il gelato di riso e quindi 109. Gelato di riso, i nostri avi hanno sorriso perché era davvero buono. 101. Dolce bicolore al caffè, questo mi è piaciuto assai, buona la crema e buona la combinazione con il caffè. 106. Nidi di crema, cestini di pasta sfoglia con crema pasticcera cinese serviti caldi. Non mi hanno convinto, strani davvero. Infine ci siamo persi nei numeri e ci hanno portato altri dolci con il caffè. Arriva il proprietario, un po’ di spiegazioni, i complimenti, immancabili le foto di rito e la visita in cucina, la pulizia regna sovrana, ci viene la voglia di ricominciare se ci fosse la possibilità di mangiare una delle anatre appese in cucina. Ci si lascia con la promessa di venire a provare altre cose tra cui l’anatra. Ci si lascia soddisfatti, uscendo piacevolmente, mi viene da farmi una domanda, ma non ti aspettavi una cucina più speziata? Infatti è così, però poi mi dico: Ho mangiato davvero bene e mi sento leggero. Gio mi dice che dobbiamo tornarci a mangiare l’anatra, gli  rispondo che, se torniamo, gli chiederò qualcosa di più speziato. Alla fine di tutto una bella e buona esperienza in un posto gradevole gestito da simpatiche e accoglienti persone. 

 

 

Pasquale Pace
Share.

Leave A Reply