Guide

Guida Bar d’Italia 2027 a cura del Gambero Rosso, guida che mi piace ASSAI! Finalmente sono arrivate le tre tazzine per Walter Musco a Roma

Bar d’Italia 2027 del Gambero Rosso
Teatro Manzoni
Milano
www.gamberorosso.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.vinointorno.it
www.izziliquori.it

Purtroppo anche quest’anno la fantastica guida Bar d’Italia del Gambero Rosso è stata presentata a Milano e tutto nella vita non si può fare. Speriamo che prima o poi la presentazione torni a Roma per una delle giornate più golose che si possono trascorrere. Non vedo l’ora di avere la guida tra le mani e davanti i miei occhi. Sono appassionato e provo più che posso i locali che leggerò in questa guida ma siamo arrivati a prezzi davvero ESAGERATI. Ho letto i prezzi dei lievitati in uno dei due bar nuove tre tazzine a Roma, siamo a 5,50 euro, mi sembra esagerato ASSAI. A Milano la stessa cosa, non esagerate che poi ci stanchiamo e c’è anche tanta qualità a 3 euro. Andrò presto a è provare il bar sottointeso.

Guida Bar 2027

I migliori bar d’Italia del 2027: sono 57 e dieci entrano per la prima volta tra i Tre Tazzine

La nuova guida Gambero Rosso seleziona 912 insegne e 140 novità. Dieci locali conquistano per la prima volta il massimo riconoscimento. Gilli di Firenze è Bar dell’Anno

Sono 57 i migliori bar d’Italia del 2027 secondo Gambero Rosso. Dieci conquistano per la prima volta le Tre Tazzine, il massimo riconoscimento della guida, mentre il premio speciale Illy Bar dell’Anno va a Gilli di Firenze, caffè storico aperto nel 1733. La ventisettesima edizione della guida I Migliori Bar d’Italia del Gambero Rosso, presentata a Milano e realizzata in collaborazione con illycaffè, seleziona 912 insegne, di cui 140 novità. Ma quest’anno cambia anche il modo di valutarle: sparisce la distinzione tra Chicchi e Tazzine e resta un unico simbolo, la Tazzina, che giudica complessivamente il locale su una scala da uno a tre. La Lombardia è la regione più rappresentata con 135 locali, seguita da Sicilia con 79, Emilia-Romagna con 78, Lazio con 72 e Toscana con 68.

Partivamo nel lontano 2000 con la prima e unica – il primato è ancora mantenuto – guida dedicata al mondo dei bar italiani: poco più di duecento indirizzi in quella prima pubblicazione, contro le 912 segnalazioni di questa edizione targata 2027 e presentata a Milano. È chiaro: il mondo, nel frattempo, è cambiato. Nel passaggio di una generazione molti locali restano saldi nel loro ruolo di riferimento enogastronomico, tanti hanno chiuso fisiologicamente i battenti, altri, tantissimi, hanno aperto o cambiato pelle, dando vita a innovazioni, evoluzioni e rivoluzioni, che disegnano il settore bar come ci appare oggi: dinamico e aperto alle contaminazioni, un settore che continua ad avere un ruolo centrale nella cultura e nei costumi degli italiani e che si impone felicemente su nuovi pubblici, anche internazionali.

Bar d’Italia 2027: come cambia la guida

In 27 edizioni ha cambiato pelle anche la pubblicazione del Gambero Rosso, che oggi approda in libreria con un restyling non solo grafico: più divulgativa e snella nella sua versione cartacea, la guida è declinata, oggi, anche in una nuova versione digitale, disponibile gratuitamente dietro registrazione, che offre un prodotto sempre aggiornato e di facile lettura.

Una rivoluzione che coincide con i festeggiamenti per i 40 anni del Gambero Rosso: un momento di festa e di riflessione, nel quale abbiamo voluto dare vita a una selezione sempre più rigorosa, ma anche dinamica, che racconti al meglio questo panorama così articolato e in continua metamorfosi. Per questo cambia anche il sistema di valutazione: caffetteria e proposta gastronomica non vengono più giudicate separatamente attraverso Chicchi e Tazzine, come negli anni passati. Un unico simbolo, la Tazzina, esprime ora la qualità complessiva del locale in una scala, da uno a tre, secondo il grado di eccellenza  57 migliori bar d’Italia del 2027

912 le insegne selezionate, ben 140 novità, mentre 57 sono i premiati con Tre Tazzine, il massimo riconoscimento che premia le insegne capaci di distinguersi per personalità, coerenza e qualità dell’esperienza.

I 10 bar che conquistano Tre Tazzine per la prima volta

Tra insegne storiche e conferme, sono 10 i locali che conquistano Tre Tazzine quest’anno per la prima volta: La Corte Romanengo a Genova; Pan a Milano; Allegra a Bologna; Forno Brisa, sempre a Bologna; poi c’è il Barnum Café a Roma; Walter Musco ancora nella Capitale; Bistrot Zì Rosa a Sant’Anastasia (NA); DaMa Italian Bakery a Bari; Charleston Café a Palermo (nella foto di copertina); Morettino Caffè Palermo, ancora a Palermo.

Gilli di Firenze è il Bar dell’Anno 2027

È Gilli di Firenze, locale storico risalente a fine ‘700, oggi nella gestione della famiglia Valenza e già nel parterre delle Tre Tazzine da tempo, il vincitore del Premio speciale illy Bar dell’Anno nella guida I Migliori Bar d’Italia 2027. Una delle realtà più iconiche del capoluogo toscano, nonché tra le pasticcerie più antiche d’Italia, oggi conquista il riconoscimento grazie alla capacità di custodire la propria identità storica continuando a rinnovare ambienti e proposta. Il locale affacciato su piazza della Repubblica, rinnovato all’inizio del 2026, unisce l’eleganza della cornice e la cura del servizio a una pasticceria profondamente legata alla tradizione fiorentina, a una proposta gastronomica stagionale e a un comparto mixology di grande valore.

Tutti i premi speciali della guida Bar d’Italia 2027

Accanto al Premio speciale illy Bar dell’Anno, la guida 2027 attribuisce il premio speciale Bar e Territorio a Pane & Marmellata di Lucca. Il locale, dotato di laboratorio a vista e immerso nel verde, propone una produzione interamente artigianale fondata sulla frutta e sulla verdura della fattoria aziendale e su materie prime locali: dai salumi di Gombitelli alle carni e ai funghi della Garfagnana, dai formaggi della Valle del Serchio ai vini delle colline circostanti. Il premio speciale Novità dell’Anno va, invece, a Manì di Rimini, locale aperto nell’aprile 2026 all’interno del Savoia Hotel. Il progetto, firmato dallo chef Mariano Guardianelli, già noto per il ristorante Abocar Due Cucine, fonde caffè specialty e moderna pasticceria d’autore, mettendo al centro il lievito madre e le lavorazioni lente. Brunch, piatti leggeri, cocktail e tapas completano un’offerta capace di accompagnare i diversi momenti della giornata.

I sei bar che hanno fatto la storia secondo Gambero Rosso

Nuovo premio introdotto quest’anno in tutta la collana editoriale delle guide, il premio speciale 40 anni Gambero Rosso dedicato in questa pubblicazione ai “Bar che hanno fatto la storia”: sei le insegne scelte dalla redazione, per realtà che hanno lasciato un segno nell’evoluzione del settore attraverso la creatività, l’innovazione e la divulgazione della cultura del caffè. Alcune insegne sono centenarie: il Caffè Mulassano di Torino, luogo che ha dato i natali al tramezzino; due locali iconici di Venezia, come il Gran Caffè Quadri, che ha segnato la storia in uno dei luoghi più belli del mondo, oggi pienamente contemporaneo grazie alla famiglia Alajmo, e l’Harry’s Bar sempre a Venezia, un mito della storia gastronomica italiana, dove hanno visto luce preparazioni come il Carpaccio o il cocktail Bellini. Il Caffè Sicilia di Noto, che nelle mani di Corrado Assenza ha innestato una vera e propria rivoluzione nel modo in cui si guarda al territorio, ai suoi frutti e al confine tra dolce e salato. Ma ci sono tra i premiati anche insegne che hanno segnato la storia recente, come Pavé a Milano, che ha dato il via a un modo nuovo di pensare la colazione e il bar, e Ditta Artigianale a Firenze, che ha segnato indelebilmente un prima e un dopo nella diffusione del caffè specialty in Italia.

Paolo Griffa al Caffè Nazionale – Aosta

Baratti & Milano – Torino

Bar Zucca – Torino

Caffè San Carlo – Torino

Converso – Bra

Bedussi – Brescia

Caffè Cavour 1880 – Bergamo

Cafezal – Milano

Colzani – Cassago Brianza

In Croissanteria Lab – Carobbio degli Angeli

La Pasqualina – Almenno San Bartolomeo

L’Île Douce – Milano

Loste Café – Milano

Marelet – Treviglio

Morlacchi – Zanica

Pan – Milano

Pasticceria Roberto – Erbusco

Pasticceria Sartori – Erba

Pavé – Milano

Torrefazione Vittoria – Cremona

Douce – Genova

La Corte Romanengo – Genova

Antico Caffè San Marco – Trieste

Caffè Vatta – Trieste

Caffetteria Torinese – Palmanova

MAMM Pane, Vino e Cucina – Udine

Biasetto – Padova

Grancaffè Quadri – Venezia

Gustificio – Carmignano di Brenta

Il Chiosco – Lonigo

Olivieri 1882 – Arzignano

Allegra – Bologna

Bar Roma – Novellara

Forno Brisa – Bologna

Gino Fabbri Pasticcere – Bologna

Nuova Pasticceria Lady – San Secondo Parmense

Staccoli Caffè – Cattolica

Ditta Artigianale – Firenze

Gilli – Firenze

Paszkowski – Firenze

Tuttobene – Campi Bisenzio

Palazzo Rainaldi – Treia

Picchio – Loreto

Bar Molino Centumbrie – Magione

Barnum Café – Roma

Faro – Roma

Walter Musco – Roma

Bistrot Zì Rosa – Sant’Anastasia

Ritorno – Acerra

Sal De Riso Costa d’Amalfi – Minori

300mila – Lecce

DaMa Italian Bakery – Bari

Caffè Sicilia – Noto

Charleston Café – Palermo

Morettino Caffè Palermo – Palermo

Morettino Lab – Palermo

Sciampagna – Palermo

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Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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