Tre Bicchieri 2027 – Sicilia
Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso
Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
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La presentazione, la premiazione e la degustazione della guida Vini d’Italia 2027 – Tre Bicchieri del Gambero Rosso ci sarà il 25 ottobre a Roma, con grande piacere anche quest’anno alla Nuvola, locali fantastici per un evento come questo, sarà una gran giornata di bella, buona, ottima convivialità.
Per la Sicilia 31 tre bicchieri quest’anno, 29 l’anno passato, quest’anno addirittura due in più per arrivare al maggior numero di premiati nella storia dei tre bicchieri per questa regione.
Sarà bello e buono durante l’evento dei tre bicchieri degustare i vini che non ho assaggiato durante l’anno. Di alcuni ne faccio a meno a prescindere.
Per adesso poco commenti, prendo atto di ciò che leggo e vado avanti. Troppo bella la prima volta di Barraco e la conferma di un vino che adoro il Grotta dell’Oro 2025 di Hibiscus, sempre felice per l’ottimo Etna Bianco Anthemis 2024 di Giulia Monteleone.
La Sicilia è un’isola meravigliosa, rendiamola più buona bevendo vini fatti con il cuore, date una svolta ogni tanto sperando che prima o poi premiate più contadini che investitori o chi sembra che abbia l’abbonamento, o addirittura paghi per prendere il vostro premio, poi vorrei sapere che gusto ci sentono a essere premiati che il loro vino nemmeno lo bevono.
Con questo mio scritto eccomi, come ogni anno a pubblicare i Tre Bicchieri del Gambero Rosso.
Come sempre qualcuno storcerà la bocca, ma ognuno è padrone di ciò che vuole fare della propria vita e a me questa cosa diverte. Sono un curiosone, mi piace controllare, osservare, fare il confronto con gli anni passati.
Una volta ne ero veramente preso per tutto l’anno, non lo nego, con le guide ho imparato tante cose, oggi le custodisco in libreria… per darle uno sguardo di tanto in tanto e sorriderci su nel rileggere sempre i soliti nomi, i soliti noti e perdermi in milioni di bottiglie.
I migliori vini della Sicilia: ecco i Tre Bicchieri 2027
Non più solo grandi rossi: le degustazioni per la nuova guida Vini d’Italia del Gambero Rosso premiano la rivoluzione dei bianchi siciliani. Ecco i vini che sul gradino più alto del nostro podio
A seguire il commento della Sicilia da parte dei relatori del Gambero Rosso:
La lunga sessione di degustazione dei vini di Sicilia ci ha permesso anche quest’anno di farci un’idea abbastanza completa di quanto è accaduto nella regione, da Trapani a Pachino, da Agrigento a Messina, passando per le isole minori e quel mondo a parte che tutti ci invidiano: l’Etna. Un’analisi che riguarda tanto gli aspetti quantitativi quanto quelli qualitativi, pur necessariamente nelle linee generali. L’immensa estensione dei vigneti siciliani – un vero e proprio continente vitivinicolo – e la diversità dei comprensori da valutare rendono, infatti, qualsiasi sintesi un esercizio complesso. Aree interne e coste, pianure, colline e montagne, vigneti a pochi passi dal mare e altri in quota disegnano un mosaico nel quale condizioni climatiche, varietà e vendemmie possono assumere significati profondamente differenti.
La sfida dei rossi 2024: la siccità ha messo alla prova i grandi vitigni.
Certo è, però, che, salvo eccezioni, il mondo dei vini da cultivar a bacca rossa – prevalentemente raccolte nel 2024 – ha dovuto fare i conti con un’annata calda e siccitosa. Condizioni che hanno creato diverse criticità nelle curve di maturazione, originando in alcuni casi disallineamenti piuttosto evidenti tra la componente aromatica e quella gustativa. Al palato abbiamo riscontrato con una certa frequenza toni vegetali più marcati del solito e tannini talvolta ancora ruvidi, segnale di maturazioni non sempre perfettamente omogenee. Naturalmente, in una regione tanto vasta, generalizzare sarebbe un errore: altitudine, esposizione, disponibilità idrica e caratteristiche dei suoli hanno determinato risultati anche molto differenti.
Vini bianchi siciliani 2025: il boom dei vitigni autoctoni
Decisamente più convincente, invece, la resa qualitativa dell’annata 2025 sul fronte dei bianchi. E qui il discorso supera quello della singola vendemmia. Quella che fino a qualche tempo fa poteva sembrare una risorsa non ancora pienamente compresa sta diventando uno dei fenomeni più interessanti della viticoltura siciliana. Grillo, Catarratto, Carricante, ma anche altre varietà autoctone, restituiscono vini sempre più precisi, freschi e territoriali, capaci di interpretare in maniera differente coste, altitudini e suoli dell’Isola.
La crescita della domanda per queste etichette non sembra dunque riconducibile soltanto a una moda o alla generale preferenza del mercato per vini più freschi e scorrevoli. C’è piuttosto un riconoscimento crescente del valore della produzione bianchista siciliana, che proprio attraverso le varietà autoctone sta trovando una delle sue espressioni più originali. Il Grillo riesce ormai a mostrare volti molto diversi a seconda dei territori e delle interpretazioni; il Catarratto sta progressivamente liberandosi dall’immagine di uva destinata soprattutto ai grandi numeri; il Carricante continua a dimostrare sull’Etna quanta acidità, tensione e longevità possano convivere anche dentro un contesto mediterraneo. Ed è forse proprio questo uno dei dati più interessanti delle degustazioni di quest’anno. In una terra inevitabilmente associata al sole e al calore, sono i vini bianchi a raccontare con particolare efficacia la straordinaria diversità del suo vigneto. Non più comprimari rispetto ai grandi rossi dell’Isola, ma una delle chiavi attraverso cui leggere il presente e, probabilmente, una parte importante del futuro del vino siciliano.
Tre Bicchieri 2027 della Sicilia
Biancoviola 2024 – Aldo Viola
Cerasuolo di Vittoria 2024 – Feudi del Pisciotto
Etna Bianco A’ Puddara 2024 – Tenuta di Fessina
Etna Bianco Anthemis 2024 – Monteleone
Etna Bianco Arrigo 2023 – Alta Mora
Etna Bianco Contrada Arcuria 2024 – Restivo
Etna Bianco Contrada Cottanera 2022 – Cottanera
Etna Bianco Contrada Pietrarizzo 2024 – Francesco Tornatore
Etna Bianco Muganazzi 2024 – Graci
Etna Bianco Sup. Contrada Volpare Frontebosco 2025 – Maugeri
Etna Rosso Calderara Sottana 2024 – Girolamo Russo
Etna Rosso Cavanera Rovo delle Coturnie Contrada Marchesa 2022 – Firriato
Etna Rosso Contrada Vign. Monte Gorna V. V. Ris. 2020 – Cantine Nicosia
Etna Rosso V. Barbagalli 2023 – Pietradolce
Faro 2024 – Le Casematte
Faro Palari 2021 – Palari
Grotta dell’Oro 2025 – Hibiscus
Infatata 2025 – Caravaglio
Magaggiaro Mandrarossa 2025 – Cantine Settesoli – Mandrarossa
Marsala Sup. Secco 2016 – Francesco Intorcia Heritage
Passito di Pantelleria Ben Ryè 2023 – Donnafugata
Sicilia Acini di Grillo 2025 – Possente
Sicilia Grillo Firma del Tempo Ris. 2024 – Cantine Fina
Sicilia Grillo Tasca d’Almerita Withaker Mozia 2025 – Tasca d’Almerita
Sicilia Grillo Trisole 2025 – Cantine Birgi
Sicilia Kheirè Grillo Ris. 2024 – Tenuta Gorghi Tondi
Sicilia Nerello Mascalese 2023 – Feudo Arancio
Sicilia Nero d’Avola Duca Enrico 2022 – Duca di Salaparuta
Sicilia Nero d’Avola Saia 2024 – Feudo Maccari
Sicilia Noto Santa Cecilia 2023 – Planeta
Zibibbo 2025 – Barraco

