Tre Bicchieri 2026 – Basilicata
Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso
Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
www.gamberorosso.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.vinointorno.it
www.izziliquori.it
La presentazione, la premiazione e la degustazione della guida Vini d’Italia 2026 – Tre Bicchieri del Gambero Rosso ci sarà il 18 ottobre a Roma alla Nuvola, locali fantastici per un evento come questo, sarà una gran giornata di bella, buona, ottima convivialità.
Per la Basilicata 4 tre bicchieri quest’anno, 4 l’anno passato.
Per adesso pochi commenti, prendo atto di ciò che leggo e vado avanti.
Sarà bello e buono durante l’evento dei tre bicchieri degustare i vini che non ho assaggiato durante l’anno. Di alcuni ne faccio a meno a prescindere.
La nuova guida
Tre Bicchieri 2026, i migliori vini della Basilicata premiati dal Gambero Rosso
L’Aglianico del Vulture anche quest’anno è il protagonista dei vini che hanno ottenuto il massimo riconoscimento, tre sono realtà ben note, ma c’è anche una cantina emergente
C’è un grande vino rosso nel nostro Sud che merita davvero più ampia considerazione. Si tratta dell’Aglianico del Vulture, in Basilicata, “gemello diverso” dell’aglianico irpino. Alle pendici del vulcano quest’uva ha trovato un suo perfetto habitat e si esprime con rossi di eleganza e profondità, sia nelle giaciture più alte e fredde o nelle morbide colline che degradano verso Venosa. Quest’anno ne premiamo quattro, e tutti meritano più ampia rinomanza. Tre sono nomi ormai noti agli appassionati lettori della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, uno, invece, Tenute Lagala, ci dà la misura che il territorio continua a proporre aziende emergenti, anche se qualche volta ai nomi classici manca continuità.
La Basilicata del vino: non solo Vulture
Per il resto della regione, che non è solo Vulture, dobbiamo riscontrare impegno crescente in tutte le denominazioni, a cominciare da quella di Matera, discorso che vale anche per il Grottino di Roccanova e le Terre dell’Alta Val d’Agri, che hanno delle potenzialità a tutt’oggi in parte inespresse. Regione di grandi rossi, dicevamo, ma a ben guardare ci sono anche bianchi di notevole finezza, che siano blend moderni o espressioni del vitigno storico lucano, la malvasia bianca della Basilicata.
Quello che vi invitiamo a fare è non fermarvi alle aziende premiate, se volete conoscere questo affascinante territorio: c’è una bella selezione di etichette, quelle dei vini finalisti in particolare (e sono molte) che vi daranno la misura di una terra che merita di essere conosciuta più a fondo, dove troverete scenari naturali affascinanti, arte e cultura millenarie (Matera e Venosa, i Castelli Federiciani, Orazio vi dicono qualcosa?), una gastronomia tra le più autentiche e godibili dell’intera Penisola e, dulcis in fundo, gente affabile e accogliente che sarà entusiasta di farvi da guida in questa bellissima regione.
Tre Bicchieri 2026 della Basilicata
Aglianico del Vulture Il Repertorio 2023 – Cantine del Notaio
Aglianico del Vulture Nero degli Orsini 2019 – Tenuta Lagala


