Morella – Manduria – Puglia è la mia azienda dell’anno 2020 per il sud Italia

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Morella
Via per Uggiano, 147
Manduria (Ta)
www.morellavini.com

Ricordarsi l’anno che ci siamo conosciuti con Lisa e Gaetano mi è difficile, ricordo però che fu a un’edizione di ViniVeri a Cerea. Da quella volta ci siamo incontrati diverse volte a ViniVeri, alle degustazioni di Proposta Vini, di Enotria, dello Slow Wine e così via. Ogni volta degustavo con piacere i loro vini e li ho sentiti crescere tantissimo in qualità. Già dalla prima volta ne rimasi colpito, anche se avevano qualche difetto ci sentivo tanta materia. Nel tempo ci siamo conosciuti meglio, si parlava di biodinamica durante le degustazioni, dei loro alberelli, della vicinanza con un’altra cantina che adoro – a Gianfranco Fino e Simona Natale – mi riferisco. Nel tempo ci siamo ripromessi tante volte di fare una visita. Diverse volte il vostro vino la Signora è stato tra i miei preferiti in alcune degustazioni. Altre volte il mio riconoscimento è andato  all’altro Primitivo, l’Old Vines.
Finalmente è arrivato un mio viaggio in Calabria, allungatosi in Puglia.
In Calabria ho conosciuto un territorio bellissimo e interessantissimo intorno a Cirò Marina fino a salire fino a Cirò, ho visitato aziende con vini buoni e ottimi, grazie a loro per la prima volta ho scelto i miei tre migliori vini rosati per l’anno 2020, per non far torto a nessuno avrei dovuto fare un territorio tra la migliore azienda per il sud Italia, non l’ho mai fatto, anche se ci ho pensato già un’altra volta con il Rossese di Dolceacqua. Dopo quattro giorni di Calabria molto intensi e costruttivi mi sono trasferito vicino a Bari. Nel farlo ho chiesto la visita a Gaetano. Era di sabato, lui non poteva, ma il dirmi che per lui la domenica andava bene mi è piaciuto tanto. Nella testa mi è venuto in mente che si poteva organizzare una gran bella giornata.  Un ottimo giorno è stato, anche perché c’è stata una graditissima sorpresa, che però deve restare segreta ancora per un po’, anche se so che quando potrò svelarlo mi farà ritornare in Puglia con immenso piacere. Torniamo a Morella, l’appuntamento è a Manduria per le 10,30, in quella che ancora per poco sarà la cantina di Gaetano e Lisa, io sono con Marinella Iozzi e suo marito Giuseppe Parrilla, loro sono, insieme a Mariangela Parrilla una delle aziende visitate a Cirò Marina, Tenuta del Conte il nome della cantina.
La cantina di Morella è una cantina “garagista” che diventano strette con il passare del tempo, le vigne aumentano e le cantine diventano sempre più strette. Gaetano ci spiega il loro modo di fare vino, ma non vede l’ora di portarci tra le vigne e incontrare Lisa, anche perché lei sa più del vino, è l’enologa, Gaetano si da, da fare più nelle vigne. Io ho già visto diverse volte gli alberelli che sono a Manduria, ma mai in così grande quantità. L’entusiasmo mi prende, alimentato anche dall’orgoglio di Gaetano a raccontarci la loro storia, scatto foto, mi immortalo tra viti ad alberello più alte di me… sono bellissime. Gaetano ci spiega anche da dove provengono le uve per i diversi vini, ci fa vedere il sovescio appena fatto, ci parla di come usa i preparati biodinamici. Infine si va a degustare. C’è un bel sole, apparecchiamo fuori e si inizia, arriva Lisa, sono felice di confrontarmi con lei, finalmente nelle sue terre. Si parte.

Bianco 2019 mezzogiorno IGT Salento, tappo a vite, Fiano 100%, da viti provenienti dalla Campania piantate nel 2005 vicino alle vigne ad alberello del Primitivo. La prima cosa che mi viene da dire è: “Finalmente un vino bianco ottimo in Puglia.” Una beva di qualità eccelsa, la mano mi ci torna spesso a prendere il bicchiere anche durante la degustazione dei vini rossi. Mi sembra di stare a bere un bicchiere di sole, quanto è avvolgente la piacevolezza di questo mezzogiorno. Complimenti, entusiasmante.

Rosato 2019 mezzarosa IGT Salento IGT, tappo a vite, Primitivo e Negramaro, sarà che mentre lo degusto ripenso ai rosati di Cirò, sarà che questo rosato non mi dispiace affatto, non so se oggi è in stato di grazia, ma alla fine sarà una delle bottiglie con il livello più basso, spesso significa che è il più piacevole. Mezzorosa bicchiere vuoto.

Primitivo 2018 mezzanotte IGP Salento, degustando questo vino mi è venuto da pensare a quello che è riuscire a capire un territorio e quello che si vuole in cantina, sono davanti a un vino che non avevo mai sentito così in perfetto equilibrio. Vino da portarsi anche nello zaienetto durante una passeggiata. Complimenti, facilità.

Malbeck Primitivo 2018, Primitivo 50%, Malbeck 50%, non ho mai capito perché il Malbeck, sono stato sempre molto critico su questo vino, oggi non è che era il massimo della vita, ma aveva anche lui il suo perché. Piano, piano mi conquisterai anche tu.

Negroamaro Primitivo 2018 IGT Salento, 50% di ogni vitigno, mentre degusto penso: ma che giornata è oggi? Un vino che porta nel bicchiere piacevolezza e bevibilità, ci sono tornato anche alla fine e ho detto a loro che è il vino che berrei oggi.

La Signora Primitivo 2016 IGT Salento, Primitivo 100%, uve provenienti dai meravigliosi alberelli visti prima. Mentre lo degusto mi viene da pensare a che annata è il 2016 in Italia, la trovo in grande spolvero anche qui, vino che mi piace tantissimo da sempre. Sognavo di bere una Signora di vecchia annata, sarà per la prossima volta, oggi questa bottiglia mi soddisfa ASSAI!

Old Vines Primitivo 2016 IGT Salento, Primitivo 100%, altre vigne, altri spettacolari alberelli, altro vino ottimo. Oggi quale dei due il migliore… tutti e due, però è vero sono entusiasmanti entrambi.
Dell’Old Vines c’era un’annata vecchia, era la 2007, peccato siamo stati sfortunati sapeva di tappo.

Mondo Nuovo 2016 Primitivo IGT Salento, Primitivo 100%, il nome deriva dal nome della contrada in cui sono le vigne. Restare sorpreso da tanta materia, si è stato così, un vino che sarà un’altra colonna della produzione di questa azienda che mi ha colpito tantissimo.

Il venire qui mi ha portato a scegliere l’azienda Morella come la mia migliore per il sud Italia dell’anno 2020.
Termino con la volontà di tornarvi a trovare prima possibile, vado via felice come dopo aver visto un film meraviglioso. La costruzione della cantina continua e io aspetto l’invito per quando sarà inaugurata, sono sfacciato lo so, ma ne ho troppo voglia di questo giorno che verrà, anche perché voglio attaccare il mio adesivo di azienda consigliata da il Gourmet Errante.

Pasquale Pace
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