I Tre Bicchieri dell’Alto Adige per la guida “Vini d’Italia 2021” del Gambero Rosso… con un mio piccolo commento

0

Tre Bicchieri Alto Adige
Vini d’Italia 2021 del Gambero Rosso
Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
www.gamberorosso.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.cantinaconforme.it 
www.vinointorno.it

L’anno scorso 21, quest’anno solo 19, in due anni sei di meno, che succede in Alto Adige per il Gambero Rosso?  Nel leggere l’elenco mi accorgo che con grande piacere è tornato Falkenstein Franz Pratzne.  Manca Manincor, come l’anno scorso; così come Garlider – Christian Kerschbaumer.
Per il resto che dire? Una lista di vini fantastica, con tanti classici a dimostrazione che in Alto Adige si beve bene assai.

Gumphof-Markus Prackwieser, Köfererhof-Günter Kerschbaumer, Waldgries, loro ci sono, un  terzetto che adoro. Quando li incontro, in ogni dove siamo è sempre un grande piacere e grasse risate, spero di vedervi alla degustazione di Roma,
Poi aimè manca sempre Haderburg e i loro spumanti, le bottiglie finiscono sempre prima e questo è il giusto premio alla loro bravura.
Tra le aziende che conosco e ho visitato in Alto Adige mi piace segnalare  l’azienda Pfitscher, piano piano vi accorgerete di loro e Kollerhof, il loro Pinot Nero riserva è qualcosa di veramente ottimo. Comunque lo ripeto, quella dell’Alto Adige è una delle liste regionali più belle e più buone della guida.

Alla prossima regione aspettando belle e buone cose.   

Con questo mio scritto eccomi, come ogni anno a pubblicare i Tre Bicchieri del Gambero Rosso, regione per regione, continuo con l’Alto Adige. Come sempre qualcuno storcerà la bocca, ma ognuno è padrone di ciò che vuole fare della propria vita e a me questa cosa diverte. Sono un curiosone, mi diverte controllare, curiosare, confrontare con gli anni passati e per almeno i prossimi giorni  aspetterò, regione per regione, i premiati fino alla degustazione di Roma. Una volta ne ero veramente preso per tutto l’anno, non lo nego, con le guide ho imparato tante cose, oggi le metto in libreria e poche volte le vado a prendere, ma le voglio perché mi diverte averle e a volte consultarle.

Alla prossima regione aspettando belle e buone cose. 

Ecco l’elenco dei premiati con il commento, tra virgolette, per la regione da parte della redazione del Gambero Rosso.

I migliori vini dell’Alto Adige
La varietà del panorama vitivinicolo dell’Alto Adige

“Poche denominazioni possono vantare una varietà di suoli, altitudini, esposizioni e climi come l’Alto Adige, un territorio che si dipana lungo le valli, occupa gli altopiani più vocati, pendii soleggiati di giorno e rinfrescati dalle brezze notturne, dalla mediterranea conca di Bolzano alla freschezza dei vigneti più alti sulla Mendola o Renon. In questa composita denominazione trovano spazio e valorizzazione molti vitigni, dagli storici lagrein, schiava e traminer alle varietà di più recente introduzione, come lo chardonnay, il sauvignon o i vitigni del bordolese. Un tessuto agricolo gestito da realtà ben distinte: le strutture cooperative, le aziende storiche del territorio e le piccole realtà a conduzione familiare, che gestiscono un territorio vitato di poche migliaia di ettari di altissimo valore mantenendo uno standard qualitativo di altissimo profilo”.

I Tre Bicchieri 2021 dell’Alto Adige

“Spetta ai viticoltori il compito di valorizzare questo territorio, esaltando il calore delle sponde del Lago di Caldaro con cabernet di spessore come il Freienfeld della Cantina di Cortaccia, la freschezza dei vigneti che si spingono anche oltre i 1000 metri come fa Tiefenbrunner con il suo Müller Thurgau Feldmarshall, o ancora il legame inscindibile fra la Valle Isarco e il sylvaner come si legge chiaramente nei vini di Köfererhof e Strasserhof.

Poi ci sono zone come l’Oltradige o il Burgraviato dove invece è l’eleganza a caratterizzare le migliori bottiglie, spaziando dal Pinot Bianco Tyrol della Cantina di Merano al Sauvignon Lafóa di quella di Colterenzio, dal Pinot Nero Trattmann della cantina Girlan al Sauvignon Renaissance di Gumphof.
Il riesling ha trovato il suo territorio d’elezione nelle valli Isarco e Venosta, mentre le colline che circondano il capoluogo vedono lagrein e schiava contendersi le migliori esposizioni, con il primo protagonista di vini compatti e profondi, il secondo che da vita a Santa Maddalena che sanno raccontare il calore del territorio, riuscendo a coniugare ricchezza e semplicità nel sorso. Grande attenzione desta sempre più il settore spumantistico con molte realtà che guardano con interesse al mondo delle bollicine, seguendo il percorso tracciato da decenni di attività di Kettmeier e Lorenz Martini.”

  • A. Bianco Grande Cuvée Beyond the Clouds ’18 – Elena Walch (un Beyond 2018 imperioso)
  • A. Cabernet Sauvignon Freienfeld Ris. ’16 – Cantina Kurtatsch (non lo conosco)
  • A. Chardonnay Sanct Valentin ’18 – Cantina Produttori San Michele Appiano (sono rimasto sorpreso da tanta bontà)
  • A. Gewürztraminer Nussbaumer ’18 – Cantina Tramin (circa 70000 bottiglie per un grande classico che non tradisce mai, calamari alla griglia e vai)
  • A. Lagrein Abtei Muri Ris. ’17 – Cantina Convento Muri-Gries (un capolavoro della viticoltura italiana)
  • A. Lagrein Taber Ris. ’18 – Cantina Bolzano (un grande classico che c’è sempre)
  • A. Merlot V. Kressfeld Ris. ’16 – Tenuta Kornell (non lo conosco)
  • A. Müller Thurgau Feldmarschall von Fenner ’18 – Tiefenbrunner (era buono nell’annata 2017, lo è tantissimo in questa)
  • A. Pinot Bianco Sirmian ’19 – Nals Margreid (circa 40000 bottiglie di ormai un classico, una certezza)
  • A. Pinot Bianco Tyrol ’18 – Cantina Meran (una delle buone sorprese di quest’anno)
  • A. Pinot Nero Trattmann Ris. ’17 – Cantina Girlan (costerà anche tanto e dico che fanno bene loro a farselo pagare)
  • A. Sauvignon Lafóa ’18 – Cantina Colterenzio (un grande classico della Viticoltura altoatesina)
  • A. Sauvignon Renaissance Ris. ’17  – Gumphof Markus Prackwieser (adoro questo vino e l’azienda tutta)
  • A. Spumante Extra Brut M. Cl. 1919 Ris. ’14 – Kettmeir (i miei spumanti sono altri)
  • A. Terlano Pinot Bianco Vorberg Ris. ’17 – Cantina Terlano (bevuto qualche giorno fa, un ottimo vino che amo da sempre)
  • A. Val Venosta Riesling ’18 Falkenstein – Franz Pratzner (è tornato il campione del riesling)
  • A. Valle Isarco Sylvaner ’19 – Strasserhof Hannes Baumgartner (ancora non degusto quest’annata, sarà un piacere farlo a Roma)
  • A. Valle Isarco Sylvaner R ’18 – Köfererhof Günther Kerschbaumer (tutto di lui mi piace, quindi qualsiasi vino di lui premiate per me è un piacere)
  • A. Valle Isarco Veltliner Praepositus ’18 – Abbazia di Novacella (non c’è più il Veltliner di Nossing, questo lo sostituisce con gusto) 
Pasquale Pace
Share.

Leave A Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi