I Tre Bicchieri della Sicilia per la guida “Vini d’Italia 2022” del Gambero Rosso con un mio piccolo commento

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Tre Bicchieri Sicilia
Vini d’Italia 2022 del Gambero Rosso
Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
www.gamberorosso.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.vinointorno.it
www.cantinaconforme.it

L’anno scorso 26, quest’anno 26. Quest’anno essendo mancate tante degustazioni non mi potrò permettere di scrivere qualcosa sui vini premiati, però mi fa piacere mettere tutti i tre bicchieri regione, per regione. Sarà bello e buono durante l’evento dei tre bicchieri degustare i vini che non ho assaggiato durante l’anno.

Tra i premiati vedo con immenso piacere il Faro 2018 di Bonavita – complimenti grandi a Giovanni Scarfone e a Sanny Occhino – da parte mia aggiungo. “ERA ORA!”
Curioso di degustare i nuovi vini premiati.
Manca ancora Palari (ma vi ha fatto qualcosa).  Tra le mie aziende preferite non ci sono Tenuta delle Terre Nere, Cantine Barbera, Arianna Occhipinti, Biondi, Barraco, Ferrandes, Frank Cornelissen,  Enò-Trio, Tenuta di Castellaro, De Bartoli, Marabino, Alice Bonaccorsi, Cristo di Campobello e chissà altri che non ricordo.
La Sicilia è un’isola meravigliosa, rendiamola più buona bevendo vini fatti con il cuore, date una svolta ogni tanto.

Con questo mio scritto eccomi, come ogni anno a pubblicare i Tre Bicchieri del Gambero Rosso. Come sempre qualcuno storcerà la bocca, ma ognuno è padrone di ciò che vuole fare della propria vita e a me questa cosa diverte. Sono un curiosone, mi diverte controllare, curiosare, confrontare con gli anni passati. Una volta ne ero veramente preso per tutto l’anno, non lo nego, con le guide ho imparato tante cose, oggi le metto in libreria e poche volte le vado a prendere, ma le voglio perché mi piace averle e a volte consultarle.

Ecco l’elenco dei premiati con il commento, tra virgolette, per la regione da parte della redazione del Gambero Rosso.

“Sicilia del vino sempre più in gran forma. Nonostante l’annata 2020 sia stata quantitativamente la più scarsa dal 1848 (sotto quattro milioni di ettolitri) in ragione del cambiamento climatico, i viticoltori hanno dimostrato straordinaria flessibilità e capacità di reazione.

La biodiversità della più grande area vitivinicola biologica italiana

L’Isola è la più grande area vitivinicola biologica italiana (il 34%, seguita dalla Puglia con il 17%); la biodiversità nel comparto è semplicemente straordinaria, con oltre 70 cultivar evolutesi nei millenni oggetto di profondi studi, molto incoraggianti per le prospettive future. È palese, inoltre, una spiccata tendenza verso la sostenibilità, che vede tutta la Sicilia vitivinicola fortemente impegnata. La Doc Sicilia è passata in nove anni da zero a circa 95 milioni di bottiglie (dato probabile per fine 2021). Esaltante, per molti versi, il successo sui mercati di tutto il mondo delle etichette a base dell’uva grillo, un atout formidabile per una cultivar a lungo negletta, che oggi annovera da sola quasi 20 milioni di bottiglie, secondo un trend che appare inarrestabile.

I nuovi Tre Bicchieri della Sicilia

Dei 26 premiati di quest’anno elenchiamo solo le etichette che conseguono i nostri Tre Bicchieri per la prima volta. Novità assoluta (e particolare) lo Zhabib ’20, dell’unica cantina dell’isola di Ustica, Hibiscus, uno Zibibbo Passito indimenticabile per freschezza, profumi e armonia. Meritato riconoscimento all’Occhio di Terra ’20 di Nino Caravaglio, nitido, appagante, seducente. Segue il Santannella ’20 di Settesoli, riuscito blend di fiano e chenin blanc. Podio più alto anche per l’ottimo Etna Bianco Superiore Contrada Rinazzo ’19 di Benanti, e poi il nitido Faro ’18 di Bonavita di Giovanni Scarfone. Massimo alloro per Passopisciaro con un gran bell’Etna Rosso Contrada R ’19, e ancora Girolamo Russo con l’Etna Bianco Nerina ’20, elegante e fine. Generazione Alessandro ci ha incantato con l’Etna Rosso Croceferro ’19, mentre Firriato ha proposto il raffinatissimo Etna Bianco Cavanera Ripa di Scorciavacca ’20. Chiude infine la Monteleone con l’Etna Bianco Anthemis ’19, vino dal magnifico sfondo minerale.”

Contea di Sclafani Rosso Riserva del Conte 2016 – Tasca d’Almerita

Contrada R 2019 –  Passopisciaro

Etna Bianco A’ Puddara 2019 – Tenuta di Fessina

Etna Bianco Alta Mora 2020 – Alta Mora

Etna Bianco Anthemis 2019 – Monteleone

Etna Bianco Arcuria 2019 – Graci

Etna Bianco Cavanera Ripa di Scorciavacca 2020 – Firriato

Etna Bianco Nerina 2020 – Russo

Etna Bianco Pietrarizzo 2020 – Tornatore

Etna Bianco Sup. Contrada Rinazzo 2019 – Benanti

Etna Rosso Barbagalli 2018 – Pietradolce

Etna Rosso Croceferro 2019 – Generazione Alessandro

Etna Rosso Lenza di Munti 720 slm 2018 – Nicosia

Etna Rosso Vico Prephylloxera 2018 – Bosco

Etna Rosso Zottorinoto Ris. 2017 – Cottanera

Faro 2018 – Bonavita

Faro 2019 – Casematte

Occhio di Terra Malvasia 2020 – Caravaglio

Passito di Pantelleria Ben Ryé 2018 – Donnafugata

Salealto Tenuta Ficuzza 2019 – Cusumano

Santannella Mandrarossa 2020 – Settesoli

Sicilia Nero d’Avola Saia 2019 – Feudo Maccari

Sicilia Nero d’Avola Versace 2019 – Feudi del Pisciotto

Sicilia Perricone Furioso 2018 – Assuli

Sicilia Syrah Kaid 2019 – Alessandro di Camporeale

Zhabib Passito 2020 – Hibiscus

Pasquale Pace
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