Vignaioli Naturali di Tiziana Gallo 2016

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Vignaioli Naturali di
Tiziana Gallo
06 – 07 Febbraio 2016
Hotel the Westin Excelsior Roma
www.vininaturali.com

Inizio dicendo che fino a quattro o cinque anni fa chi ci avrebbe pensato che alla degustazione di Tiziana Gallo, si chiama Vignaioli Naturali ci avrebbero  partecipano due aziende del mio paese, Olevano Romano, e una del Piglio,  questo mi rende felice e godurioso. Passiamo alla degustazione, arrivo con uno dei due produttori dal mio paesello, chiaramente e giustamente in anticipo, l’altro produttore già gironzola incuriosito nei saloni. Si trova la postazione, si scaricano i vini e si è pronti a iniziare. Il mio inizio quando ci sono i ragazzi di Vite è da loro, si inizia con una maison di champagne: Jeaunaux Robin, “Les grands Nots” Millésime 2005 1/3 di Pinot Nero, 1/3 di Chardonnay e 1/3 di  Meunier, davvero un grande champagne (92), non male nemmeno gli altri. Altra azienda davvero sorprendente è Domaine Labet – Francia – Jura – Rotalier due vini davvero buoni: Crémant du Jura e ancora di più La Bardette da uve chardonnay. Ancora dalla Francia, Rodano adesso, l’azienda è Eric Texier: 4 vini davvero a dire, ancora una buona azienda francese scelta dai ragazzi di Vite. Le sorprese non finiscono, anzi, ecco Muxagat dal Portogallo, vini davvero buoni, a far si che uno dei tre è stato tra i miei migliori assaggi di oggi, il vino è il Tinto 2012 Douro, una foto al gruppo straniero dei ragazzi di Vite ci sta bene davvero.

Tra queste c’è la produttrice del Rodano ed è bello portarla a conoscere e fargli conoscere, chi il Rodano l’ha trovato a Blera nella Tuscia Viterbese, il loro bianco sarà fatto degli stessi uvaggi di questa produttrice, quindi li faccio conoscere e parlare tra loro. Io intanto degusto ancora l’Habemus 2013 di San Giovenale, un vino sempre più buono. Sul loro banco c’è anche il Kurni 2013, altro vino che mi piace tanto, annata da bere subito, voi aspettate. Vado a vedere come va a Damiano Ciolli, vicino a lui ci sono dei capolavori culinari, ci sono i prodotti di Manaide da Anzio, prodotti fantastici, tanto pesce in vasetti di vetro, buoni come se fossero freschi, appena pescati, così alici (http://www.ilgourmeterrante.it/sito/alici-di-anzio-rm/), sconcigli, moscardini, palamita, lumachelle e chissà quanto altro ancora, complimenti a Tiziana Gallo che è riuscita a portare un prodotto così buono al suo evento. Vicino a Damiano ci sono anche I Clivi, dei cinque vini in degustazione, stranamente, mi sono piaciuti i tre del 2015. Arriva un caro amico, Francesco Cerini, lui mi dice: I vini di Damiano quest’anno sono davvero ottimi, gli faccio l’occhiolino a fargli capire che a Olevano Romano non si scherza. Adesso arrivo in un banco in cui non mi sarei mai fermato, ma le etichette di TerraQuilia, la scritta metodo ancestrale, su un Lambrusco, mi fa fermare, anche perché loro sono anche simpatici, ne esco contento e felice di affermare che sarà un’azienda che degusterò quando sarà in degustazione, se poi sarò in zona saprò che spumanti prendere in enoteca e nel ristorante.  Continuo, sempre sullo steso banco, Garlider questi vini mi piacciono, oggi in grande forma il Gruner Veltiner 2013, davvero un ottimo vino. Si gira, si cambia tavolo e si è in Abruzzo, coppia bellissima di produttori di vino e olio, lei con i suoi vini, l’azienda Di Cato, cambio di etichette, il gusto di Mariapaola colpisce, i vini migliorano sempre di più e tutto mi piace assai così. Marina Palusci e suo figlio Massimiliano D’Addario, oggi solo vino, lui è un produttore di olio davvero bravo, oggi il suo Pecorino Plenus è davvero un buon vino, lo è sempre.

Lascio questo salone e mi dirigo a salutare il gruppo CoViBio, con loro c’è amicizia, c’è stima, ci sono vini che mi piacciono e seguo con gran piacere: Casa Wallace; De Fermo, sempre più bravi; Macchion dei Lupi; Masiero Gianfranco, Tenuta Selvadolce, adoro i vini di questa azienda; Vigneto San Vito – Orsi, lui è sempre un gran piacere; Villa Calicantus, rossi dal Veneto, interessanti; Voltumna; oggi c’era anche un’azienda francese: Marc Kreydenweiss – Alsazia, etichette bellissime, vini davvero interessanti. Con loro le foto ormai sono un classico, mi fa piacere nel girarmi vedere vicino a loro l’altra azienda del mio paese: Riccardi e Reale, è bello far degustare i vini ad Andrea Berardi e Brandon Tokash che apprezzano. Degusto a breve tempo dall’ultima volta i vini della Cantina San Biagio Vecchio, l’ultima volta c’era qualche problema non dipendente da loro, oggi invece, bene, buoni. Un’altra bella coppia si diverte a fare foto tra di loro, loro sono amici e degustatori.

Se serve un po’ di cibo non si può non tornare da Amaida, vongole, telline, ogni cosa ottima. In un gran pienone, si fanno incontri di amici, di rappresentanti, di enotecari. Se a Montepulciano c’è un’azienda che mi piace quella è Poderi Sanguineto, il rosso 2014 è davvero buono, si beve davvero con piacere, il Nobile 2013 è davvero un gran vino. Si passa a salutare produttori, purtroppo la giornata corre, così  ecco La Staffa, mi complimento per le nuove etichette; Cascina Fornace di Enrico Cauda; Chiara De Iulis Pepe di Emidio Pepe con il suo splendido sorriso; Tenuta Lenzini con Michele Guarino e la sua signora, sempre più buoni i loro vini, io li apprezzo da sempre; tra i degustatori tante belle persone è un piacere scattare foto. E’ tanto che non degusto i vini di Paraschos, ho fatto male, sappili aspettare e ne sarai entusiasta. Assaggi e saluti veloci, il tempo sta per finire, conosco la qualità di questi vini: Ciro Picariello, La Visciola,  La Marca di San Michele, Paola Lantieri, con la sua buona novità della Malvasia bianca secca, Cascina delle Rose, Foradori, la prima giornata finisce e ti rendi conto che non hai fatto nemmeno la metà delle aziende presenti, è davvero un evento bellissimo e per il secondo anno si interseca con un’altra degustazione a cui tengo, peccato. Ancora complimenti a Tiziana Gallo e al suo staff per questa che è ormai una degustazione tra le più importanti sul vino naturale.  La serata finisce a cena con i produttori. 

 

Pasquale Pace

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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