Bio&Dynamica al Merano WineFest 2015

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Merano Wine Festival 2015

06/11/2015

Bio&Dynamica

www.meranowinefestival.com

Merano Wine Festival 2015 come al solito inizia con Bio&Dymamica. Ricordo la prima volta che partecipai il venerdì a questa manifestazione, le stanze erano 4 se non 5. Non voglio fare polemica della riduzione dei partecipanti, ma mi dispiace molto. Era lo scoprire  aziende nuove, sia italiane che del resto d’Europa, era parlare di Biodinamica con produttori tedeschi, austriaci e sloveni. Oggi questa manifestazione ancora c’è, io la visito sempre con piacere e con piacere ho conferme e con grande piacere scopro sempre qualche azienda nuova. Oggi su tutte, due: Vignaioli Contra’ Soarda appena visitata il giorno prima (http://www.ilgourmeterrante.it/sito/vignaioli-contra-soarda-veneto/), nella visita avevo assaggiato tutte prove da botte oggi ho bevuto un buon Pinot Nero – Vignacorejo 2012 (87+) e un buon Marzemino – Gaggion 2012 (84). L’altra, un’azienda di spumanti Colletto di Picchi Graziana e non solo. Anche proprietari di un albergo (www.collettoagribiorelais.it) da scoprire in tutto . I due spumanti davvero molto buoni sono stati: Blanc de Blancs Millesimato VSQ 2009 (87) e il Blanc de Blancs Fiore Millesimato 2009 (88+), poi un rosso dal nome poco intrigante per me, Rosso Barrique IGP 2009 da 70% Merlot e 30% Cabernet Sauvignon invaso di legno già dal nome. Per il resto ottimi assaggi da un’azienda Biodinamica francese, alsaziana per la precisione: Domaine Albert Mann con tre vini: Riesling GC Schlossberg 2013 (88), Gewurztraminer GC Furstentum Vielles Vignes 2011 (86+) e infine Riesling Rosenberg 2004 in magnum (90). Si passa agli amici si passa  a Paolo Calì e a incontrare una brava sommelier. Tra i due rossi di Paolo ho preferito il Frappato, giovane, bevibile davvero gradevole (85+). Ultimamente ero stato a trovare Icardi ma non avevo sentito il suo bianco 2014 dell’azienda Cascina San Lazzaro, molto decantato da lui. Fai bene Claudio a essere orgoglioso del Dadelio Bianco 2014, davvero sorprendente per profumi e per la sua spaziosità in bocca (87+). Icardi due rossi due ottimi vini, saranno giovani ma li vorrei adesso, domani e poi chissà, in particolare il Barolo Parej 2011 (88). Un saluto a Emilio Mancini di Caiarossa e a Elena Celli di Duemani, i loro vini li sento spesso. Se c’è Fontodi, il Flaccianello lo bevo sempre con piacere di qualsiasi annata sia, oggi il 2012 (88), sorprendente il Chianti Classico 2012 (86). Una sosta da Lunaria by Cantina Orsogna a vedere come precede la Biodinamica in una cantina sociale, sentire la differenza negli anni dal convenzionale al biodinamico è davvero una gioia grande, sorprendente il Pecorino Civitas 2014 (88) e divertente vedere degustatori orientali chiamarsi tra di loro per degustare questi vini. Non si può non finire con i vini di Lageder oggi con i suoi due top, Lowengang Chardonnay 2012 (87) e il buonissimo Cor Romigberg 2011 (91). Un ultimo saluto non può mancare alla Tenuta Biodinamica Mara, è sempre bello trovarvi ed è sempre bello farvi conoscere a persone che restano piacevolmente sorpresi da voi e dai vostri vini. Altre cose o sentite, altre cose c’erano da sentire ma da due anni Bio&Dynamica alle 14,00 va in contrapposizione a Cult e quindi tutto non si può far davvero. All’anno prossimo con la speranza che i produttori non diminuiscano ancora.  

 

 

Pasquale Pace
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