Ritorno a Lo Stuzzichino a Campodimele (LT), dopo i lavori che hanno cambiato in meglio il locale, in cui la cucina è rimasta ottima e ottima assai

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Ristorante “Lo Stuzzichino”
di Francesco Capirchio in cucina e Roberto Capirchio in sala
Via Taverna, 14
Campodimele (LT)
ristorantelostuzzichino.com
www.ilgourmeterrante.it
www.vinointorno.it
codivin.com
www.cantinaconforme.it

Un blocco temporale di diverso tempo, causa Covid, ha portato un netto cambiamento nel locale della famiglia Capirchio, purtroppo è venuto a mancare il babbo di Francesco e Roberto, loro ne hanno tratto ancora più forza ed ecco un locale molto più bello, efficiente e consono al valore della cucina e della sala dello Stuzzichino. Lo dico all’inizio del pranzo, i gamberi dal mare a volte arrivano, anche se qui prevale la cucina di terra, spero che arrivi un altro gambero da Roma, chi vuol capire, forse capirà.

Siamo in 10 ci sediamo, nonostante la giornata molto calda, sotto al portico del locale si sta benissimo, ogni tanto un venticello allieta il nostro pranzo.
Francesco sa quello che vogliamo e lui si vuole divertire, noi anche mangiando e bevendo, parte l’ordine dei vini, scelti da una lista molto curata, varia in tante regioni del vino italiano.

Pane e soprattutto i grissini sono un buon supporto al pranzo, alle scarpette, bella l’idea di lenticchie e soprattutto le cicerchie, vera specialità del locale nel bicchiere a vista.

Il benvenuto annuncia bontà, curiosità e l’inizio di un pranzo buono, ottimo e ottimo assai.
Pane, burro e alici, portamene un secchiello, fermati è solo l’inizio.

Se il pane è buono, i grissini anche, la pizza lo deve essere per forza. Pizza 36 ore di lievitazione con mortadella mista cinghiale e suino, la bontà ha chiesto il bis a partire dai bambini che erano con noi.
Tagliere di salumi e formaggi. Quando un tagliere non è il solito ti fa litigare fino all’ultima fetta, oggi eravamo amici e parenti, non si è litigato… si è goduto.

Uno stacchetto prima della pasta con una crocchetta di marzolino niente male.

La zuppa di cicerchie. Piatto storico del locale, piatto che si deve assaggiare assolutamente per capire la bontà di questo legume che a Campodimele trova il suo crescere perfetto.
Magnum di baccalà con cicoria e bagna cauda. Piatto invitante già alla vista, al morso scordatevi quella dolcezza assurda di un magnum molto più famoso, questo non diventerà mai famoso, potrebbe diventare un piatto irrinunciabile quando si viene a Lo Stuzzichino. La verdura e la bagna cauda fanno il resto per una combinazione ottima assai. Piatto che si merita la foto prima e… dopo.

Cappuccino di galletti e porcini. Lo ammetto non vado matto per i galletti, vado “mattiissimo” per i porcini. Forse oggi Francesco con la sua fantasia ha creato un connubio perfetto. La spuma, il pane, la granella di funghi, i galletti, i porcini, con tutto ciò hai cucinato qualcosa di fantastico. Non mi piace dire fantastico a un piatto, ma con questo termine posso rendere la gioia che ogni cucchiaio ha creato al mio spirito. A un certo punto mi sono reso conto che gli occhi si allargavano come ogni volta che vedo qualcosa di meraviglioso, ma stavo mangiando e tutto era piacere. Un colpo alle mie papille gustative per un piatto, un’idea che si candida a essere, anzi lo sarà, uno dei miei tre migliori antipasti per l’anno 2021.

Tortelli di caccia, polvere di porcini e fondo di arrosto. Non si può venire a Lo Stuzzichino senza mangiare un piatto con la cacciagione, qui si può, si deve. Ogni volta non ne resto deluso.

Tagliatelle straccetti di agnello, ricotta salata e mentuccia. Un piatto che ci ha fatto mugugnare di piacere, ha messo d’accordo tutti prima di tutto il sugo di agnello, da piatto del buon ricordo, poi le tagliatelle perfette nella cottura e nella fattezza, quel tocco di ricotta salata e il sapore della mentuccia a farci alzare in piedi ad applaudire. Ottimo piatto di pasta.

Variazione di agnello. Ancora con il gran sapore del sugo nella pasta, si continua con questa variazione di agnello in due cotture, continuazione buona, interessante.

Sorbetto limone, basilico e sambuco. Un sorbetto un po’ estremo, il basilico non perdona, il limone e il sambuco provano a dare equilibrio, ci riescono in parte. Comunque fa spazio per i dolci.
Omaggio a Campodimele. L’unico dolce che mi fa mangiare la pera mischiata a cose buonissime. Un must del ristorante. Dolce da non togliere mai dal menù.
Crostatina fichi e creme di limone. Ho scritto dell’unanimità piacevole per le tagliatelle, la ripeto qui su questo dolce, Ha catturato tutti, a consacrare un pranzo di livello gustativo ottimo e ottimo assai. Nonostante la pienezza di tutti, questo dolce ci ha catturato, quasi a pensare di richiedere il bis, ma la giornata non finirà qui.

Alla fine di un pranzo che desideravo da tempo, è arrivata la gioia di persone con cui sto benissimo.

Una giornata desiderata, portare mio cugino a Lo Stuzzichino è stato un piacere, il piacere lo hanno provato anche Francesco e Roberto Capirchio per averlo qui. Loro sono stati alcune volte da Sora Maria e Arcangelo e oggi è stato bello tutto. Chiudere con l’amaro Izzi, con la presenza di uno dei due fratelli Izzi e il compagno di merenda Mario Cacciola è stato un altro momento godurioso e di gioia.

Per tutte le volte che sono stato a Lo Stuzzichino, per tutte le volte che sono stato bene, per l’amicizia, per il piacere di raccontare i nostri incontri, ecco omaggiare loro del mio adesivo per locale consigliato da Il Gourmet Errante.

Pasquale Pace
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