Marco Colicchio – Emiliano Fini – Federico Artico. Tre aziende della mia regione in un giorno, tre produttori che ci stanno mettendo l’anima

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Az. Agricola Marco Colicchio
Via Gerocarne, 100
Roma

Emiliano Fini
Via Vallelata, 141
Aprilia (Lt)
www.emilianofini.it

Azienda Agricola Artico
Via Tufello, 35
Aprilia (Lt)

Tre aziende della mia regione in un giorno.
Una nella periferia di Roma con vigne nei castelli romani e le altre due in provincia di Latina.
Sono partito, volutamente, molto presto dal mio paesello per avere la possibilità anche di farmi una bella camminata.
All’arrivo della prima azienda, mentre aspettavo gli altri due miei amici per fare le tre visite, ho trovato Marco Colicchio a imbottigliare  l’annata 2020 – questo ragazzo ha finito i vini – è anche buona, quindi vai che i tuoi cliente li aspettano. All’arrivo dei miei amici ecco a fare assaggi da vasca dell’annata 2020 le premesse ci sono tutte per continuare a stupirmi. Prima di andare via, alla fine, una bottiglia l’abbiamo trovata: Delica 50 Filari 2018 da uve malvasia del Lazio, grechetto e falanghina, me lo ricordavo buono, si conferma senza nessun cedimento, è stato bello brindare a te. Ci lasciamo con la promessa di andare a fare un pic-nic nelle vigne, appena ci sarà modo di assaggiare il tutto in bottiglia.

Si riparte, ci si indirizza verso l’azienda di Emiliano Fini e Michela Grossi. All’arrivo sembra di stare a Bolgheri, l’entrata dal cancello ci fa vedere una bella fila di cipressi affiancati dalle vigne, è davvero bella. La casa e i locali dove sorgerà la cantina sono al centro dell’azienda, mi piace proprio per posizione e per come è messo il tutto.

Aspettiamo Emiliano facendo due chiacchiere, molto piacevoli, con la mamma. Lui arriva presto, è passato dal grande Vitaliano Bernabei, porchetta e coppa, sarà ancora più interessante degustare i vini.
Iniziamo dal Libente, le prime tre annate 2017 – 2018 – 2019, IGT Lazio da Malvasia Puntinata in purezza. Io li conosco bene, il mio amico Marco Catena  che era con me ha scritto: “I vini di Emiliano Fini sono un viaggio nell’annata.”  Ha pienamente ragione.
Libente 2017. Una gran buona sorpresa, nei miei ricordi è stata l’unica volta che mi piacque più del grechetto, oggi si fa apprezzare per precisione e per quella nota sapida ancora evidente che non guasta.
Libente 2018, una piccola ossidazione all’apertura che svanisce e diventa piacevole, forse stranamente leggermente più piatto della precedente, lo vorrei risentire in altre occasioni.
Libente 2019, mi era piaciuto già il giorno dell’imbottigliamento, io c’ero, oggi si è confermato e visto i suoi compagni sono sicuro che mi sorprenderà per anni ancora.

Apriamo anche il Cleto IGT Lazio da uve grechetto in purezza, anche per questo tre annate 2017 -2018 -2019.

Cleto 2017, non mi è dispiaciuto affatto, si mantiene sui livelli della prima volta che l’ho degustato.
Cleto 2018, un grechetto che non mi sorprende più, mi piace tanto, lo bevo e lo faccio conoscere, perché sono convinto della sua bontà, vino che si farà apprezzare ancora per anni.
Cleto 2019, dategli tempo, senza trascurare di berlo già da adesso, vino che fa rumore, rumori di piacere, di ottima beva, mentre lo degustavamo ha telefonato l’amico Carlo Zucchetti, lui di grechetto ne sa tanto, ebbene gli ho detto: “Stiamo bevendo un grechetto che non teme confronti con i vini della tua Tuscia.”
Vado via felice per avere avuto la conferma che Emiliano e Michela stanno facendo cose veramente ottime… ops ci metto anche il babbo e la mamma di Emiliano perché ho visto l’orgoglio che ci mettono.

Terza azienda per oggi, arriviamo da Federico Artico all’ora di pranzo, si mangia in cantina, ma soprattutto si degusta. Apparecchiamo, Giorgio Aprile ha portato una buona torta rustica, poi salumi e formaggi a finire i tozzetti alle mandorle di Alessi di Cori (Lt). I vini sono tanti e di più.
4 annate di Amaltea Lazio IGP da uve trebbiano. 2016 – 2017 – 2018 . 2019 è stato bello carpire l’evoluzione che ha portato Federico a produrre qualcosa di veramente interessante.

5 annate del suo Sauvignon Lazio IGP da uve sauvignon. 2014 – 2015 – 2017 – 2018 – 2019, con questo vino sono stato severo, oggi, nelle sue due ultime annate, me lo porto dietro per farlo conoscere. Si resta stupiti davanti a tanta bontà. Del Sauvignon IGP Lazio 2018 ho già scritto. Questo ho detto: “Non era la prima volta che lo bevevo, non è la prima volta che dico che mi piace tanto. Ha tutte le caratteristiche di sauvignon più quotati, chissà che un giorno si faccia il confronto, alla cieca con altri vini di questo vitigno, ci sarebbe da divertirsi. Oggi me lo sono goduto con i piatti di Simone”.
Poi qualcuno dice: “Ma perché il sauvignon nella nostra regione?” Ma perché nella nostra regione c’è un vino bianco che la rappresenta?

3 annate del Leda Lazio IGP Rosato, da uve Merlot 70%, Montepulciano 20%  e Cabernet Sauvignon 10%. 2015 – 2018 -2019. Mi viene da dire solo una cosa: “Sappiatelo aspettare”.

3 annate di Ossidania Lazio IGP Rosso, da uve merlot 100%. 2017 – 2018 – 2019 (da etichettare). Questo è un vino particolare che Federico deve equilibrare di più in tutto ciò che ci fa. Comunque piace e si vende e va bene così.

Alla fine, l’altra volta non gliel’ho dato, ecco dare a Federico il mio adesivo per azienda consigliata da il Gourmet Errante. In questo c’è la volontà di credere a un ragazzo che ci sta mettendo il cuore, l’anima e tanta voglia di crescere.

Pasquale Pace
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