I tre migliori spumanti del 2021, con qualche altra segnalazione, per il Gourmet Errante

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Siamo quasi a Natale, quasi alla fine dell’anno 2021,un anno molto errante nonostante tutto, l’errare è il mio modo di vivere.
Le degustazioni sono tornate, limitate, sono state 35 durante l’anno, sempre poche, piano, piano si tornerà nella normalità. Il bello è che ho visitato più aziende, più locali.

Eccomi come ogni anno a metà dicembre, alla fine di tante degustazioni e alla fine, forse per quest’anno, del mio errare, eccomi giunto al momento di svelare la classifica dei migliori “Tre” di ogni categoria.

Inizio dalle bollicine. Come ho sempre detto, non sono i migliori in assoluto, ma questi sono quelli che mi hanno destato un’emozione immediata, per i sentori, profumi e sensazioni percepite già dal primo sorso bevuto e anche per il contesto in cui ho vissuto quel momento.

Prima di questi tre spumanti voglio esaltare la produzione spumantistica italiana.
Il Trentodoc è inserito nel mio modo di vivere, avrei potuto mettere diversi spumanti di questa categoria, i produttori di questa associazione sono diventati 62, il livello qualitativo è sempre più alto. A qualcuno ho detto: Sapete il limite qualitativo che state raggiungendo? Io a rimarcare ciò scrivo: Venite a noi “champagnisti”, quelli di qualità alta, altrimenti restate in Francia, siamo pronti a sfidarvi su qualsiasi genere di bollicine. Per il Trentodoc faccio un elenco di produttori, ognuno di loro poteva stare tra i tre migliori spumanti dell’anno, eccoli: Abate Nero, Balter, Casata Monfort, Dorigati, Letrari, Maso Martis, Moser, Dorigati, Pedrotti, Revì, Villa Corniole, ecc. ecc.

Finalmente sono andato nell’Oltrepò Pavese, ho visitato Ballabio, Calatroni, Monsupello (una graditissima cosa arriverà a breve), Scuropasso, Castello di Stefanago, un territorio che mi sta facendo amare sempre di più i loro spumanti e non solo.

Oltre a questi mi va di citare l’azienda Mosnel, questa cantina ha fatto uscire due riedizioni di due loro capolavori, “Riedizioni 2020”, il Franciacorta EBB Extra Brut 2010 e il Parosé 2010. Due spumanti che ho avuto il piacere di degustare, bere e apprezzare in maniera paradisiaca, due spumanti di livello altissimo.
Apri la bottiglia, per farla durare di più non devi pensare di avere un capolavoro della spumantistica italiana altrimenti fermi il mondo e godi ti tale nettare. Sono felice di avere ancora un Extra Brut per la vigilia di Natale. Complimenti grandi, mi alzo e applaudo, a Lucia e Giulio Barzanò!

Finalmente ecco i miei tre spumanti preferiti.

Cavalleri
Via Provinciale, 96
Erbusco (BS)
www.cavalleri.it

Dopo il Caprettone Metodo Classico, la scelta è andata su un altro spumante.
Cavalleri – Franciacorta – Au Contraire – Riserva – Plenitude – Pas Dosé 2008 – Oeil de Perdix (occhio di pernice), Degorgement 2016, da uve Chardonnay circa 60% e Pinot Nero circa 40%.
Leggendo la lista dei vini mi è arrivato Cavalleri e la mia scelta era andata sul loro Brut Blanc de Blancs che non tradisce mai. Dio ha voluto che il Brut era finito, Mimmo De Gregorio si è presentato con questo spumante destando la mia curiosità perché non lo conoscevo, non sapevo nulla.
La curiosità va premiata ed eccomi ad aprirlo. Odoro il tappo e già i sentori sono stati affascinanti. Me lo verso, lo assaggio e… non vedo l’ora di versarlo agli altri, lo verso al mio tavolo e lo passo all’altro tavolo, siamo in 8, per le regole dobbiamo stare distanziati. Brindiamo, lo annuso ancora, mi porto il calice in bocca, il sorso è lungo, non si ferma, il sapore ottimo di questo spumante invade il mio piacere. Riesco a posare il bicchiere, osservo il colore, mi piace, John Wine è vicino a me e mi chiede: Che spettacolo di spumante è? La mia risposta è: Non lo conosco è sorprendentemente, ottimo assai. Me lo godo ancora con il pesce bandiera e il peperone, me lo sono goduto fino alla fine dei primi piatti. Sarà un ricordo indelebile di uno spumante bevuto durante un ottimo pranzo. Tornato a casa sono andato a cercare lo spumante in internet se c’era qualcosa di scritto: Ho trovato e letto che è stato prodotto soltanto un altra volta, nel 2001, non so se è stato fatto altre volte dal 2008 a oggi, mi informerò. Da un’azienda che mi piace tantissimo è uscito tra le loro scelte impeccabili uno spumante che va tra le migliori bevute di questo inizio 2021. Felice di averlo preso, grazie a Mimmo per avermelo proposto.

Ettore Germano
Località Cerretta, 1
Serralunga d’Alba (CN)
www.ettoregermano.com

A volte mi capita di immaginare un pugno che ti mette ko, poi penso subito a rialzarmi. In questo caso mi è capitato con uno spumante di Alta Langa. La bolla in questione è quella di Ettore Germano, della famiglia di Sergio Germano.
Alta Langa DOCG Riserva 2014 Pas Dosè sessantacinquemesi
Sboccatura novembre 2020.
12,00% vol, da uve Pinot Nero 100%.
Lo annuso, non resisto, lo assaggio, va giù, ecco questo è stato un ko dolcissimo, pieno di gusto, il tempo di riprendersi da tanto piacere, lo degusto ancora per avere la conferma di stare davanti a uno dei tre miei migliori spumanti per l’anno 2021. Sergio in piedi sembra aspettare in silenzio il mio parere. Con la bocca ancora piena lo accontento con un cenno di acconsentimento, lo mando giù e gli dico: ma che spumante hai fatto è buonissimo, godurioso, lungo, ti prende in ogni dove della bocca e va giù in maniera piacevolissima. Parliamo dei mesi, lui mi parla del prossimo spumante, mi sa tanto che ci sta prendendo gusto a farli. A completare una gamma fatta da bianchi mi piacciono, l’Herzu in particolare, da Barbera sempre più buone e poi i suoi, i loro ottimi assai Baroli. Da quando ho visto per la prima volta la bottiglia non vedevo l’ora di assaggiarlo, oggi l’ho bevuto e ne sono entusiasta. Un altro grande spumante italiano. Quel giorno con immenso piacere gli ho dato il mio adesivo per azienda consigliata da Il Gourmet Errante.

Az. Agricola Pojer & Sandri
Via Molini, 4
Faedo (TN)
www.pojeresandri.com

Pojer Sandri – Faedo – Trentino – Codice 34 2017/1997/1998/1999/2000/2001/2002 “champagnisti” (quelli grandi, altrimenti restate a casa) siamo pronti a sfidarvi! Tutte quelle annate? Me le ha elencate Mario Pojer mentre io ero dritto, pieno di emozioni, dal primo annusare, dal primo sorso ho pensato al capolavoro.
L’etichetta è bellissima, è dedicata al Tenet numerico del Durer, il pittore tedesco tanto amato in Trentino, in particolare ai proprietari di vigneti in Val di Cembra, tra questi Mario Pojer e Fiorentino Sandri.
I vitigni presenti nello spumante sono: Pinot Nero, Pinot Bianco e Chardonnay, chiedere altre cose a Mario durante la beva non è il caso, questa bottiglia meriterebbe una conferenza per far capire, ma poi che la vuol capire, io me la godo, la “pazzia” sanissima di un uomo fantastico. Spumante Nature – Sboccatura 2019 – Assemblaggio 50% annata 2017 – 50% vini di riserva dalla vendemmi 1997 – Dosaggio 0 g/l.
Uno spumante che ho nella mente, l’ho adorato dal primo attimo, lo porterò nel cuore sperando di berlo ancora, a trovarlo, uno spumante che entra tra i miei tre migliori spumanti 2021 con tanto di fanfara e inno d’Italia. Un altro CAPOLAVORO creato dalle menti geniali di Pojer e Sandri.
Quel giorno ho dato a loro il mio adesivo per azienda consigliatissima da Il Gourmet Errante.

Pasquale Pace
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