I Favati – Cesinali – Avellino – Campania è la mia azienda dell’anno 2021 per il sud Italia

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Cantine I Favati
Piazza di Donato Barone, 41
Cesinali (AV)
www.cantineifavati.it

Tutto iniziò in un posto bellissimo, ero a Napoli per partecipare a una degustazione nel Chiostro di Santa Chiara, era di maggio, una giornata bellissima, in quella degustazione c’era l’azienda I Favati, andai ad assaggiare i loro vini, trovai al banchetto la signora Rosanna Petrozziello, suo marito Giancarlo Favati e Piersabino, fratello di Giancarlo, questa squadra esiste ancora tutta.
Degustai i loro vini, mi piacquero, scambiai due parole soprattutto con Rosanna, lei mi ascoltava con curiosità, i loro vini erano davvero molto interessanti.
Rosanna non era come adesso, un po’ di insicurezza, ma già dimostrava tanta “tigna” come si dice da noi, quel giorno gli rimase impressa una mia frase: “Continuate così che tutto arriva.”

Negli anni penso che non ci sia mai stata una volta che non ho sentito i loro vini, in ogni occasione li andavo a degustare, le loro annate, vini sempre più convincenti, a volte capitava di bere, degustare, anche qualche annata vecchia, il piacere aumentava sempre di più.
Poi da un anno a oggi sono andato due volte a trovarli nella sua azienda, l’accoglienza è stata da applausi, questo mi ha dato ancora più determinazione per capire il loro lavoro, la bravura nel fare vini tanto buoni.
La prima volta era giugno del 2020, ho dormito in un loro appartamento, quindi ho vissuto la famiglia, l’azienda per qualche giorno, assistendo anche all’imbottigliamento del Pietramara Fiano di Avellino DOCG 2019, quella mattina tutto era sotto controllo come è giusto che sia, l’enologo, Vincenzo Mercurio, fece gli ultimi controlli  e via a imbottigliare quello che è un ottimo Fiano di Avellino. L’ultimo giorno andammo nei vigneti, uno più bello dell’altro, ogni vigneto veniva raccontato con enfasi, con orgoglio da Rosanna, nelle sue parole i sacrifici, il credere sempre fin dal primo giorno a qualcosa che è arrivato, che sta andando avanti in maniera spedita. Oggi in azienda è arrivata anche Carla Giusy, nuova forza lavoro, un nuovo grande entusiasmo. Ecco i loro vini.

Cabrì etichetta bianca e Cabrì due spumanti da uve Fiano di Avellino, tutti e due metodo charmat, due spumanti piacevoli per aprire un aperitivo e perché no un pranzo, soprattutto se si è nello splendido mare  della costiera amalfitana e delle isole campane. Nel frattempo è stato piantato un vigneto di Fiano vicinissimo alla cantina per produrre un metodo classico, io già sono in trepida attesa.

Pietramara Fiano di Avellino DOCG, Fiano 100%, forse, anzi senza forse è questo il vino che mi ha fatto innamorare di questa azienda, un vino che non tradisce mai. Al Merano WineFestival di quest’anno c’erano quattro annate ed è stato un susseguirsi di emozioni quando capitano queste occasioni, le annate erano la 2017 (90/100), 2018 (92/100), 2019 (93/100), la 2020 in uscita farà parlare molto di se. Uno dei miei vini preferiti nell’intero arco nazionale.

Terrantica Greco di Tufo DOCG 2019, Greco 100%, uno dei vini che ho sempre voglia di aspettare, il motivo è più che valido, l’apertura di bottiglie di tre, quattro anni indietro mi hanno dato tanta gioia, tante emozioni. Un Greco che reputo tra i più buoni prodotti in Campania con un ottimo rapporto qualità prezzo

Pietramara Etichetta Bianca Fiano di Avellino DOCG, Fiano 100%, il Fiano che devi aspettare un anno, il vino che aspettarlo porta a una beva importante, a volte mi piace tantissimo, a volte mi lascia perplesso, forse perché mi aspetto sempre tanto da questo prodotto. Quando tutto è a posto lo reputo un vero must del Fiano.

Terrantica Etichetta Bianca Greco di Tufo DOCG, Greco 100%, il vino che nelle annate vecchie mi piace tantissimo, a volte l’ho trovato anche in ossidazione, ma quando è ok, il tutto è stupefacente. Aspettarlo è un piacere, berlo subito me lo fa mettere in mente per poi ricordarmelo e metterlo in confronto dopo qualche anno.

Rose Season Rosato Campania IGT, da uve aglianico 100%, dal vigneto di Montemarano, un colore molto bello, luminoso, un naso gradevolissimo, ampio, bocca gradevolissima, un misto tra un grande bianco e un ottimo rosso, acidità complessa, equilibrata, complimenti e complimenti a Vincenzo Mercurio gli ho anche scritto un messaggio, per questa prima volta (90). Vino rosato che si candida a essere uno dei miei tre migliori rosati per l’anno 2021, non lo è stato perché tutta l’azienda è diventata la mia azienda dell’anno per il  sud Italia.

Cretarossa Irpinia Campi Taurasini DOC, Aglianico 100%, se debbo pensare all’ultima bottiglia bevuta, mi ritengo soddisfatto, il perché? Ho trovato un vino piacevolissimo, bottiglia finita, vino “bono” quando bottiglia finisce. Piena gioia per questo aglianico.

Terzotratto Etichetta Bianca Taurasi DOCG, Aglianico 100%, il vino che mi fa discutere, bonariamente, con Rosanna, per me aspetta troppo la sua uscita, ma lei ricordate che ho detto all’inizio, è tignosa, con qualche bottiglia di vecchie annate mi ha sorpreso, poi lo vende tutto presto e va benissimo così.

Terzotratto Taurasi DOCG, Aglianico 100%, se ripenso alla degustazione di giugno 2020, il pensiero corre a due annate che mi hanno stupito assai, quindi aspettare questo vino porta a emozioni. Su tutti i rossi debbo dire che in cantina stanno arrivando diverse botti grandi e questo mi fa piacere assai. Tra qualche anno sono sicuro che i rossi acquisteranno un’altra dimensione.

Alla fine di tutto ciò mi fermo con gli elogi, mi ripeterei come si ripetono con continuazione gli innumerevoli premi che arrivano dalle guide italiane e non solo. Quest’anno è stato un en plein meritatissimo.
Complimenti grandissimi alla famiglia Favati e Petrozziello, l’ultima volta con immenso piacere ho dato loro il mio adesivo per azienda consigliata da Il Gourmet Errante, il tutto a completare, a gridare al mondo che questa è la mia azienda dell’anno per il sud Italia.

Pasquale Pace
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