Verso ferragosto, verso le Marche, con sosta da Fracassa salumi, per poi arrivare ad Ascoli Piceno

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Az. Agricola Fracassa 
Via Meucci, 41
Sant’Egidio alla Vibrata (Te)
www.fracassa.it

Migliori Olivi Ascolane
Piazza Arringo, 2
Ascoli Piceno
www.miglioriolive.it

Caffè Meletti 
Piazza del Popolo, 56
Ascoli Piceno
www.caffemeletti.it

Albergo Sant’Emidio 
Via Minucia, 10
Ascoli Piceno
www.albergosantemidio.it 

www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.cantinaconforme.it 
www.vinointorno.it 

Quest’anno per ferragosto, si era pensato di iniziare con le visite a due aziende vinicole delle Marche, non è una novità, si ma queste sono aziende a cui tengo molto e non vedevo l’ora di andarle a visitare.
Si parte il 13 mattina. Ogni volta che vado verso l’Abruzzo è sempre un motivo in più per darmi carica positiva, percorrere la strada che va dal mio paesello a Carsoli è sempre un piacere, il piacere che ritrovo nel fare colazione al bar pasticceria Panzini a Subiaco. Il percorso prosegue con l’autostrada per l’Aquila, un’autostrada sempre piena di verde. Il viaggio trascorre piacevole e non ci si accorge nemmeno dei chilometri che passano, fare la foto all’uscita del tunnel sotto il Gran Sasso è sempre un’ottima abitudine.
Prima di arrivare ad Ascoli Piceno i miei ricordi vanno, riconosco il paese, a Fracassa salumi, loro stanno a Sant’Egidio alla Vibrata. Tempo ne abbiamo, una telefonata a Enrico, una a Roberto, sono avvisati, si va. Enrico mi chiama e mi conduce con la chiamata nel suo laboratorio, negozio, casa, orto…si perché l’orto di Enrico è molto particolare, come sono particolarmente buoni i suoi salumi.
In un attimo la sua signora ci apparecchia e lui si presenta, accompagnato da ottimi profumi, con prosciutto crudo, prosciutto cotto, sublime e una mortadella che si scioglie in bocca. Il tutto accompagnato, ecco la novità, per questo debbo aspettare assolutamente Roberto, i vini che a breve saranno imbottigliati dalla nuova azienda di Roberto. Siamo ad agosto, mi presenta un trebbiano dell’annata ancora da imbottigliare, ecco si parte bene, vino interessante davvero; lo spumante accompagna i salumi e il pane con la ventricina spalmabile, il bis di tutto ci sta, si continua a godere.
La visita al laboratorio, in cui la pulizia regna sovrana, e la visura dei gioielli (salumi) di famiglia è d’obbligo. Le sorprese non finiscono, Roberto ci propone una verticale di 5 annate del Montepulciano di Abruzzo prodotto dall’azienda Strappelli, qui sono in deposito i vini dei tre soci dell’azienda in cui c’è Roberto Fracassa.
Anche se i vini erano aperti da sabato sera, oggi siamo a martedì, li degustiamo con piacere e con piacere vediamo qualche bicchiere di Vinointorno, d’altronde Fracassa partecipa alla nostra manifestazione.
Le annate sono: 2003, 2004, 2005, 2006, 2007. Io inizio dalle due annate calde, quindi 2003 e 2007. Nonostante la calura i vini restano integri e accettabili, buone le annate 2004 e la 2006, su tutte si fa preferire l’annata 2005, un vino dai profumi gradevoli, un classico Montepulciano d’Abruzzo di una volta, di 15 anni fa, sapore intenso, integro, ancora con una buonissima acidità che fa sperare ancora per gli anni a venire. Vino da tenere in considerazione se ci sarà una prossima volta. I complimenti a Roberto per il suo trebbiano arrivano anche dai miei compagni di viaggio, noi due giustamente brindiamo al futuro dell’azienda Fracassa e dell’azienda vitivinicola che verrà. Si riparte felici di aver fatto una sosta interessante “ASSAI”.
L’arrivo ad Ascoli Piceno ci porta in albergo, raramente parlo di alberghi, ma per questo due parole vanno spese. Ubicato al centro della città, ad un passo da piazza dell’Arringo e a due da piazza del Popolo. Pulizia in ogni dove, aria condizionata che fa la sua parte anche nei bagni al piano terra. Camere precise, pulite, un gran bell’albergo, per finire la gentilezza infinita della proprietaria e del suo staff per far si che lo consiglio a tutti davvero.
Ad Ascoli Piceno non possono mancare le olive ascolane di Migliori, locale che da su piazza dell’Arringo, locale un po’ retrò, come retrò sono le sue olive, quelle artigianali non ci sono, quelle seriali sono tutte rotonde uguali, nonostante tutto si fanno mangiare, più invitante la crema fritta…ops una spolveratina alle credenze non ci starebbe male.
Un classico locale di Ascoli Piceno, ci sta tornarci ogni volta, come ogni volta non si può mancare di andare dall’Anisetta Meletti, locale storico, sulla meravigliosa piazza del Popolo. Si prende il caffè, non un granché, ma è giusto correggerlo con l’anisetta, lei farebbe buona qualsiasi bevanda… da sola è davvero ottima. Il piacere va al palato, mentre gli occhi ammirano le pareti, gli scaffali, i pavimenti di questo bellissimo bar. Il tempo scorre, io ho scritto tanto della mattina del 13 di agosto, siccome le due aziende che andremo a visitare ci hanno fatto trascorrere momenti fantastici, ve ne parlerò nei prossimi giorni. Il nostro ferragosto è iniziato alla grande. 

Pasquale Pace
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