Il Palagio di Panzano: da Panzano a Vinointorno 2017 per godere dei loro vini

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Vinointorno 2017
16 e 17 giugno 2017
Olevano Romano (Rm)
www.vinointorno.it

Az. Agricola Il Palagio di Panzano
Via Case Sparse, 38
Panzano in Chianti (Fi)
www.villailpalagio.com

Tra le tante cose belle e importanti di Vinointorno 2017, ce n’è stata una a cui tenevo molto, la degustazione dei vini di un’azienda che seguo e degusto da tanto tempo. Alla fine di Vinointorno, mi sono preso un po’ di tempo, e per questo mi scuso con Monia per il ritardo, lo so che aspetti di sapere. La degustazione del Palagio di Panzano è stata questa:

4 annate di Chianti Classico, 2014, 2013, 2012, 2010;  3 annate di Chianti Classico Riserva 2012, 2011 e 2010 e un’annata, la 2011, di un Cru giovane del Palagio, Le  Bambole, le vigne sono giovani, ma il vino è già fantastico. La promessa con Monia è che la prima verticale di Le Bambole la organizzerò io, oggi mi prendo con “autorità” (e non è da me) il diritto di organizzarla davvero tra sette anni e chiaramente Davide Bonucci sarà con me. Ecco, Davide, lui mi ha fatto conoscere tanta Toscana, non conosceva il Palagio, come me, questa cosa mi è piaciuta tanto, come tanto mi è piaciuto l’impatto di un’altra persona con questa degustazione, Carlo Macchi, che di Toscana e di Sangiovese sa tanto, ecco anche lui è rimasto colpito dai vini di Monia e Franco. Una delle cose interessanti emerse dagli otto vini, è stata l’alta qualità media di essi. Nel chiedere a tutti quale annata sia piaciuta di più, tutti ne hanno indicate un paio, ma tutti le avrebbero volute metter tutte, per un motivo o per un altro. Io da parte mia, rivedendo i miei commenti e votazioni, ne ho tre ad alti livelli, gli altre cinque  leggermente sotto, a dimostrare che si era davvero davanti a otto ottimi vini.

I miei tre vini migliori sono: il 2010 per il Chianti Classico; il 2011 per il Chianti Classico Riserva e poi La Bambole 2011, da vigne giovani, ma già fanno pensare che se ne parlerà molto, in futuro. Sui vini vorrei aggiungere una cosa sulla mia visita in cantina, dove ho degustato da botte le annate 2015 e qualche 2016, ecco questa azienda ha un grande presente, ma anche un grandissimo futuro. Dico grazie a Monia Piccini e a Franco Guarducci. Dicendo a Monia, che nel voltarmi a  a volte notavo il suo sorriso ed i suoi occhi celesti, e a Franco,  di ritenersi soddisfatti del lavoro che stanno svolgendo. La bellezza, la pulizia, tutto ciò che di bello sta nella vostra azienda.

La storia sarà bello farvela raccontare quando andrete a trovarli fra i vigneti del Chianti Classico. E’ qui, fra i filari de Il Palagio di Panzano nel cuore della Toscana, che i nonni Dario e Dino hanno iniziato  a lavorare le vigne in quella che è la Conca d’Oro. Ed è sempre nelle terre de Il Palagio che il padre di Monia, Fabrizio Piccini, ha condotto l’azienda vinicola, fino a passarla a Monia e Franco. Loro oggi fanno parte dell’Unione Viticoltori di Panzano.  Il loro motto, che viene dalla conduzione familiare dell’azienda, è “restare piccoli è l’unico modo per garantire alta qualità ad ogni singola bottiglia”.

Le loro vigne vengono curate come se fosse la loro seconda casa, ne conoscono ogni pietra, ogni pianta. E’ il regno indiscusso di Franco che si occupa personalmente di tutti i passaggi della produzione: dalla potatura alla raccolta parcellare sino all’imbottigliamento.

I vigneti sono 7,5 ettari, collocati in parte al centro della Conca d’Oro a Panzano in Chianti, in parte a San Martino di fronte a Rignana sul versante di Cafaggio. L’altitudine dei vigneti è tra i 400 e i 500 mt. Le viti sono di cloni diversi di Sangiovese, vitigno autoctono che amano e a cui hanno destinato 7 ettari. La vigna più bella è la Vigna delle Bambole da cui proviene la Gran Selezione Le Bambole.

Nella pulitissima e perfetta cantina si preferiscono processi naturali, con vinificazioni separate per esaltare le caratteristiche di ogni parcella di vigneto e garantire alta qualità. La vinificazione avviene in contenitori di acciaio inox di dimensioni fra i 50 e i 100 ettolitri a temperatura controllata. Ogni vino ha la sua storia, ogni vino ha il suo  processo di invecchiamento e affinamento diversi, il tutto a fare in modo che il sangiovese si esalti in tutti i suoi valori. Nel loro lavoro vengono affiancati da Marco Chellini, agronomo ed enologo del Palagio di Panzano.

Il loro agriturismo, bellissimo, è composto da 5 appartamenti, c’è anche la piscina, c’è un panorama bellissimo, c’è tanta pace.

Per finire, voglio dire a questi ragazzi che  la vostra famiglia e tutto ciò che ho detto prima, va dentro ai vostri vini, e quindi siatene orgogliosi. Che siete bravi se ne accorgeranno tutti prima o poi.

 

 

Pasquale Pace
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