Lo Stuzzichino di Mimmo De Gregorio, uscire e avere la voglia di tornarci il prima possibile

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Lo Stuzzichino
Via Deserto, 1/a
Sant’Agata sui Due Golfi (Na)
www.ristorantelostuzzichino.it
www.premiatetrattorieitaliane.eu
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.cantinaconforme.it
www.vinointorno.it

Il mio arrivo a Sant’Agata sui Due Golfi  è stato davvero piacevole. Mimmo mi ha mandato a prendere al mio arrivo a Sorrento. La mattina avevo lasciato un posto fantastico, Punta Tresino a Castellabate, casa, cantina, paradiso dell’azienda agricola San Giovanni.
Da Agropoli avevo raggiunto Napoli e con quel bellissimo mezzo di trasporto che è la circumvesuviava ho raggiunto Sorrento. Il treno attraversa mezza Napoli per arrivare a Sorrento, passando da Ercolano, Pompei e poi arrivare al Mare. Era una giornata bellissima e gli occhi non si sono mai staccati dal finestrino e dal vagone, per gustarmi la magnifica umanità napoletana.

Al mio arrivo, lo dico, poche volte ho avuto un’accoglienza così arrivando in un locale, non è vero, ma il sorriso di Mimmo De Gregorio ha quel qualcosa in più.
Subito mi sono trovato a mio agio. Non sembrava la prima volta che venivo qui. Invece lo era e ho potuto ammirare un locale bellissimo. La cucina a vista è fantastica, come sono stupendi suo padre e sua madre ai fornelli. Il padre sembra giocare come un bambino pieno di giocattoli tra i più divertenti che ci siano, i suoi preferiti. Lui gioca con il fuoco, con le padelle e tira fuori piatti buoni, ottimi e ottimi assai, ed è felice. La gioia c’è tutta nel mostrarmi una padella con un pollo che si mangia con gli occhi. Lo hanno preparato per noi, a me è venuta l’acquolina. L’ambiente è luminoso, si respira aria di convivialità familiare. Tutto sembra perfetto, in questo c’è la mano della moglie di Mimmo.
Insomma, tutto questo senza nemmeno cominciare a mangiare.

Mentre aspetto le altre persone mi netto a vedere il menù e la lista dei vini.
I menù degustazione sono sontuosi, uno si chiama: Tradizione. L’altro: menù tradizionale premiate trattorie italiane. Sarei indeciso quale prendere. Oggi però abbiamo dato piena libertà a Mimmo, anche se gli ho detto un paio di piatti che mi sarebbe piaciuto mangiare.
Il suo pranzo all’arrivo degli altri ce lo fa iniziare nella bellissima cantina che ha da poco costruito.
La discesa è eNozioni, questo è il nome della cantina, lei trasmette eNozioni… ops emozioni.
Si scende in ascensore in un locale che più bello non si poteva fare. Il tavolo è apparecchiato.
Arrivano burro e alici, una mozzarella rotonda, bellissima e buonissima. Pomodori dell’orto di Mimmo essiccati conditi con un ottimo olio. Si gode, si brinda con un Asprinio d’Aversa DOC da vigneti ad alberata di Salvatore Martusciello, spumante molto piacevole, piace a tutti;  si chiacchiera, tra sorrisi veri, sinceri.

Si torna su, ci sediamo al tavolo e arriva il benvenuto fatto da fiori di zucca fritti ripieni di ricotta.
La frittura è perfetta, il sapore ghiotto e piacevole.
Sono curioso di assaggiare il prosciutto di Venticano, faccio bene, con il pane del ristorante è un boccone che esalta la giusta sapidità del prosciutto, chi toglie il grasso a un prosciutto del genere dovrebbe essere cacciato da ogni tavolo degno di tale gusto.

Si continua con il peperone alla Sorrentina. Sapori veri, ottimo il peperone, diventa speciale con il ripieno. Piatto della tradizione e qui non si sbaglia nulla.
Un grande merito di Mimmo  è la ricerca di prodotti di qualità. L’olio lo conferma.
Gamberetti di nassa di Crapolla al salto, sale e pepe. Questo è un regalo di Dio. Piaceri da una cucina che continua a soddisfarmi pienamente. Ogni boccone è un piacere, prima nel pulirlo, fino a succhiarsi le dita a ogni boccone.
Cozze ripiene. Le ho mangiate quasi tutte io. Qui lo dico e non lo nego affatto… sono stato contento e appagato. D’altronde gliele avevo chieste io.

Non poteva mancare la pasta mischiata di Gragnano Pastificio dei Campi di Giuseppe Di Martino e patate con Provolone del Monaco DOP. Piatto che vale il viaggio. La pasta non ha bisogno di presentazione, la cottura è perfetta, il resto lo fanno le patate dell’orto di casa e quel provolone di lato che gestisci come e più ti piace. Piatto da bis.

Cannelloni alla Sorrentina. Piatto che non è mai stato tolto da menù. Avete fatto bene. Questa pasta che avvolge l’interno è fatta come se qualcuno avesse detto: “meglio di così non si può fare.” L’interno è carne ottima, il sugo è perfetto. Un altro grande cannellone cucinato da una delle Premiate Trattorie Italiane.

L’ingresso per un pollo fantastico non poteva essere che così importante. Prima arriva Mimmo con il carello, con il suo gran sorriso che si nota anche sotto la mascherina… poi arriva il pollo.
Pollo ruspante alla cacciatora. Il più grande pollo della mia vita, vale un viaggio e sarà uno dei mie tre migliori secondi per l’anno 2020. Chiaramente lo abbiamo mangiato con le mani. La coscia sembrava di un altro pianeta, il tutto era buonissimo. Ogni boccone un po’ di salsa di cottura e tutto era invitante per un altro morso. Come secondo ci siamo goduti questo capolavoro. Nel menù ci sono tante altre cose che meritano il tornare.
Passiamo ai dolci.
Prima gli altri due vini sono finiti in gloria. Uno non lo conoscevo e mi è piaciuto, lui è dell’azienda Villa Dora a Terzigno, all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, Vigna del Vulcano Lacryma Christi del Vesuvio DOC Bianco 2016, sembra facile dire che si sente il vulcano… invece è proprio così. Vino accattivante e interessante. L’ultimo vino, proprio l’ultimo di Nanni Copè, Polveri della Scarrupata – Terre del Volturno Bianco IGT Vendemmia 2016, uno dei vini bianchi assaggiati, oggi bevuto, di quest’anno. Mangiare con questo vino da al pranzo/cena qualcosa di più intenso alla bontà del tutto.

Sorbetto artigianale al limone. Con questo dolce l’artigianalità raggiunge livelli di bontà assoluta. Ogni cucchiaino porta con se i sapori di questa terra meravigliosa. Quei limoni che con questo sapore fantastico si maturano solo qui. Mimmo  ha creato un sorbetto di cui ne mangerei un  secchio. Ennesima portata da applausi.

La sfogliatella espressa. La crema prevale su tutto, i veli della sfogliatella si inzuppano di crema e tutto diventa qualcosa che mi fa dire: “evviva Napoli e la Campania tutta.”

Babà al rum con crema e amarene appassite dei Colli di San Pietro. Un pranzo da raccontare non poteva finire meglio di così. Ennesimo elogio a Mimmo e a tutto lo staff della trattoria.

Sono più di tre ore che siamo a tavola, il tempo è trascorso senza accorgersene, mi piace tantissimo quando accade ciò. Non c’è stato un attimo di noia, non c’è stato un attimo in cui non ero felice di stare a tavola, non c’è stato un attimo in cui ho pensato che qualcosa non andava.
Tutto questo mi ha portato a dare a Lo Stuzzichino, dopo la mia prima volta, senza nessuna esitazione, il mio modesto adesivo come locale consigliato da Il Gourmet Errante.
Con questo grido al mondo EWWIWA locali come questo… EWWIWA LE PREMIATE TRATTORIE ITALIANE.

Partono le foto, i sorrisi sono tanti, la simpatia di Mimmo e di suo padre sono straripanti. Prendiamo il secondo caffè e Mimmo ci accompagna nella sua nuova creatura. Fiero dice: “Seguitemi”. Lui a testa alta sale sulla sua vespa e ci accompagna in quello che è il suo orto. Solo l’inizio di tante idee. Le verdure piantate già sono tante, Mimmo però come un vulcano ci dice delle sue idee che realizzerà a breve.
Alla fine di tutto già penso al quando tornare, ci vorrei portare tante persone e a tante persone consiglierò questo locale. Con molto dispiacere ho visto che questo locale non sta tra le prime 50 posizioni categoria trattorie per la 50 Top Italy by LSDM.

Pasquale Pace
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