{"id":6244,"date":"2026-10-21T20:42:51","date_gmt":"2026-10-21T20:42:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/?p=6244"},"modified":"2026-10-21T20:42:51","modified_gmt":"2026-10-21T20:42:51","slug":"tre-bicchieri-2027-i-migliori-vini-del-lazio-premiati-dal-gambero-rosso-nella-sua-guida-vini-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/tre-bicchieri-2027-i-migliori-vini-del-lazio-premiati-dal-gambero-rosso-nella-sua-guida-vini-ditalia\/","title":{"rendered":"Tre Bicchieri 2027, i migliori vini del Lazio premiati dal Gambero Rosso nella sua guida Vini D\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-6244 gallery-columns-3 gallery-size-full'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Roma.webp'><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"511\" src=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Roma.webp\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Roma.webp 768w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Roma-300x200.webp 300w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" title=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Tre Bicchieri 2027 \u2013 Lazio<br \/>\nVini d\u2019Italia 2027 del Gambero Rosso<br \/>\nVia Ottavio Gasparri, 13\/17<br \/>\nRoma<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gamberorosso.it\/\">www.gamberorosso.it<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/?fbclid=IwAR36ZbH58fPCoHhg8bSz-_LNQ9jO5S1TtfewapXHJFanomHZg_lvNBR_LiY\">www.ilgourmeterrante.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.codivin.com\/?fbclid=IwAR3ls4rYltfPexjbowj0ZY0yvt3h1nu-_zJNNdjev-emkgk55rMSLSja_ts\">www.codivin.com<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vinointorno.it\/?fbclid=IwAR29_ccI-dmgvM1KLjt3K7MVvMgHjzn5eyNk1WSW7tdMfFO90Z7LfksJYk8\">www.vinointorno.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.izziliquori.it\/\">www.izziliquori.it<\/a><\/p>\n<p>La presentazione, la premiazione e la degustazione della guida Vini d\u2019Italia 2026 \u2013 Tre Bicchieri del Gambero Rosso ci sar\u00e0 il 25 ottobre a Roma alla Nuvola, locali fantastici per un evento come questo, sar\u00e0 una gran giornata di bella, buona, ottima convivialit\u00e0.<\/p>\n<p>Per il Lazio 11 tre bicchieri quest\u2019anno, 11 l\u2019anno passato. La mia regione resta stabile, il Cesanese cresce sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 bello e buono durante l\u2019evento dei tre bicchieri degustare i vini che non ho assaggiato durante l\u2019anno. Di alcuni ne faccio a meno a prescindere.<\/p>\n<p>Gli 11 migliori vini del Lazio: il Cesanese diventa contemporaneo (e crescono i bianchi)<\/p>\n<p>Come cambia la mappa del vino laziale grazie a un&#8217;evoluzione stilistica che premia l&#8217;eleganza del territorio. Ecco le etichette premiate con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso<\/p>\n<p>Anche quest\u2019anno il Lazio si conferma uno dei territori vitivinicoli pi\u00f9 eterogenei dello Stivale: quasi una costellazione di piccole regioni, con pochi denominatori comuni tra loro. Dalle zone vulcaniche intorno a Roma alle colline interne, dalla Tuscia fino al confine meridionale, cambiano suoli, altitudini, variet\u00e0 e tradizioni produttive. Ricavarne un quadro unitario rimane difficile, anche se gli assaggi confermano alcune tendenze emerse negli ultimi anni e cominciano a delineare riferimenti pi\u00f9 precisi.<\/p>\n<p>Il nuovo corso del Cesanese: tra eleganza e finezza<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 senza dubbio il Cesanese, protagonista di una crescita qualitativa che sembra ormai strutturale. Sta diventando il vitigno rosso di riferimento per gran parte della regione, anche al di fuori dei territori pi\u00f9 conosciuti. Piglio, Olevano Romano e Affile rimangono il cuore storico della produzione e l\u2019origine di molti dei vini pi\u00f9 convincenti, ma aumentano le interpretazioni capaci di esprimere eleganza, profondit\u00e0 e riconoscibilit\u00e0 anche fuori dai tracciati consueti. \u00c8 soprattutto lo stile a essere cambiato.<\/p>\n<p>Il Cesanese migliore appare sempre meno legato alla ricerca di concentrazione e maturit\u00e0 e sempre pi\u00f9 giocato su fragranza, spezie, finezza tannica e dinamismo. Caratteristiche che ne fanno un rosso profondamente contemporaneo, senza per questo allontanarlo dalla propria identit\u00e0. Il passo successivo sar\u00e0 probabilmente approfondire ancora di pi\u00f9 il rapporto tra vitigno e singoli territori, perch\u00e9 dietro lo stesso nome si nascondono vini e paesaggi molto differenti.<\/p>\n<p>one e Malvasia Puntinata: i bianchi superano i confini storici<\/p>\n<p>Sul fronte dei bianchi crescono Bellone e Malvasia Puntinata. Entrambi erano fino a pochi anni fa identificati soprattutto con areali specifici \u2013 l\u2019agro di Nettuno per il primo, Frascati e i Castelli Romani per la seconda \u2013 mentre oggi vengono interpretati con risultati convincenti in una parte sempre pi\u00f9 ampia della regione. Insieme al Cesanese compongono una sorta di trittico sul quale il Lazio potrebbe costruire una parte importante della propria riconoscibilit\u00e0. Quest\u2019anno, pi\u00f9 che singoli picchi, colpisce soprattutto la crescita della qualit\u00e0 media.<\/p>\n<p>I vitigni rari e l\u2019importanza di fare sistema<\/p>\n<p>Al di fuori di queste variet\u00e0 il panorama torna a essere estremamente frammentato, ma proprio qui si incontrano alcune delle sorprese pi\u00f9 interessanti. Il Roscetto e altri autoctoni meno conosciuti mostrano le potenzialit\u00e0 ancora in parte inespresse del nord del Lazio, territorio che meriterebbe maggiore attenzione e un lavoro pi\u00f9 sistematico di recupero e valorizzazione del proprio patrimonio varietale. I vitigni internazionali, storicamente importanti per la viticoltura regionale, procedono invece a velocit\u00e0 differenti. Accanto a vini ancora segnati da estrazioni spinte e da un uso evidente del legno, resistono classici in ottima forma e crescono interpretazioni pi\u00f9 contemporanee, capaci di coniugare materia e scorrevolezza.<br \/>\nNon mancano segnali interessanti anche tra bianchi e spumanti. Il vero limite del Lazio rimane per\u00f2 ci\u00f2 che accade dopo la bottiglia. Molte delle etichette migliori sono prodotte in quantit\u00e0 ridotte e risultano difficili da reperire fuori dalla piazza romana. A questo si aggiunge una certa difficolt\u00e0 storica nel fare sistema e nel costruire una promozione corale dentro e fuori dai confini regionali. Qualcosa, per\u00f2, comincia a muoversi. La nascita di nuove forme associative tra vignaioli indica una maggiore consapevolezza della necessit\u00e0 di presentarsi insieme. Per una regione cos\u00ec frammentata, la sfida non sar\u00e0 cancellare le differenze, ma riuscire finalmente a trasformarle in una forza comune.<\/p>\n<p>I Tre Bicchieri 2027 del Lazio premiati dal Gambero Rosso<\/p>\n<p>Cesanese di Olevano Romano Silene 2024 &#8211; Damiano Ciolli<\/p>\n<p>Fiorano Bianco 2024 &#8211; Tenuta di Fiorano<\/p>\n<p>Frascati Sup. Vign. Filonardi Ris. 2024 &#8211; Villa Simone<\/p>\n<p>Lavente 2024 &#8211; Emiliano Fini<\/p>\n<p>Montiano 2023 &#8211; Famiglia Cotarella<\/p>\n<p>Radix Bellone 2022 &#8211; Casale del Giglio<\/p>\n<p>Roma Rosso Cl. Ris. 2023 &#8211; Poggio Le Volpi<\/p>\n<p>Roma Rosso Vetus Ris. 2021 &#8211; Merumalia<\/p>\n<p>Sergio Mottura Brut Nature M. Cl. 2016 &#8211; Sergio Mottura<\/p>\n<p>Tefra Cesanese 2025 &#8211; Campolavico<\/p>\n<p>Vulc Num Bellone 2025\u00a0 &#8211; Tenimenti Leone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre Bicchieri 2027 \u2013 Lazio Vini d\u2019Italia 2027 del Gambero Rosso Via Ottavio Gasparri, 13\/17 Roma www.gamberorosso.it www.ilgourmeterrante.it www.codivin.com www.vinointorno.it www.izziliquori.it La presentazione, la premiazione e la degustazione della guida Vini d\u2019Italia 2026 \u2013 Tre Bicchieri del Gambero Rosso ci sar\u00e0 il 25 ottobre a Roma alla Nuvola, locali fantastici per un evento come questo, sar\u00e0 una gran giornata di bella, buona, ottima convivialit\u00e0. Per il Lazio 11 tre bicchieri quest\u2019anno, 11 l\u2019anno passato. La mia regione resta stabile, il Cesanese cresce sempre di pi\u00f9. Sar\u00e0 bello e buono durante l\u2019evento dei tre bicchieri degustare i vini che non ho assaggiato durante l\u2019anno. Di alcuni ne faccio a meno a prescindere. Gli 11 migliori vini del Lazio: il Cesanese diventa contemporaneo (e crescono i bianchi) Come cambia la mappa del vino laziale grazie a un&#8217;evoluzione stilistica che premia l&#8217;eleganza del territorio. Ecco le etichette premiate con i Tre Bicchieri del Gambero Rosso Anche quest\u2019anno il Lazio si conferma uno dei territori vitivinicoli pi\u00f9 eterogenei dello Stivale: quasi una costellazione di piccole regioni, con pochi denominatori comuni tra loro. Dalle zone vulcaniche intorno a Roma alle colline interne, dalla Tuscia fino al confine meridionale, cambiano suoli, altitudini, variet\u00e0 e tradizioni produttive. Ricavarne un quadro unitario rimane difficile, anche se gli assaggi confermano alcune tendenze emerse negli ultimi anni e cominciano a delineare riferimenti pi\u00f9 precisi. Il nuovo corso del Cesanese: tra eleganza e finezza Il primo \u00e8 senza dubbio il Cesanese, protagonista di una crescita qualitativa che sembra ormai strutturale. Sta diventando il vitigno rosso di riferimento per gran parte della regione, anche al di fuori dei territori pi\u00f9 conosciuti. Piglio, Olevano Romano e Affile rimangono il cuore storico della produzione e l\u2019origine di molti dei vini pi\u00f9 convincenti, ma aumentano le interpretazioni capaci di esprimere eleganza, profondit\u00e0 e riconoscibilit\u00e0 anche fuori dai tracciati consueti. \u00c8 soprattutto lo stile a essere cambiato. Il Cesanese migliore appare sempre meno legato alla ricerca di concentrazione e maturit\u00e0 e sempre pi\u00f9 giocato su fragranza, spezie, finezza tannica e dinamismo. Caratteristiche che ne fanno un rosso profondamente contemporaneo, senza per questo allontanarlo dalla propria identit\u00e0. Il passo successivo sar\u00e0 probabilmente approfondire ancora di pi\u00f9 il rapporto tra vitigno e singoli territori, perch\u00e9 dietro lo stesso nome si nascondono vini e paesaggi molto differenti. one e Malvasia Puntinata: i bianchi superano i confini storici Sul fronte dei bianchi crescono Bellone e Malvasia Puntinata. Entrambi erano fino a pochi anni fa identificati soprattutto con areali specifici \u2013 l\u2019agro di Nettuno per il primo, Frascati e i Castelli Romani per la seconda \u2013 mentre oggi vengono interpretati con risultati convincenti in una parte sempre pi\u00f9 ampia della regione. Insieme al Cesanese compongono una sorta di trittico sul quale il Lazio potrebbe costruire una parte importante della propria riconoscibilit\u00e0. Quest\u2019anno, pi\u00f9 che singoli picchi, colpisce soprattutto la crescita della qualit\u00e0 media. I vitigni rari e l\u2019importanza di fare sistema Al di fuori di queste variet\u00e0 il panorama torna a essere estremamente frammentato, ma proprio qui si incontrano alcune delle sorprese pi\u00f9 interessanti. Il Roscetto e altri autoctoni meno conosciuti mostrano le potenzialit\u00e0 ancora in parte inespresse del nord del Lazio, territorio che meriterebbe maggiore attenzione e un lavoro pi\u00f9 sistematico di recupero e valorizzazione del proprio patrimonio varietale. I vitigni internazionali, storicamente importanti per la viticoltura regionale, procedono invece a velocit\u00e0 differenti. Accanto a vini ancora segnati da estrazioni spinte e da un uso evidente del legno, resistono classici in ottima forma e crescono interpretazioni pi\u00f9 contemporanee, capaci di coniugare materia e scorrevolezza. Non mancano segnali interessanti anche tra bianchi e spumanti. Il vero limite del Lazio rimane per\u00f2 ci\u00f2 che accade dopo la bottiglia. Molte delle etichette migliori sono prodotte in quantit\u00e0 ridotte e risultano difficili da reperire fuori dalla piazza romana. A questo si aggiunge una certa difficolt\u00e0 storica nel fare sistema e nel costruire una promozione corale dentro e fuori dai confini regionali. Qualcosa, per\u00f2, comincia a muoversi. La nascita di nuove forme associative tra vignaioli indica una maggiore consapevolezza della necessit\u00e0 di presentarsi insieme. Per una regione cos\u00ec frammentata, la sfida non sar\u00e0 cancellare le differenze, ma riuscire finalmente a trasformarle in una forza comune. I Tre Bicchieri 2027 del Lazio premiati dal Gambero Rosso Cesanese di Olevano Romano Silene 2024 &#8211; Damiano Ciolli Fiorano Bianco 2024 &#8211; Tenuta di Fiorano Frascati Sup. Vign. Filonardi Ris. 2024 &#8211; Villa Simone Lavente 2024 &#8211; Emiliano Fini Montiano 2023 &#8211; Famiglia Cotarella Radix Bellone 2022 &#8211; Casale del Giglio Roma Rosso Cl. 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