{"id":6237,"date":"2026-10-13T06:27:52","date_gmt":"2026-10-13T06:27:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/?p=6237"},"modified":"2026-10-13T06:28:14","modified_gmt":"2026-10-13T06:28:14","slug":"la-liguria-nella-guida-slow-wine-2027-la-guida-ai-vini-buoni-puliti-e-giusti-a-milano-ci-saro-con-grande-piacere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/la-liguria-nella-guida-slow-wine-2027-la-guida-ai-vini-buoni-puliti-e-giusti-a-milano-ci-saro-con-grande-piacere\/","title":{"rendered":"La Liguria nella guida Slow Wine 2027. La guida ai vini buoni, puliti e giusti. A Milano ci sar\u00f2 con grande piacere"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-6237 gallery-columns-3 gallery-size-full'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-1.jpg'><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2048\" height=\"1230\" src=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-1.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-1.jpg 2048w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-1-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-1-1024x615.jpg 1024w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-1-768x461.jpg 768w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-1-1536x923.jpg 1536w\" sizes=\"(max-width: 2048px) 100vw, 2048px\" title=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Slow Wine\u00a0Guida 2027 \u2013 Liguria<br \/>\nLa pi\u00f9 grande degustazione dell\u2019anno<br \/>\n17 Ottobre 2026<br \/>\nSuperstudio Maxi<br \/>\nVia Mocucco, 35<br \/>\nMilano<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.slowfood.it\/slowine\/\">www.slowfood.it\/slowine\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/\">www.ilgourmeterrante.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.codivin.com\/\">www.codivin.com<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.vinointorno.it\/\">www.vinointorno.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.izziliquori.it\/\">www.izziliquori.it<\/a><\/p>\n<p>La Liguria in Slow Wine 2027<\/p>\n<p>Potrete incontrare le Cantine premiate e assaggiare i Top Wine della Liguria durante la\u00a0degustazione che si terr\u00e0 a Milano sabato 17 ottobre 2026.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/shop.slowfood.it\/shop\/home_stores\/index.php?category=cf22cc86-b070-4451-82c7-fe76e95061c7&amp;store=3\">Acquista qui il tuo biglietto!<\/a><\/p>\n<p>Il costo dell\u2019ingresso \u00e8 di 49 euro (39 euro per i soci Slow Food e i soci Fisar) e comprende anche una copia della guida\u00a0Slow Wine 2027.<br \/>\nDalle 14 alle 20 negli ampi spazi del\u00a0Superstudio Maxi, in via Moncucco 35, troverete i banchetti di assaggio con la presenza diretta dei produttori: in definitiva ci saranno pi\u00f9 di 800 vini da assaggiare, per la gioia di ogni palato.<\/p>\n<p>Il mio palato come sempre ci sar\u00e0 perch\u00e9 davvero questa \u00e8 una degustazione entusiasmante.<br \/>\nSono tanti i vini presenti che mi piacciono, aspetto l\u2019elenco definitivo per scegliere e farmi un piano.<br \/>\nCi sar\u00f2 dal mattino perch\u00e9 mi piace anche la presentazione, fare foto e vedere l\u2019emozione dei premiati.<\/p>\n<p>Dopo Piemonte, Valle d\u2019Aosta e Campania, \u00e8 ora la volta della Liguria: ecco l\u2019introduzione, i premi e i riconoscimenti della regione in Slow Wine 2027.<\/p>\n<p>La viticoltura ligure continua a confrontarsi con stagioni sempre meno prevedibili dal punto di vista climatico, nelle quali diventa determinante la capacit\u00e0 di interpretare il lavoro in vigneto.<\/p>\n<p>L\u2019annata 2025 \u00e8 stata un esempio evidente. Pur senza eventi estremi e ferme restando le profonde differenze che caratterizzano il territorio regionale, ai produttori \u00e8 stata richiesta una presenza costante in vigneto e una continua capacit\u00e0 di adattamento. L\u2019inverno \u00e8 trascorso senza lunghi periodi di freddo intenso, mentre la primavera \u00e8 stata dominata dalle precipitazioni. Le piogge, distribuite con buona continuit\u00e0 tra marzo e maggio, hanno favorito un regolare sviluppo vegetativo, ma hanno aumentato la pressione delle principali patologie fungine. In molte aziende il lavoro \u00e8 stato reso ancora pi\u00f9 complesso dall\u2019impossibilit\u00e0 di accedere ai vigneti con i mezzi meccanici, costringendo a effettuare numerosi trattamenti manuali e rallentando anche le operazioni di impianto dei nuovi vigneti. Con l\u2019arrivo dell\u2019estate il quadro \u00e8 progressivamente cambiato. Tra la fine di giugno e di agosto, il caldo si \u00e8 fatto sentire, con alcune fasi di stress idrico, soprattutto nei versanti pi\u00f9 esposti.<\/p>\n<p>Ancora una volta, per\u00f2, la Liguria ha mostrato la propria straordinaria variet\u00e0: se nel Ponente le piogge di fine agosto sono state accolte come un aiuto prezioso per accompagnare la maturazione delle uve, nel Levante e in parte dell\u2019entroterra le precipitazioni di settembre hanno reso la vendemmia pi\u00f9 incerta, obbligando i produttori a valutare attentamente tempi e modalit\u00e0 della raccolta. Proprio la vendemmia rappresenta forse l\u2019aspetto pi\u00f9 significativo dell\u2019annata. Pi\u00f9 che da un singolo evento climatico, il risultato finale \u00e8 dipeso dalla capacit\u00e0 di leggere il vigneto e di scegliere il momento opportuno per raccogliere. In molti casi attendere qualche giorno in pi\u00f9 ha permesso di raggiungere maturazioni pi\u00f9 complete, mentre altrove la prudenza ha suggerito di anticipare la raccolta per preservare la sanit\u00e0 delle uve. Decisioni diverse, spesso prese a pochi chilometri di distanza, che raccontano bene la complessit\u00e0 della viticoltura ligure.<\/p>\n<p>Gli assaggi, comunque, confermano un giudizio complessivamente molto positivo. I vini si distinguono per equilibrio, precisione e freschezza, qualit\u00e0 che lasciano intravedere interessanti prospettive evolutive. I bianchi continuano a rappresentare il volto pi\u00f9 riconoscibile della regione, grazie alla loro tensione e alla capacit\u00e0 di esprimere il legame con il mare e con i suoli. Allo stesso tempo si consolida la crescita qualitativa dei rossi: Rossese e Granaccia, in particolare, mostrano interpretazioni sempre pi\u00f9 convincenti, caratterizzate da maggiore precisione, profondit\u00e0 ed equilibrio.<\/p>\n<p>\u00c8 il segno di una viticoltura che continua a maturare, capace di valorizzare con crescente consapevolezza tanto le storiche vocazioni bianchiste quanto un patrimonio di rossi che merita oggi un\u2019attenzione sempre maggiore.<\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-6237 gallery-columns-3 gallery-size-full'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-2.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"1095\" height=\"523\" src=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-2.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-2-6234\" srcset=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-2.jpg 1095w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-2-300x143.jpg 300w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-2-1024x489.jpg 1024w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-2-768x367.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1095px) 100vw, 1095px\" title=\"Screenshot\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-6234'>\n\t\t\t\tScreenshot\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-3.jpg'><img decoding=\"async\" width=\"976\" height=\"738\" src=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-3.jpg\" class=\"attachment-full size-full\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-3.jpg 976w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-3-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.ilgourmeterrante.it\/newsite\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Liguria-3-768x581.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 976px) 100vw, 976px\" title=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Slow Wine\u00a0Guida 2027 \u2013 Liguria La pi\u00f9 grande degustazione dell\u2019anno 17 Ottobre 2026 Superstudio Maxi Via Mocucco, 35 Milano www.slowfood.it\/slowine\/ www.ilgourmeterrante.it www.codivin.com www.vinointorno.it www.izziliquori.it La Liguria in Slow Wine 2027 Potrete incontrare le Cantine premiate e assaggiare i Top Wine della Liguria durante la\u00a0degustazione che si terr\u00e0 a Milano sabato 17 ottobre 2026. Acquista qui il tuo biglietto! Il costo dell\u2019ingresso \u00e8 di 49 euro (39 euro per i soci Slow Food e i soci Fisar) e comprende anche una copia della guida\u00a0Slow Wine 2027. Dalle 14 alle 20 negli ampi spazi del\u00a0Superstudio Maxi, in via Moncucco 35, troverete i banchetti di assaggio con la presenza diretta dei produttori: in definitiva ci saranno pi\u00f9 di 800 vini da assaggiare, per la gioia di ogni palato. Il mio palato come sempre ci sar\u00e0 perch\u00e9 davvero questa \u00e8 una degustazione entusiasmante. Sono tanti i vini presenti che mi piacciono, aspetto l\u2019elenco definitivo per scegliere e farmi un piano. Ci sar\u00f2 dal mattino perch\u00e9 mi piace anche la presentazione, fare foto e vedere l\u2019emozione dei premiati. Dopo Piemonte, Valle d\u2019Aosta e Campania, \u00e8 ora la volta della Liguria: ecco l\u2019introduzione, i premi e i riconoscimenti della regione in Slow Wine 2027. La viticoltura ligure continua a confrontarsi con stagioni sempre meno prevedibili dal punto di vista climatico, nelle quali diventa determinante la capacit\u00e0 di interpretare il lavoro in vigneto. L\u2019annata 2025 \u00e8 stata un esempio evidente. Pur senza eventi estremi e ferme restando le profonde differenze che caratterizzano il territorio regionale, ai produttori \u00e8 stata richiesta una presenza costante in vigneto e una continua capacit\u00e0 di adattamento. L\u2019inverno \u00e8 trascorso senza lunghi periodi di freddo intenso, mentre la primavera \u00e8 stata dominata dalle precipitazioni. Le piogge, distribuite con buona continuit\u00e0 tra marzo e maggio, hanno favorito un regolare sviluppo vegetativo, ma hanno aumentato la pressione delle principali patologie fungine. In molte aziende il lavoro \u00e8 stato reso ancora pi\u00f9 complesso dall\u2019impossibilit\u00e0 di accedere ai vigneti con i mezzi meccanici, costringendo a effettuare numerosi trattamenti manuali e rallentando anche le operazioni di impianto dei nuovi vigneti. Con l\u2019arrivo dell\u2019estate il quadro \u00e8 progressivamente cambiato. Tra la fine di giugno e di agosto, il caldo si \u00e8 fatto sentire, con alcune fasi di stress idrico, soprattutto nei versanti pi\u00f9 esposti. Ancora una volta, per\u00f2, la Liguria ha mostrato la propria straordinaria variet\u00e0: se nel Ponente le piogge di fine agosto sono state accolte come un aiuto prezioso per accompagnare la maturazione delle uve, nel Levante e in parte dell\u2019entroterra le precipitazioni di settembre hanno reso la vendemmia pi\u00f9 incerta, obbligando i produttori a valutare attentamente tempi e modalit\u00e0 della raccolta. Proprio la vendemmia rappresenta forse l\u2019aspetto pi\u00f9 significativo dell\u2019annata. Pi\u00f9 che da un singolo evento climatico, il risultato finale \u00e8 dipeso dalla capacit\u00e0 di leggere il vigneto e di scegliere il momento opportuno per raccogliere. In molti casi attendere qualche giorno in pi\u00f9 ha permesso di raggiungere maturazioni pi\u00f9 complete, mentre altrove la prudenza ha suggerito di anticipare la raccolta per preservare la sanit\u00e0 delle uve. Decisioni diverse, spesso prese a pochi chilometri di distanza, che raccontano bene la complessit\u00e0 della viticoltura ligure. Gli assaggi, comunque, confermano un giudizio complessivamente molto positivo. I vini si distinguono per equilibrio, precisione e freschezza, qualit\u00e0 che lasciano intravedere interessanti prospettive evolutive. I bianchi continuano a rappresentare il volto pi\u00f9 riconoscibile della regione, grazie alla loro tensione e alla capacit\u00e0 di esprimere il legame con il mare e con i suoli. 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