Vini e Cucina Osteria Da Giovanni
Via Metabo, 42
Velletri (Rm)
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Un locale che ho riscoperto da qualche anno, anche perché a volte ci ha lavorato mia figlia Claudia alias Dorcas Gustine. Una trattoria di quelle vere, qui non si lascia nulla al caso. Il pane “velletrano” c’è e serve molto per la voglia di fare la scarpetta che arriva con ogni piatto.
I piatti della cucina romana e veliterna qui ci sono sempre e vengono eseguiti in maniera ghiotta. Porzioni sopra la misura per godere ancora di più.
Paola Bigi e Nando Giammatteo meritano una visita sicura. Locale che si merita il mio adesivo, locale consigliatissimo. Da oggi si becca anche un album di facebook tutto per loro. Ci vado spesso perché ci sto bene assai!
Questo è il mio scritto del 26 gennaio 2023 attaccandogli il mio adesivo per locale consigliato da Il Gourmet Errante. Con la composizione della foto n. 1
inizia l’album dedicato al locale. Le foto sono 200 con in più 4 filmini.
La foto di copertina è una composizione di nove foto, sarebbero state 10, come sono dieci le volte che sono stato qui a pranzo (preferisco) o a cena.
La prima composizione porta la data del 27 aprile 2019 ed è la foto n. 15
la didascalia dice: Quando si va a pranzo da Paola e Nando vorrei prendere i loro piatti storici, ma meglio fermarsi a ciò che ti portano loro, altrimenti ti fanno morire di piacere.
Oggi avevo tanta voglia di coda alla vaccinara e l’ho presa. Dire ottima è poco, mi piace mangiarla con le mani e fare la scarpetta fino a pulire il piatto.
L’inizio ormai, mi viziano, è sempre con le patate al forno, fantastiche.
Due bruschette da leccarsi le dita. Il primo piatto è stata una sorpresa sublime, Nando era andato a pesca e aveva preso delle marmore, in questo periodo a Velletri c’è un grandissimo classico: i carciofi alla “matticella”, quindi ecco spaghetti alla marmora e carciofi, quei piatti che forse mangerai una volta sola, ma che resteranno nella storia. Marmora alla brace e carciofi con il pane bruschettato, un plus per pochi. Si finisce con la più buona crostata di ricotta e visciole cucinata da Paola. Le sorprese con Nando però non finiscono mai, si chiacchiera, si saluta e mentre stai per uscire ecco arrivare: gnocchi al sugo con in mezzo un coniglio ripieno dalle sue interiora. Un piatto per tre, la prima forchettata la fai restando in piedi, la seconda prendi un po’ dell’interno del coniglio e allora ti risiedi e lo finisci perché è un piatto ottimo ASSAI. Qui tutto è ottimo, è la trattoria italiana con il territorio, con le stagionalità, con la storia di Velletri e di questa amata Italia. Esco gridando: l’Osteria di Paola e Nando è consigliatissima da Il Gourmet Errante.
A finire una foto dall’alto dello splendido Dopolavoro Ferroviario arricchito dal murales di Leonardo Crudi 900 che rappresenta la locandina del film “Il Ferroviere” di Pietro Germi.
Si passa alla seconda composizione nella foto n. 26
il racconto dice: Serata con i figli e due giovani produttori di vino della mia regione. Aperitivo al Raw125 con un ottimo Campari e limone, accompagnato con bruschetta al prosciutto e matriciana fritta.
La cena con i miei figli è un piacere farla da Paola e Nando al loro Vini e Cucina, con noi stasera Gianmarco Iachetti, Cesare Pennacchia e i loro vini.
Due ragazzi che crescono sempre di più. Provano, riescono a fare prodotti interessanti e “magnano” assai.
La cucina di Paola e Nando “acchiappa” anche stasera non hanno sbagliato un colpo. Baccalà, trippa, ravioli, formaggi, prosciutto e i suoi “cellitti alla zozzona”.
Ormai come da mio desiderio è ottimo iniziare con le patate fritte, al forno.
Quando in un locale cerco le certezze, ecco qui le trovo ogni volta che vengo. Sono conferme di tutto ciò che si può cucinare in un locale dove si porta avanti il desiderio di far felice i loro commensali. Ai tavoli si sorride e ci si alza appagati. A presto, non vedo l’ora di tornare.
Si torna ed eco la foto n. 38
il racconto è questo: Prima di sedersi ho detto ai miei figli: mangiamo solo pasta. Claudia ha risposto: “va bene, a me vanno in particolare le fettuccine.”
Bruschetta al ragù per iniziare e poi ecco una serie di primi piatti ottimi assai.
Spaghetti aglio, olio e peperoncino, da ripetere; fettuccine all’amatriciana, sublimi; fettuccine alla velletrana, ottime… assai; rigatoni con la pagliata, superbi; fettuccine burro, parmigiano e tartufo, da foto prima e dopo con piatto pulitissimo dopo scarpetta con il dito, immensamente ghiotte, perfette.
Quando sembrava che dovevamo prendere solo la crostata è arrivato un piatto di bruschetta con funghi porcini da leccarsi i baffi, le labbra e il mento.
Crostata ai fichi, buonissima. Ad accompagnare il pasto l’ottonese di Tenuta al Campo – azienda agricola Proietti 2020 in ottima forma.
Grazie a Paola e Nando per sorprenderci ogni volta che veniamo nel loro locale. Un pranzo da raccontare in un locale consigliato da Il Gourmet Errante.
la didascalia dice: Un’anti vigilia di Natale piena d’amore per il Cesanese, per mia figlia Dorcas Gustine, mio figlio, Leonardo Peace anche se lui è a Londra, per uno dei miei locali del cuore, quel Vini e Cucina Osteria Da Giovanni di Paola Bigi e Nando che mi stupiscono ogni volta sempre di più. Oggi su tutto i cappelletti in brodo.
Con me c’era anche il più giovane produttore di Cesanese, lui è Alessandro Luciani dell’azienda Cantine “Il Moro” a San Vito Romano. Oltre a lui mi hanno accompagnato i suoi vini sempre più convincenti.
Al mattino siamo passati a trovare Maciste Pasticcione alias Andrea Ceracchi nella sua pasticceria a Cori, sempre più premiato per la sua bravura che merita molta attenzione.
Alla fine della giornata c’è stata la presentazione della guida “I luoghi del Cesanese 2023.” Serata riuscita nel DopoLavoro Ferroviario a Velletri, per questo ringrazio i produttori di Consorzio Tutela Cesanese del Piglio Docg, di Olevano e due fuori DOC che mi hanno portato il loro vini che presento sempre con tanto orgoglio.
Un ringraziamento anche a Nicoletta De Angelis e a Matteo Ceracchi per avermi portato due bottiglie del loro Cesare, spumante metodo classico da Cesanese (wow, wow e ancora wow) buonissimo. Mi fermo qui, anzi no. Buon Natale a tutti o a quasi tutti e al mio errare. Grazie e auguri in particolare a Davide Tanganelli, amico caro da anni presente spesso nel mio errare.
Grazie a Luca Rossi e a Enrico Carletti, presenti molto nel mio errare non solo fisicamente insieme a Extrawine.
Al n. 67 ecco il primo filmino e al n. 71 il secondo filmino.
Una foto aggiunta nello scrivere il pezzo che racconta:
Un giorno errante in nove scatti partendo dal mio paesello. La giornata è iniziata con una camminata per andare nell’azienda Proietti a prendermi la macchina. Mi piace sempre scattare foto alla vigna in prossimità della cantina. Prima tappa a prendere i cannelloni dalla Sora Maria e Arcangelo, poi capirete il perché. All’arrivo a Velletri, far la spesa nell’enogastronomia Marinelli. Poi il taglio dei capelli, si inizia a vedere qualche capello bianco, eccoli i cannelloni richiesti con grande desiderio da Stefano Petrilli. Mi piace fare l’ambasciatore di ottimi prodotti. A pranzo da Vini e Cucina Osteria da Giovanna di Paola Bigi e Nando Giammatteo, oggi è giovedì e quindi gnocchi di patate al ragù (wow, wow, wow). Prima di ripartire un passaggio da Vino & Caffè di Roberto Bianchi e Giampiero Bianchi. Lo grido forte: qui si beve uno dei caffè più buoni al mondo. Da qualche mese potete trovare i prodotti di Izzi Liquori. Ormai lo sapete se volete rendere la vita più digeribile ed essere più felici, dovete bere gli amari Izzi o le due ottime sambuche. Al ritorno un passaggio da Alberto Giacobbe per dirgli che il Cesanese sta sempre di più in ogni dove e questa cosa mi rende assai felice.
Oggi ci sarà una cosa molto importante, la presentazione della guida “La Tuscia del vino 2024” curata da Carlo Zucchetti, Francesca Mordacchini Alfani e Alessandra Di Tommaso. L’evento sarà nella splendida Caprarola e io ci sarò. A domani.
Si passa alla foto n. 105
lo scritto dice: Nove scatti di una serata velletrana. Prima a tagliarmi i capelli dal grande Stefano Petrilli, poi farsi un ottimo aperitivo nell’ Enogastronomia Marinelli ricordando i tempi andati. Si è bevuto bene con Alessandro Marinelli, Stefano e Diego Ciarla. Un ottimo prosciutto e due vini di livello che mi piacciono: Roberto Di Meo – Fiano di Avellino e la Vitoska di Skerk.
A cena come sempre e più di sempre da Vini e Cucina Osteria Da Giovanni di Paola Bigi e Nando Giammatteo.
A cena ero con amici di mio figlio da Londra e dalla Germania, una cena che ha soddisfatto me e sopratutto loro.
Prosciutto, bruschetta con porcini, formaggi, cacio e pepe, carbonara, cellitti ai funghi porcini, sopratutto una fantastica velletrana, trippa (mmm mmm e mmm), coda alla vaccinara (ghiottissima), patate fritte (“bone” come solo qui). Due vini della mia regione: il sempre più piacevole frizzante di Vin Viandante Navigatori enologici di Cesare Pennacchia; il sorprendente, ma non più per me, Ottonese 2020 dell’azienda agricola Proietti. A finire non possono mancare gli Izzi Liquori, apprezzatissimo da tutto il tavolo l’amaro Erbes tonico digestivo. Si è iniziato con il dire: a che cosa serve questo liquido a quasi finire la bottiglia. Una certezza grande gli Izzi liquori.
La foto finale e le chiacchiere a seguire hanno dato lustro a una serata da ricordare. “I figli so’ pezzi ‘e core.”
Complimenti sempre a tutto lo staff di Paolo e Nando.
ecco lo scritto: Quando vai in un locale a pranzo e sai che ti hanno preparato piatti per te è già un passo verso il piacere.
Questo è successo ieri da Paola Bigi e Nando Giammatteo a Velletri nella loro trattoria.
Inizio con patate al forno, complimenti al ragazzo che gliele coltiva, sono buonissime, pezzi grossi, cotte ad arte e vai di benvenuto.
Pasta e fagioli con i “cellitti” spezzati, alla fine ho fatto la foto prima e dopo con la coppa a testa in giù… perché minestra “bona” quando finisce.
Mezza porzione di un piatto che è un must dell’osteria: “cellitti alla zozzona”.
Poi arriva Nando con le budella di agnello insieme al pane fritto… boom boom il piacere è enorme, il gusto esplosivo, ogni boccone è un’esclamazione di piacere. Grazie per questi regali di super gusto.
A finire dopo aver degustato i vini di Di Marzio azienda agricola biologica a Lanuvio (RM), Casale della ioria di Federico G. Perinelli al Piglio (FR) e Gianmarco Iachetti a Dognella di Ninfa (LT) gli Izzi Liquori di Alessandro Izzi, Riccardo Izzi, John Wine, che ti rimettono al mondo. Ennesimo pranzo da raccontare in questo locale consigliatissimo da Il Gourmet Errante.
P.S. Bellissimo finire a vedere la nuova palestra al DopoLavoro Ferroviario a Velletri (RM).
Si parte dal mio paesello dopo aver ammirato un dei vigneti di Cesanese di Olevano Romano dell’azienda agricola Proietti a Olevano Romano (RM). Arrivo a Velletri (RM) per andare a pranzo con mio figlio Leonardo, tornato per qualche giorno da Londra, mia figlia Claudia purtroppo era al lavoro, da Vini e Cucina Osteria Da Giovanni di Paola Bigi e Nando Giammatteo.
Questa trattoria è uno dei miei locali del cuore… anche di più.
Lascio fare a Nando e Paola tanto so che mi sbalordiranno ancora una volta.
Così è stato.
Benvenuto con patate al forno, primo piatto, oggi è giovedì e quindi gnocchi al ragù di agnello con le sue budella, un gusto di immensa bontà, ogni boccone è stato un apprezzamento agli gnocchi, al sugo, al quinto quarto, piatto strepitoso.
In abbinamento per tutto il pasto il vino Ostine Malvasia 2022 dell’azienda Vin Viandante Navigatori Enologici di Cesare Pennacchia, non mi sbilancio ancora con gli elogi caro Cesare perché i tuoi passi avanti sono notevoli e so che con la tua determinazione, passione arriverai sempre più a grandi livelli, mi è piaciuto.
Un assaggio di fettuccine alla zozzona per farmi dire che questo piatto è un cult alla cucina da trattoria vera.
Baccalà alla brace e puntarelle. Caro Nando mi hai fatto rifar pace con il baccalà.
Qui si usa il baccalà Gaspè San Giovanni e se lo cucini a dovere è un piatto che ti fa mettere sull’attenti perché merita la giusta considerazione e importanza.
Da leccarsi le labbra, da scarpetta.
Un po’ di trippa, perfetta.
Una panna cotta, che bontà. A finire caffè e gli Izzi Liquori di Alessandro Izzi, Riccardo Izzi, John Wine, non possono mancare più da nessuna parte per chiudere un pasto fantastico come questo.
Andiamo alla composizione n. 154:
Dopo una foto alle vigne dell’azienda Proietti a Olevano Romano, parto per Velletri per farmi i capelli, appena finito vado a fare spesa all’ Enogastronomia Marinelli di Alessandro Marinelli, qui ci sono tante cose che meritano essere acquistate.
Si è fatta l’ora di pranzo e quindi ecco l’ennesimo pranzo, super da Vini e Cucina a Velletri (RM).
Aspettando mia figlia mi arriva bruschetta con lardo salame piccante e due formaggi niente male. Arriva una trippa ottima… ASSAI! Scelgo il vino, la mia preferenza va sul Vallefiara 2023 dell’azienda agricola Di Marzio azienda agricola biologica di Riccardo Delle Fratte.
Scegliamo le fettuccine alla “zozzona”, un piatto di pasta di cui non posso fare a meno quando vengo da Paola Bigi e Nando, piatto entusiasmante.
Fagiolini in salsa, li adoro. Cellitti alla matriciana, Paola ha la sua versione ghiottissima.
Baccalà in guazzetto, lo assaggio da Nando, mi piace. Intanto il tavolo aumenta, da due a tre, a quattro e ancora uno.
È l’ora di preparare l’Aniciotto con la sambuca Izzi Liquori piace così tanto che la bottiglia finisce.
La preparazione si merita il filmino. C’è ancora tempo per preparare Izzi tonic, con la Gran Riserva per me. Piace a tutti, esco tra gli applausi.
Caffè e sambuca al caffè per restare a chiacchierare fino alle 17,40. Si torna al paesello dove mi aspetta l’ennesimo tramonto da fotografare.
Arriva la composizione n. 168:
Composizione per far capire quanto si gode da Paola Bigi e Nando nella loro trattoria Vini e Cucina a Velletri (RM).
Bello stare con amici che non sono “gne gne”, così da dividere ogni piatto in comune.
ieri con Enzo Pagani e Gianmarco Iachetti, buono accompagnare il cibo con i suoi vini, con loro ci siamo divisi tutti i piatti.
Così antipasto con una carne affumicata molto buona, due bruschette super, le patate fritte.
Fettuccine alla matriciana (ghiottissima), ieri era giovedì e quindi gnocchi con la coda alla vaccinara (intriganti assai), a finire con i primi, un must: i cellitti alla zozzona (adoro).
Per continuare con la goduria, funghi freschi crudi. A finire l’ottima crostata di visciole e con l’Izzi Tonic è tornato il pane buscato con la carne e i fichi freschi, con Izzi Liquori di Riccardo Izzi, Alessandro Izzi, John Wine.
Insomma l’ennesimo pranzo in un locale che è una mia grande certezza. Evviva le trattorie che cucinano dopo aver ricercato prodotti di alta qualità. Non vedo l’ora di tornare.
Vai con la composizione n. 186 :
Se al mattino so che debbo incontrare Claudia e Leonardo Peace i miei due figli l’entusiasmo è dentro di me in maniera emozionale in tutti i sensi.
Poi la bellezza di andare a Velletri per vedere amici di tanto tempo passato in questa città, fa il resto.
Ed eccomi nell’enogastronomia Marinelli per fare spesa e chiacchierare con Stefano Di Giovambattista e Alessandro Marinelli.
Il tempo scorre è ora di pranzo si va da Vini e Cucina Osteria Da Giovanni di Paola Bigi e Nando Giammatteo.
Arriva Leonardo a seguire Claudia, la gioia è tanta ed è bello chiacchierare mentre arrivano gli ottimi piatti dell’osteria.
Bruschetta ai porcini, prosciutto di Bassiano, fettuccine alla zozzona (adoro), un nuovo piatto di Nando (super buono), fettuccine alla Velletrana (la semplicità fatta bontà), “cellitti”cacio e pepe, funghi porcini, ciambelle al vino (sempre al top), insomma un pranzo da applausi accompagnato dall’ottimo Vallefiara 2023 dell’azienda agricola Di Marzio azienda agricola biologica di Riccardo Del Frate. A finire gli Izzi Liquori, passando tra la Sambuca al caffè e l’amaro Gran Riserva (zero zuccheri). Questi liquori si possono trovare in tutti e due i locali nominati e anche nel terzo in cui vado a trovare i fratelli Bianchi, Roberto Bianchi e Giampiero Bianchi, il loro caffè è sempre al top. Tutti questi tre esercizi hanno il mio adesivo per locale consigliato da Il Gourmet Errante. Nel frattempo non arrivano buone notizie da Milano dove si è svolta la presentazione della guida Bar D’Italia 2026 a cura del Gambero Rosso, la notizia che aspettavamo era che il bar pasticceria Pasticceria Dolcemascolo di Matteo Dolcemascolo, Simone Dolcemascolo, lui era a Milano, a Frosinone diventasse il miglior bar italiano per il 2026, comunque fantastico che era nel quintetto finale. Ha vinto il Mamm Pane Vino e Cucina a Udine, complimenti a loro.
Nel tardo pomeriggio riparto felice per il mio paesello ove ad aspettarmi c’è uno splendido tramonto.

















































































