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Tre Bicchieri 2026, i migliori vini della Sardegna premiati dal Gambero Rosso nella sua guida Vini D’Italia

Tre Bicchieri 2026 – Sardegna
Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso
Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
www.gamberorosso.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.vinointorno.it
www.izziliquori.it

La presentazione, la premiazione e la degustazione della guida Vini d’Italia 2026 – Tre Bicchieri del Gambero Rosso ci sarà il 18 ottobre a Roma alla Nuvola, locali fantastici per un evento come questo, sarà una gran giornata di bella, buona, ottima convivialità.

Per  la Sardegna 17 tre bicchieri quest’anno, 17 l’anno passato.

Mi piace questo elenco di vini premiati. Con grande piacere saluterò Francesco Cadinu e chi sarà con lui, come Antonella Corda e tutto ciò che sarà Su’Entu.

Sarà bello e buono durante l’evento dei tre bicchieri degustare i vini che non ho assaggiato durante l’anno. Di alcuni ne faccio a meno a prescindere.

La nuova guida

Tre Bicchieri 2026, i migliori vini della Sardegna premiati dal Gambero Rosso

Ci sono alcune novità significative tra i vini dell’isola che hanno ottenuto il nostro massimo riconoscimento e conferme che arrivano da etichette che hanno fatto grande la regione da tempi non sospetti. Ecco quali sono

La Sardegna vitivinicola si conferma come una terra dal potenziale straordinario ancora non del tutto espresso nella sua completezza. I 28.000 ettari vitati che punteggiano l’isola, distribuiti tra montagna, collina e pianura, restituiscono un mosaico di terroir variegati, modellati da suoli vulcanici, argillosi, granitici, calcarei e sabbiosi e costantemente influenzati dai venti dominanti, come il Maestrale o la Tramontana. È un paesaggio che imprime ai vini un carattere unico e riconoscibile, rafforzato dall’identità dei vitigni autoctoni, cuore pulsante dell’enologia sarda.

I vitigni autoctoni della Sardegna

Il cannonau, con la sua doppia anima, continua a raccontare la storia della tradizione e insieme a rispondere alle esigenze del gusto contemporaneo. Da un lato mantiene la sua vocazione a produrre vini imponenti e di forte personalità, dall’altro si apre a interpretazioni più slanciate e moderne, come avevamo notato durante le degustazioni per la guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso che privilegiano freschezza, bevibilità ed eleganza. Non meno significativo è il ruolo del vermentino, capace di declinarsi con espressioni differenti: quelli di Sardegna, freschi e sapidi, e quelli di Gallura, che si spingono verso toni più marini e profondi, in grado di evocare con immediatezza il legame con il mare e la luce del nord-est dell’isola. In questo scenario, la Vernaccia di Oristano continua a custodire un sapere antico, un piccolo tesoro enologico che ancora oggi sorprende per la sua complessità e longevità.

Il dinamismo dei vignaioli

Accanto a questi grandi protagonisti, non mancano vitigni come il carignano, la monica, il semidano, il bovale, cagnulari e tanti altri che insieme contribuiscono a comporre una trama ampia e sfaccettata, arricchita dalla presenza di alcune varietà internazionali che hanno trovato in Sardegna un terreno fertile di sperimentazione. Questo dinamismo è sostenuto da vignaioli sempre più consapevoli e coraggiosi, capaci di mantenere il legame con la tradizione e allo stesso tempo di innovare, interpretando i cambiamenti del gusto e le sfide dei mercati globali.

La questione delle denominazioni

Tutto ciò pone la questione delle denominazioni di origine, che in molti casi appaiono troppo generiche e non più adeguate a rappresentare la realtà complessa e stratificata dell’Isola. Ribadiamo che si impone dunque una riflessione seria e organica sulla necessità di una revisione, capace di dare maggiore precisione e autenticità a un patrimonio che non può più essere raccontato solo attraverso macro-etichette regionali, ma che merita di valorizzare con maggiore attenzione le singole identità territoriali.

Tre Bicchieri: tra new entry e conferme inossidabili

A confermare questa vitalità ci sono i riconoscimenti più recenti, con ben 17 Tre Bicchieri assegnati quest’anno, tra cui spiccano alcune novità significative: il Cannonau di Sardegna Perdas Longas di Francesco Cadinu e il Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Hospes Riserva di Iolei, sono produzioni limitate e selezionatissime, che testimoniano la crescita qualitativa costante dei piccoli vignaioli. Accanto ad essi troviamo anche il Vermentino di Gallura Superiore Kramori di Saraja e il Vermentino di Sardegna Rafìa di Santa Maria La Palma, quest’ultimo figlio di una grande cooperativa che lavora ad altissimi livelli. Le conferme, invece, arrivano da alcuni vini che hanno fatto grande la regione da tempi non sospetti. Tre su tutti: il Turriga di Argiolas, il Marchese di Villamarina di Sella & Mosca e il Vermentino di Sardegna Tuvaoes di Cherchi.

Tre Bicchieri 2026 della Sardegna

Ecco i vini che hanno ottenuto il massimo riconoscimento nella guida Vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso.

Alghero Cabernet Marchese di Villamarina Ris. 2021Tenute Sella & Mosca

Cannonau di Sardegna 2023Antonella Corda

Cannonau di Sardegna Cl. Arbòre 2022Giuseppe Gabbas

Cannonau di Sardegna L’Ora Grande 2023La Contralta

Cannonau di Sardegna Nepente di Oliena Hospes Ris. 2022Iolei

Cannonau di Sardegna Perda Rubia Ris. 2022Tenute Perda Rubia

Cannonau di Sardegna Perdas Longas 2023Francesco Cadinu

Cannonau di Sardegna Tèrruas Ris. 2023Su’Entu

Nuracada Bovale 2022Audarya

Turriga 2021 – Argiolas

Vermentino di Gallura Sup. Kramori 2024Saraja

Vermentino di Gallura Sup. Maìa 2023Siddùra

Vermentino di Gallura Sup. Pitraia 2022Tenute Gregu

Vermentino di Gallura Sup. Sciala 2024Surrau

Vermentino di Gallura Sup. Sienda 2024Mura

Vermentino di Sardegna Ràfia 2023Santa Maria la Palma

Vermentino di Sardegna Tuvaoes 2024Giovanni Maria Cherchi

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Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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