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L’azienda Quintodecimo di Luigi Moio e Laura Di Marzio a Mirabella Eclano (AV) è la mia azienda dell’anno 2025 per il sud Italia

Quintodecimo
Via San Leonardo, 27
Mirabella Eclano (AV)
www.quintodecimo.it

Di fare l’azienda Quintodecimo mia azienda dell’anno per il sud Italia mi stava nel cervello e nel cuore da diverso tempo, poi è arrivata la visita in azienda il 27 novembre 2024 e lì la decisione è stata presa.

Poi però ho pensato che avevo già preso la decisione e dichiarato che per il 2024 l’azienda per il sud sarebbe stata Rocca del Principe, ancora Campania, adoro i vini di questa regione.

La storia mia e di Quintodecimo è molto bella e intensa, ho visto crescere questa azienda degustando i loro vini ogni anno, anche più volte, tutto questo è riassunto in un filmino che mi emoziona tantissimo ogni volta che lo vedo, eccolo: fuori filmino Luigi, dopo l’ennesimo ringraziamento mi disse: “Pasquale questa apertura è come un premio alla tua carriera”. Boom che dire di più… nulla solo il silenzio, le mie emozioni in lacrime , non c’è cosa più bella di piangere di gioia.

La conferma era giusta che avvenisse dopo la visita, l’ammirare tutto ciò che è questa prestigiosa cantina.
Dopo i saluti al nostro arrivo, Luigi ci lasciò nelle mani di Angelica, una ragazza che è stata sua allieva di università, laureatasi con 110 e lode, durante il percorso dimostrò tutto il suo sapere, il saper parlare.
Io ero pieno di entusiasmo, scattai foto ai vigneti

al piazzale

alla cantina

Parlare dei suoi/loro vini? Vi premetto e dico a chi ha la possibilità di comprarli, a me di sceglierli in qualche ristorante, sappiateli aspettare i vini di Luigi e Laura, saranno molto più buoni.
Per me è un piacere degustarli ogni qualvolta li trovo nel loro banco di assaggio, in particolare alla presentazione del catalogo di Pellegrini S.p.A. la loro distribuzione nazionale, in questo evento c’è la possibilità di degustare le nuove annate.

Ecco i vini non quelli degustati quel 27 novembre, li descriverò per quello che sono.

EXULTET – Fiano di Avellino DOCG, uve 100% Fiano di Avellino. Le uve provengono esclusivamente da Lapio, località che adoro, dalla tenuta dell’Exultet, da qui il nome del vino. Rese per ettaro di circa 60 ql. Fermentazione 70% in acciaio e 30% in barrique nuove.
Un vino che è nelle mie corde, non mi delude mai.

GIALLO D’ARLES – Greco di Tufo DOCG, uve 100% Greco di Tufo. Le uve provengono esclusivamente da Tufo, dalla tenuta Giallo D’Arles, da qui il nome del vino. Rese per ettaro di circa 60 ql. Fermentazione 70% in acciaio e 30% in barrique nuove. Un vino di cui prima di tutto appezzo il colore, ottima, in particolare qualche annata vecchia degustata, bevuta.

VIA DEL CAMPO – Irpinia Falanghina DOC, uva Falanghina  100. Le uve provengono da un solo vigneto a Mirabella Eclano. Rese per ettaro di circa 90 ql. Fermentazione 70% in acciaio e 30% in barrique nuove. Quante volte, persone che degustano con me, dopo aver assaggiato o bevuto questa falanghina hanno detto: “Ma che falanghina è questa? Questa mi piace.” Bravi, ecco pensate a quante ce ne sono di false, forse uno dei vitigni più accroccati in Italia. Mettetevi in mente questa falanghina, come altre, poche, e  quando potete godetevela.

GRANDE CUVEE LUIGI MOIO –  Irpinia Bianco, da uve Greco di Tufo per il 40%, Fiano per il 40% e Falanghina per il restante 20%. Fermentazione 40% in acciaio e 60% in barrique nuove. Dopo l’imbottigliamento resta due anni in bottiglia. Mi ricorderò sempre la prima volta che lo assaggiai al Vinitaly, lo stand era pienissimo, la gente in fila. Laura Di Marzio la compagna di Luigi capì subito perché ero lì, con un cenno del viso mi fece capire che potevo entrare e fare da solo. Fui folgorato dall’assaggio. Quest’anno a Merano oltre al filmino che, forse avete visto sopra, feci l’annata 2020 di questo vino tra i migliori assaggi dicendo: “Semplicemente fantastico.”

TERRA D’ECLANO IRPINIA AGLIANICO DOC, uva Aglianico 100%, le uve provengono dai vigneti intorno all’azienda con rese per ettaro di circa 50 ql. il vino fermenta in acciaio per poi essere messo a decantare in barrique usate e per il 50% nuove. Un vino che ha bisogno del suo tempo, senza esagerare,  da apprezzarlo dopo i tre anni e non ve ne pentirete.

VIGNA QUINTODECIMO TAURASI RISERVA DOCG, uva Aglianico 100%, le uve provengono da una particella vicino la cantina, con rese per ettaro di circa 50 ql. Uno dei vini che non ho mai sentito di qualche anno, sempre troppo giovane e incompiuto.

VIGNA GRANDE CERZITO TAURASI RISERVA DOCG, da uve Aglianico 100%, circa un ettaro intorno alla cantina. Ricordo in una degustazione un fantastico 2010, quanto lo vorrei degustare ancora, vedo il 2016 come una grande bevuta addivenire, non male già da subito.

GRAND CRU LUIGI MOIO TAURASI RISERVA DOCG, da uve Aglianico 100%, Luigi dopo essersi dedicato la cuvée bianca, a 20 anni dell’azienda si è dedicato un capolavoro di vino rosso. Se avete visto il filmino potrete capire che gioia mi ha dato questo vino, la descrizione di quel giorno è anche qui:
Bottiglia 2091.
L’avevo vista appena entrato nel salone di degustazione, ho pensato: Luigi dopo la GRANDE CUVÉE Luigi Moio bianca si è dedicato il GRAND CRU rosso.
Dopo la visita in cantina, che spettacolo, complimenti ad Angelica, non avrei mai pensato di avere l’onore di aprirla. Aprire per la prima volta al mondo il suo vino rosso con il suo nome è stato qualcosa di veramente emozionante. Ho girato il cavatappi felice, pensando da quanti anni conosco Luigi, mi è sembrato come un premio alla carriera, il percorso di uno che non ha mai avuto peli sulla lingua e alle tante persone che apprezzano ciò.
Ho odorato il tappo, ho scherzato, abbiamo riso aspettando che quel vino poteva essere degustato.
Un profumo inebriante di gusto, una bocca intensa, infinita, mi sono soffermato ripetendo il tutto, sforzandomi perché era giusto capire se avesse qualche difetto… invece nulla. Un vino incantevole.
Un sorso pieno di gusto accarezzevole che avvolge tutte le papille gustative. Un sapore che a un giorno dalla beva è nei miei ricordi più belli, in tutto e per tutto. Insomma un capolavoro che poteva venire da un grande uomo, una grande donna, una grande famiglia, un grande territorio. Un vino che sarà un orgoglio per l’Italia tutta. Grazie ancora caro Luigi e cara Laura Di Marzio per una mattinata indimenticabile, bello avere con me il grande John Wine, il mio caro amico Luca Rossi e altre persone amanti del vino.
Con mio immenso piacere eccolo tra i miei migliori vini rossi per l’anno 2024.

Dopo aver riletto il tutto mi fermo qui emozionato assai, anche perché quella giornata continuò in maniera eccellente con la conoscenza di Mario Carrabs nella sua macelleria a Gesualdo (AV), una degustazione di formaggi e salumi eccellente accompagnata dal vino di Marianna Venuti. La gioia di quel giorno la potete vedere nella nostra foto di gruppo. Purtroppo poco tempo fa Mario ci ha lasciato, a me resta un grande ricordo di quel pomeriggio e il rimpianto di non essere tornato ancora a trovarlo nella suo Gesualdo.

La fantastica giornata finì da Pepe in Grani a Caiazzo (CE), dove Franco Pepe ci fece passare una serata “OTTIMA ASSAI”. Sei grande caro Franco e venire da te è sempre un’esperienza indimenticabile.

Finisco dicendo grazie a Luigi Moio, a Laura Di Marzio e a tutta la loro famiglia. Un altro grazie va ad Angelica che quel giorno fu bravissima.

administrator
Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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