ARPEPE Azienda Vinicola
Via del Buon Consiglio, 4
Sondrio
www.arpepe.com
Dopo una visita da ricordare, raccontare, una degustazione buona, ottima… ottima ASSAI, eccomi a dichiarare l’azienda AR.PE.PE di Isabella Pelizzatti Perego, Guido Pelizzatti Perego ed Emanuele Pelizzatti Perego mia azienda dell’anno 2025 per il nord Italia.
È un’idea che avevo da un paio di anni, ma la degustazione di febbraio a Signa (FI) durante la presentazione del catalogo di Teatro del Vino, azienda che distribuisce i loro vini in Italia, mi ha mostrato una batteria di vini infinitamente buoni, ottimi.
La visita del 31 maggio 2025, mi ha convinto ancora di più. Quel giorno dichiarai la cosa in un filmino nella loro cantina.
Ero già stato, diverso tempo fa a fare una camminata tra i vigneti di ARPEPE, erano i vigneti del fantastico cru Rocce Rosse, fu una camminata indimenticabile.
Oggi vengo a raccontare la visita di quest’anno. Una giornata bellissima, l’appuntamento con Emanuele era per le 10,00, io e i miei amici olevanesi, tra cui tre dell’Associazione Extrawine, organizzatori dell’evento Vinointorno, abbiamo aspettato un po’, d’altronde era un sabato, per questo lo ringrazieremo sempre per averci accolto. Nell’attesa ci siamo scattati belle foto. All’arrivo Emanuele ci disse: “Non ho molto tempo, ma cerchiamo di fare il più possibile.” Sono stati i primi minuti di quattro ore sempre in tensione per il piacere provato come in un film.
Camminata, arrampicata, discesa tra i vigneti intorno alla cantina. Emanuele tra i terrazzamenti oltre a dirci della viticultura eroica della Valtellina e a esaudire qualsiasi tipo di domanda ci ha spiegato la costruzione della cantina scavata all’interno della montagna, destandoci molta curiosità.
Che i vini di questa azienda mi piacciono è risaputo, vedendo la cantina mi rendo conto il perché dell’evoluzione qualitativa avuta negli anni di questa produzione. Oggi ascoltando Emanuele mi rendo conto che negli anni, insieme a Isabella, Guido, hanno messo in funzione tutto il meglio per produrre grandi vini. Viticoltura eroica, meno interventismo in vigna e in cantina, rese basse uguale vini di altissima qualità.
Si va in sala degustazione, come l’immagino? Calcolando la bellezza di quello visto fino ad adesso, niente può deludere, infatti la bellezza continua nella sala degustazione piena di luce, di calore.
Ecco la degustazione di quel giorno, i dati che scriverò sono relativi alle annate degustate.
ROSSO DI VALTELLINA DOC Nebbiolo 2023, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 50 q, fermentazione in botti grandi di 50 hl, affinamento in legno, cemento, bottiglia, gradi 13,50% vol, è la mia etichetta rossa, ogni volta che la trovo nei ristoranti la scelta ricade su di lei, non mi ha mai deluso, oggi si conferma ancora più decisa a cospetto dei vini che andremo a degustare. Vino del cuore anche per un prezzo abbordabilissimo.
GRUMELLO ROCCA DE PIRO Valtellina Superiore DOCG Nebbiolo 2022, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 45 ql, macerazione di 108 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per un anno in legno grande, cemento, bottiglia, gradi 13,50% vol. Un vino che è stato sempre di passaggio tra il mio rosso e i cru dell’azienda. Ma sia a Firenze che oggi mi ha convinto tantissimo.
SASSELLA STELLA RETICA Valtellina Superiore DOCG Nebbiolo 2022, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 45 ql, macerazione di 103 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento in legno, cemento, bottiglia, gradi 13,50% vol. Da sempre uno dei miei preferiti, è uno di quei vini che alla beva ti da forza e piacevolezza insieme, non capita spesso, con lo Stella Retica è quasi un’ottima consuetudine, per questo mi piace sempre ASSAI!
INFERNO FIAMME ANTICHE Valtellina Superiore DOCG Nebbiolo 2022, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 45 ql, macerazione di 108 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per un anno in legno grande, cemento, bottiglia, gradi 13,50% vol. il detto che i vini in cantina piacciono di più si conferma in lui. Oggi sembra già un vino da bere, godere, sarà anche per l’annata che reputo da subito larga in bocca.
GRUMELLO SANT’ANTONIO Valtellina Superiore DOCG Riserva 2018, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 40 ql, macerazione di 132 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per 42 mesi in tini e botti da 50 hl, acciaio, bottiglia, gradi 14,00% vol. Sembra che Emanuele ricordi le mie preferenze di febbraio a Firenze e non mi fa degustare nulla dei miei migliori di quel giorno. Ha fatto bene perché i vini di oggi a distanza di quattro mesi sono migliorati. Questo ne è la netta conferma. Oggi l’ho reputato tra i migliori.
SASSELLA ROCCE ROSSE Valtellina Superiore DOCG Riserva 2018, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 40 ql, macerazione di 133 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per 42 mesi in tini e botti da 50 hl, cemento, bottiglia, gradi 14,00% vol. Ogni volta che lo degusto ripenso a quella scritta che si vede percorrendo la strada in mezzo a questi vigneti, alla mia passeggiata fatta in questi luoghi, così questo vino mi piace a prescindere. Vorrei berne qualche annata vecchia, a oggi non mi è mai capitato, ma mai dire mai. Un simbolo della Valtellina per me.
IL PETTIROSSO Terrazze Retiche di Sondrio IGT Nebbiolo 1999, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 45 ql, un vino nato per caso, quasi come una poesia grazie a un pettirosso, oggi Emanuele ci ha fatto un regalo, eccola l’annata vecchia che si mantiene giovane. Quello degustato da Teatro del Vino era l’annata 2022 e mi era piaciuto tantissimo, forse quel giorno più del Rosso di Valtellina.
Per finire la batteria dei vini prodotti, aggiungo la degustazione di Signa (FI) a Villa Castelletti, ci vedremo l’1 e il 2 febbraio.
GRUMELLO BUON CONSIGLIO Valtellina Superiore DOCG Riserva 2018, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 40 ql, macerazione di 138 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per 42 mesi in tini e botti da 50 hl, acciaio, bottiglia, gradi 14,00% vol. Quel giorno a Teatro del Vino decisi durante la notte chi sarebbe andato tra i migliori tra lui e il vino che seguirà, alla fine decisi per l’altro. Ma ricordo due bevute clamorosamente ottime.
SASSELLA NUOVA REGINA Valtellina Superiore DOCG Riserva 2018, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 40 ql, macerazione di 131 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per 42 mesi in tini e botti da 50 hl, cemento, bottiglia, gradi 14,00% vol. Mi ricordo ancora la bevuta di quel giorno. Mi misi seduto per dire a Isabella che batteria clamorosa avevo degustato. Alla fine l’ho detto andò lui tra i miei migliori assaggi di quel giorno. Il commento in una parola sola: “IMPONENTE!”.
INFERNO SESTO CANTO Valtellina Superiore DOCG Riserva 2018, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 40 ql, macerazione di 137 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per 42 mesi in tini e botti da 50 hl, acciaio, bottiglia, gradi 14,00% vol. Lui si piazzo in mezzo per gusto e piacere, ma quel giorno lo ripeterò sempre era difficile essere il migliore, la cosa aspetta a un vino solo, tutti potevano andare tra i top del giorno.
ULTIMI RAGGI Valtellina Superiore DOCG Riserva 2018, da uve Chiavennasca – Nebbiolo 100%, rese per ettaro di 30 ql, macerazione di 114 giorni in botti grandi di 50 hl, affinamento per 42 mesi in tini e botti da 50 hl, cemento, bottiglia, gradi 14,00% vol. un’uva particolare raccolta quando la maturazione diventa super matura, in questa annata l’uva è stata raccolta il 14 novembre. Un vino che potrebbe essere squilibrato verso il dolce, invece la maestria porta a un vino solo da aspettare un po’ di più.
Finisco qui ringraziando ancora Emanuele per una visita incredibilmente bella. Passo a Isabella per ringraziarla per la sempre cordiale disponibilità quando vado a degustare i loro vini. Un grazie anche a Guido per i sorrisi che emana. Sono molto felice di aver scelto questa azienda, visita ce consiglio caldamente, vini che consiglio a tutti.

























