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Album n. 73 di facebook del Gourmet Errante, errando in ogni dove. L’album è composto da 231 foto e 5 filmini

Album n. 73 di facebook
errando in ogni dove
Il Gourmet Errante
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.vinointorno.it
www.izziliquori.it

Non potendo scrivere di tutto, ho deciso di riportare alcuni album di facebook sul mio blog.
Negli album ci sono diverse foto del mio errare in ogni dove, in questo con il nome n. 73 ce ne sono 231 più 5 filmini.

Nel mio racconto vi citerò tutti i luoghi, i locali che sono nelle foto e se di questi ho scritto ci metterò il link dello scritto.

In questo modo cercherò di raccontare il più possibile il mio errare.

Questo album è composto da foto ed eventi dal 28 ottobre 2025 al 7 febbraio 2026, questa è la data di inserimento, ma il giorno in cui ho vissuto quei momenti è il 30 dicembre 2025 tutte le foto riguardano il mio errare tra Barberino Tavarnelle (FI) e Terracina (LT) .

Per fare un riassunto del tutto ci sono sette composizione e le sue didascalie per raccontare il tanto errare di questi giorni.
Ecco la prima ed è la foto n. 2

il mio commento dice: Una composizione di scatti dedicata a una radiosa giornata in Toscana. Partito molto presto in pullman dal mio paesello per poi con due treni raggiungere Firenze. Con la tranvia raggiungere l’amicizia di Barbara Bernardi che mi ha accompagnato a Podere Erica Soc.Agricola Semplice – Barberino Tavernelle (FI). Prima ci siamo presi un caffè niente male con un lievito ancora meglio al bar Bar Pasticceria Bagnoli a Tavernelle. Due foto ai bei vigneti dell’azienda Casa Emma Winery, Tuscany, Italy e via a Podere Erica dove ci aspetta Marco Giordano, enologo e tutto fare di questa piccola realtà nel Chianti Classico.

Con lui i primi commensali di quello che sarà un ottimo pranzo dedicato alla vendemmia. Barbara si fa intenerire dai maiali razza mangalica e tornerà all’inizio del pranzo che inizia con un aperitivo arricchito dai salumi dell’allevamento, ottimi!
Due primi, due secondi, contorni vari, tiramisù e le paste di Bagnoli.
Tutto adeguato per qualità alla splendida giornata trascorsa con produttori di vino, enotecari, ristoratori, cuochi e tante belle persone, applausi scroscianti per la cuoca Laurina orto e cucina. Una buona batteria di vini ha accompagnato l’abbinamento selvaggio con il cibo, ma va benissimo così in queste situazioni. Ho trovato delle interessanti scoperte.

A finire per rimetterli al mondo ho preparato Izzi Tonic con l’amaro Gran Riserva Izzi Liquori di Riccardo Izzi, Alessandro Izzi e John Wine. Mentre tutti vanno via, uno splendido tramonto fa finire una giornata particolarmente bella. Io resto qui a dormire perché domani sarà ancora Chianti Classico e non solo.

Passo alla seconda composizione la  n. 3

la didascalia dice: Con queste composizioni vorrei far capire che giornata fantastica è stata quella di ieri. L’incontro con persone belle, luoghi stupendi, vini e cibi da parlarne ore. Vigneti, cantine, paesaggi dai colori autunnali belli ASSAI!
Al mattino svegliarsi da Podere Erica prendere un caffè con Marco Giordano, l’enologo e tutto fare nell’azienda, con lui un giovane ragazzo Domenico Di Luca che lavora qui, ce ne fossero.

A seguire eccomi con Francesco Giachi per vedere la sua piccola realtà Casa Giachi, i suoi vini e la persona mi avevano preso già dal giorno prima e quindi bello stare con lui.

Con Francesco si va al Castello Di Monsanto. Dopo aver salutato Giulia Cecchi, figlia di Laura, ragazza dagli occhi descrittivi di ragazza incredibilmente in gamba, con Laura Bianchi abbiamo camminato per l’intera azienda, i vigneti fino ad arrivare al magnifico Poggio, la casetta del Vin Santo, gli alberi bellissimi, calpestare prati, per poi entrare nella cantina dalla bellezza, si può capire solo vedendola.

Passeggiare tra le botti grandi, lungo il tappeto rosso della barricaia, ammirare lo storico, forse tra i più importanti al mondo. Degustare i vini di Castello di Monsanto per poi salutarsi e abbracciarsi di nuovo con una donna dalla signorilità infinita. Grazie per come sappiamo emozionarci. A presto.

Non c’è tempo per elogiare ancora mi aspetta Alessio Cecchini, enologo e tutto fare dell’azienda One Belvedere Tuscany. Con lui si va a pranzo alla trattoria La Vecchia Capannina, locale dai piatti piacevoli senza tanti fronzoli, ma con concretezza.

Eccoci da One Belvedere la bellezza di certi luoghi là si può capire solo vedendola. Vigneti, caseggiati, natura, animali da cortile, orto, ristorante Quanto Basta e cantina per i vini. Alessio ci sta mettendo l’anima e tutto si ritrova in ogni cosa di questa azienda stupenda. Sta arrivando sera, ho due impegni personali, nella pace di Podere Erica i due impegni si concludono felicemente, come si conclude una giornata incredibilmente bella.

Si va avanti con la foto n. 24

lo scritto dice: 11 km a piedi in una Roma sempre più bella e mi piace tanto andare a provare locali. Eccomi per la prima volta nella pizzeria Ruver di Alessandro Ruver in Viale Aventino, 46. Qui la pizza si vende a pezzi, consigliato di andarci almeno in due, in quattro meglio, per assaggiarne il più possibile, la vista del banco è uno spettacolo di gusto.

Io ne ho presi tre tranci, bravi a tagliartela in quattro pezzi, un trancio era con il pollo fritto, intrigante; uno con blue e funghi champignon, gustosissima; il terzo è Raguver, ragù di Chianina, carote e sedano a pezzi, prezzemolo e parmigiano, pizza ottima ASSAI, con lei non finisce qui. Di tutte ne ho mangiata metà, l’altra me la sono portata a casa, ci ho cenato riscaldandola in padella è stato di nuovo godere.
Caro Alessandro posso gridare al mondo “BONA LA PRIMA”. Un consiglio che diedi al tuo maestro all’apertura di Pizzarium. “Gabrie metti il numeretto, sarebbe più comodo per tutti.”Lui mi rispose: “che famo l’ufficio postale”. Oggi nel nuovo Pizzarium, nel suo Panificio ci sono i numeretti e tutti aspettano il proprio turno in pieno relax e tranquillità.
Dopo una pausa davanti alla bellezza del Circo Massimo, mi vedo con l’amico fraterno Davide Tanganelli, a Roma c’è il Chianti Classico, insieme raggiungiamo la Serra del palazzo delle Esposizioni a Roma. Una degustazione di annate correnti e annate vecchie, quasi tutte le aziende ne hanno portato una, addirittura Castello Di Monsanto ha portato una 1974, presa da quel fantastico storico dell’azienda.

In questa composizione ho messo i vini delle aziende che mi piacciono di più. Ho assaggiato circa 50 vini, il migliore in assoluto è stato la Gran Selezione Panzano di Az. Agr. Fontodi Il loro Terrazze San Leolino mi era piaciuto già tanto durante l’anteprima del Chianti Classico a febbraio. Buoni anche due vini dolci, un vin santo di Fontodi 2015 e l’Occhio di Pernice 2006 di Castello di Monsanto.
Felice appagato da una giornata tanto bella me ne torno a casa al mio paesello.

Foto n. 109

la didascalia dice: Da Pienza a Montepulciano c’è una strada bianca in cui si può godere tantissimo. C’è la bontà e la bellezza dell’Azienda Agricola Casagori Ristorante, la composizione riguarda maggiormente la mia visita in questa azienda che è andata oltre le mie più rosee previsioni. Vini che mi piacciono tanto e questo lo sapevo, poi vigneti, orto, pollaio, tra poco torneranno le mucche, ristorante, a breve anche alloggi, a dire che questa azienda è davvero notevole, così ho dato loro il mio adesivo per azienda consigliata da Il Gourmet Errante, non vedo l’ora di tornarci.

A pochi chilometri c’è Marco Capitoni, lui il mio adesivo già ce l’ha, ci sono passato per degustare il vino che è nell’Eno Kube, molto soddisfatto di ciò.

Altra azienda che vale la pena visitare è Fabbrica l’ho fatto qualche tempo fa.
A finire c’è un altro locale che merita ed è Podere Il Casale, buono per mangiare, bello per ammirare panorami, ottimo per comprare formaggi che meritano assai.

Penultima composizione con la foto n. 169

lo scritto dice: La voglia di errare non finisce mai. Dopo il bagordo Natale, fatto anche di relax, eccomi raggiungere Terracina per andare a trovare John Wine ed Enrico Cusinato, lui arriverà nel tardo pomeroggio. È una giornata calda con John Wine si va a trovare Alessandro Schinà nel suo birrificio di Alessandro Schininà Schininà Brewing a Terracina (LT). Un antipasto ghiotto fatto di verdure del loro orto, altri prodotti di ricerca in zona, poi una polenta ghiotta, il tutto accompagnato da tre birre in produzione in questi giorni. Tre birre accompagnatrici, nessuna amara, tutte con bevibilita piacevole. Un po’ di relax, caffè e amaro Izzi, via a vedere uno splendido tramonto sul mare di Terracina.

Bello incontrare Marco Pannozzo. Ancora due passi per poi andare a mangiare una pizza al Centosedici – Ristorante Pizzeria Hotel che non tradisce mai, ottimo cenare con Izzi Tonic. Oggi sarà una giornata pre fine anno da raccontare.

La penultima foto è questa

Lo scritto dice:Terracina è un paese che mi piace sempre di più. Da piccolo, ragazzo, passavo mesi e mesi al mare di Nettuno. Da qualche anno grazie all’amicizia con John Wine vengo spesso a Terracina e non mi basta mai. Vivo giornate belle, goderecce con gli amici. Ieri camminata al mattino per poi scoprire un locale bellissimo, il forno di Agnesina.

Fare la spesa per il pranzo da Enrico Cusinato, cuoco che si dimostra sempre più bravo, conoscere Luca Lauretti e suo nipote Michele Lauretti, ragazzo di 21 anni con una passione per il vino importante. Antipasti vari, scialatielli al nero di seppia (wow wow wow), qualche vino, tante chiacchiere di confronto. Merenda con paccheri. Panettone alla Sambuca Izzi Liquori del Bel Sito al Serrone (FR) da applausi, candidi da andarci a piedi a prenderli. Un po’ di relax per poi finire al Cappero Matto dove Daniela e Mauro su nostra richiesta ci hanno preparato e servito pesce alla cacciatora e lesso cucinato a regola d’arte. Si sta bene al Cappero Matto. Si sta bene a Terracina.

Ultima composizione foto n. 170

le ultime cose dicono: A Terracina nelle giornate serene ti viene voglia di alzarti e uscire per andare a vedere l’alba sul mare… così ho fatto.

L’uscita è valsa la pena. Camminare sul bagnasciuga è una sensazione piacevole, osservare l’alba e dalla parte opposta la montagna Circe che sovrasta San Felice Circeo, scattare foto ed essere felice. Essere raggiunto da Enrico Cusinato per andare a far colazione da Ilvana Pastificio di Dario Palmacci, Caffè latte, caffè e un’ottima pan brioche crema e cioccolato. Arriva anche John Wine due chiacchiere per poi partire per San Felice Circeo.

Si torna da Cappucciamo per un aperitivo salato. Pizza rossa e il fantastico toast al prosciutto e formaggio. Già so uno dei cibi da strada dell’anno prossimo.

Finisco la mia Terracina a casa di John Wine a mangiare i tortellini dell’Osteria Franco Mirasole Cuciniere, fantastici, il pane di Cappucciamo (notevole) con la mortadella con oca (sublime) di Cedrone Roberto di La Bottega del Macellaio a Casalvieri (FR). Riparto ma con il pensiero che non vedo l’ora di tornare.

I sei filmini sono questi: n. 1 con il risveglio a Podere Erica; n. 2 riguarda l’imbottigliamento al Castello di Monsanto;  nel n. 3 si gioca a tennis nel n. 4 c’è il taglio del panettone di Bel Sito alla sambuca Izzi Liquori; l’ultimo è una splendida alba sul mare di Terracina.

Finisco così e al prossimo album.

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Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.

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