FIVI Mercato dei Vignaioli Indipendenti
Quattordicesima edizione
Bologna Fiere
sabato 15, domenica 16 e lunedì 17 novembre 2025
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A distanza di circa due mesi e mezzo dall’evento Fivi – Mercato dei Vignaioli Indipendenti eccomi a raccontare il mio fare in quei tre giorni. Purtroppo per me sono stati solo due giorni, la domenica e il lunedì, questo a causa delle coincidenze con altri eventi. Per evidenziare la mia gioia nel partecipare a questa degustazione allego il mio album facebook compresivo di 156 foto e un filmino.
Voglio iniziare dal filmino eseguito dal figlio di Luigi Di Camillo per festeggiare sua zia Valentina Di Camillo, era il suo compleanno, loro sono l’azienda Tenuta I Fauri. Abbiamo brindato con il fantastico spumante di Fongaro, Metodo Classico che è stato uno dei miei tre migliori spumanti per l’anno 2025, potreste leggere le motivazioni qui.
Dall’album come in ogni degustazione evidenzio i miei migliori assaggi per del giorno, per questo vado alla foto n. 151 il mio scritto dice:
Secondo giorno di Vignaioli Indipendenti, primo per me dove ho degustato circa 90 vini. Tra questi ne ho scelti 8.
Uno spumante, 3 vini bianchi, 3 vini rossi e un vino dolce. In più ci ho messo la degustazione dal nome: “Viticoltura su suolo vulcanico: l’identità del Lazio in degustazione, perché mi ha reso felice.
Eccoli:
Peroni Marco di Paolo Peroni – Filamento Vino Spumante di Qualità Metodo Classico Extra Brut 2022, iniziare bene la giornata con le bolle.
Monte Cimo – 954 Veneto Solaris IGT 2021, novità molto intrigante.
Az. agricola Milana – Ventisei Zero Uno 2601 2022, aspettare per migliorare, molto buono, vino bianco dal mio paesello.
Il Colombaio Di Santa Chiara Famiglia Logi di Stefano Logi, Alessio Logi, Filippo Logi, Federico Logi, Carlotta Logi, Simona Martini – L’Albereta Vernaccia di San Gimignano DOCG 2022, “BONA ASSAI” da subito.
Dalla degustazione nominata sopra, 6 vini della mia regione uno più buono dell’altro. Ecco le aziende: Tenuta la Pazzaglia di Laura Verdecchia La Pazzaglia Teresa Verdecchia, Merumalia Merumalia WineResort Giulia Fusco, Azienda Agricola Casale Certosa di Antonio Cosmi, Riserva della Cascina di Silvia Brannetti, Cantina Morichelli e Azienda Agricola Migrante di Lorenzo Migrante Fanfarillo Michele Fanfarillo Mauro Fanfarillo. Molto felice di ciò.
De Vescovi Ulzbach di Giulio De Vescovi – Vigilius 2016 Teroldego Rotaliano DOC, da una verticale di sei annate di questo vino, la 2016 mi ha avvolto di piacere, non da meno le altre annate.
Weingut Michael Puff – Weinberg Dolomiten IGT Pinot Nero 2023, ve lo dico dal primo attimo, siete fortissimi.
Villa Spinosa – Amarone Della Valpolicella DOCG Classico Albasini 2018, la forza che diventa morbidezza piacevolissima.
Tenuta Ca’ Sciampagne – Virtutae Vino Bianco Passito, grazie di avermi fermato così da farmi godere di questa chicca.
Invece la foto n. 153 relativa al giorno dopo in cui la didascalia dice:
Terzo giorno di Vignaioli Indipendenti, secondo per me dove ho degustato circa 110 vini. Tra questi ne ho scelti 14 più una mini verticale.
Uno spumante, 3 vini bianchi, la mini verticale di Le Fraghe di Matilde Poggi del suo Camporengo Garganega IGT Veneto, annate 2017, una leggera ossidazione che intriga la beva, 2018, quanto si è mantenuto per essere al top, 2024, già fresco da bere, lo vorrei risentire a 6 anni come la 2018; un Cerasuolo e nove vini rossi.
Ecco la seconda composizione, sono i 9 vini rossi:
Ca’ Matta – Ca’ Celeste Amarone Della Valpolicella DOCG Classico 2019, l’anno scorso vi ho saltato, quest’anno vi ho apprezzato ASSAI!
Abrigo Giovanni – Azienda Agricola – Barolo DOCG Ravera 2021, un Ravera che si fa rispettare. Mi è piaciuto tanto.
La Fralluca – Costa Toscana Cabernet Franc IGT 2020, chissà, ma si è il miglior Cabernet Franc da voi prodotto. Forza e piacevolezza.
Marinushof Shop di Heiner Pohl – Südtirol Vinschgau DOC Pinot Noir 2023, lasciami stare per un po’ e ti sorprenderò… ma a me piaci già adesso.
Cantina Francesco Cadinu di Francesco Cadinu Mamoiada – Ghirada Loreto Cannonau di Sardegna DOC 2024, quanto è BONO… ma buonissimo direi.
Cascina Sòt – Dolcetto D’Alba DOC 2024, non male nemmeno gli altri, ma qui c’è il presente dell’azienda.
Il Molinaccio di Montepulciano di Alessandro Sartini – Pieve Valardegna Vino Nobile dí Montepulciano DOCG 2021, l’avevo sentito in botte, lo avevo sentito senza etichetta, con un’etichetta parziale, ogni volta mi sembrava sempre più buono. Oggi posso dire che è una gran buona Pieve… tra le migliori in assoluto.
Az. agricola Marco Cincinelli – Botti Sangiovese Toscana IGT 2021, avrò un debole per questo vino, ma mi piace sempre e ne sono felice.
Cataldi Madonna – Vini concettuali Cataldi Madonna Vini di Giulia Cataldi Madonna – Toni Montepulciano D’Abruzzo DOC 2021, un’invasione di bontà. Da risentire il prima possibile.
Tra la due giorni c’è stata una simpatica e ghiotta cena presso La Bottega Di Via Montegrappa, mi piace, anche se stiamo un po’ stretti, il calore è migliore, venire a cena in questa trattoria nel centro di Bologna. Quest’anno ci siamo fatti lasciare due Kg di tortellini così da godere assai.
Anche tutto il resto è stato a livello di una gran bella serata iniziata con la vittoria di Jannik Sinner al Nitto ATP Finals a Torino.
Durante la due giorni, come sempre, o fatto selfie e foto con le persone ce incontro, sono cinque, eccole:
la 154,
la 155,
la 156 e l
a 157 sotto a ogni foto c’è scritto: Vignaioli Indipendenti FIVI
Durante questi eventi non è solo degustare vini, è incontrare i
produttori, gli amici, salutarsi in un rito piacevolissimo, con alcuni scatta la foto, con altri si dimentica di farla, viene quasi la voglia di tornare indietro. Poi però il tempo vola e alla sera prendo le foto con le persone con cui l’ho fatta. Sono persone che conosco da anni, altre un po’ più recenti, ma tutte hanno lasciato sempre emozioni, sorrisi, consapevolezza che il mondo del vino è fatto di tanta umanità. È cultura, è turismo, è il godere di cose buone, ottime, ottime assai.
Ho fatto anche due degustazioni guidate, no master class, sono italiano. Di una sono molto orgoglioso, riguardava vini della mia regione: “Viticoltura su suolo vulcanico: L’identità del Lazio in degustazione”
Un assaggiare vini che sono risultati all’altezza di questo evento. Un’ottima figura, l’ennesima, per i vini, i produttori della mia regione.
La seconda è stata una verticale con vini oltre ogni previsione, è stato ottimo partecipare alla verticale del Teroldego Vigilius dell’azienda De Vescovi Ulzbach. Sei annate che hanno dimostrato che questo vitigno può dare grande qualità. Un caro saluto a Giulio De Vescovi e complimenti per il suo vino, per tutto ciò che produce e porta avanti. Ottima la presenza di Mario Pojer e Andrea Pieropan. Delle sei annate, tutte piene di merito, un paio di sono elevate all’ottimo ASSAI. Per qualità ecco la successione 2016 – 2019 – 2005 – 2020 – 2015 – 2017.
Si riparte, nel tornare a casa con Alberto Giacobbe ed Edoardo Bove ci viene voglia di pizza, con piacere prenotiamo a ‘O Scugnizzo ad Arezzo di Pierluigi Police e della sua famiglia, sua sorella Simona, sua moglie Maria e con lui al forno suo figlio Gennaro. Una squadra consolidata che rende la cena oltre che ottima anche molto simpatica. Ci dividiamo tre pizze senza saper scegliere la migliore, tanto buone tutte e tre. Si finisce con un babà degno dell’origine napoletano di Pierluigi.
Finisce così quella che reputo tra le degustazioni più interessanti dell’anno, spazi meritevoli di tutto quello che offre la FIVI, banchetti dei produttori ampi, agevoli. Continuare a Bologna ci sta tutto. All’anno prossimo con la speranza che non si soprappongono altri eventi come quest’anno.
































