Una vera donna del vino – Vigna Petrussa a Prepotto

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Vigna Petrussa

Az. Agr. di Hilde Petrussa Mecchia 

Via Albana, 47 

Prepotto (Ud)

 www.vignapetrussa.it

Quando una visita inaspettata si trasforma in una visita davvero interessante, grazie a due donne, la prima è Liliana Savioli che del Friuli sa tantissimo, grazie a lei che ha organizzato questa mattinata. L’altro grazie va a Hilde Petrussa gran padrona di casa, di cantina, di vigna, una vera donna del vino italiano, non solo friulano. Si arriva a Prepotto in tre, a  noi si aggiunge subito una quarta persona,  lo splendido sorriso della signora Hilde ci viene incontro, già questo mi fa pensare che sarà una bella  visita. La conferma ce l’ho guardando ogni particolare degli esterni, tutto è preciso, tutto è curato in ogni minimo particolare. Ci sediamo un attimo per rinfrescarci, si respira un’aria di tranquillità. Il tempo scorre e si va in cantina, anche qui è tutto pulito e in ordine. In cantina cemento, troncoconico e acciaio, una piccola barriccaia più che altro per il picolit, a seguire una passeggiata per le vigne, sei ettari e mezzo, vigne coltivate come piace a me, sovescio, erbe spontanee, trattamenti a zolfo e rame, in piccole dosi e se necessario. Hilde ci spiega tutto quello che fanno in vigna, adesso si stanno preparando per il diradamento, lei ha una forza incredibile, una voglia di fare trascinante, sperimenterebbe qualsiasi cosa di tutto ciò che è naturale … ma già lo fa. Gli arriva una telefonata, sta arrivando un cliente olandese, ci dice di aspettare, lo facciamo con piacere, è un cliente che passa ogni anno prima di tornare nel suo paese, nella mia testa, penso … è davvero bello essere qui, sarà bello tornarci. Finito con il cliente Hilde ci fa accomodare in sala degustazione, lei ci dice ho voglia di degustare anche io, assaggeremo un po’ di cose, l’ambiente è fresco e si inizia:

 

  1. Friulano 2015, 14,00% gradi alcolici, fermentazione in troncoconico con le fecce per 20 giorni, poi ancora per circa sette mesi in legno grande, quindi bottiglia ed eccolo il 2015, la giusta persistenza, mi piace la sua beva, ancora giovane, oggi è buono (86);
  2. Friulano 2013, stesso procedimento del precedente, aggiungo le rese di 60 ql. per ettaro, lui sta facendo il suo percorso in maniera buona, croccante in bocca con la giusta persistenza e voglia di beva, davvero un buon vino (88);
  3. Friulano 2011, 13,50% gradi alcolici, leggermente meno importante del precedente, viene da un’annata minore, si fa piacere lo stesso (87);
  4. Richenza 2013, 13,50% gradi alcolici, di solito gli uvaggi che lo compongono sono: friulano, riesling renano, malvasia istriana e un 5% di picolit tenuto in appassimento fino a dicembre, ogni uva viene vinificata separatamente, tutto fermenta in barrique per 18 mesi, per poi stare sei mesi in bottiglia, oggi questa è l’annata in commercio, mi piace il legno resta leggero sia all’olfatto che in bocca, lo vorrei aspettare ancora (85??);
  5. Richenza 2011, stesso procedimento del precedente, eccolo l’aspettare di questo vino, due anni di attesa per un vino che sembra “impettito” dimostra forza e piacevolezza, non è poco davvero, mi piace, buono assai … assai, sempre a ricordare l’amico pugliese che è con noi (89); 

La degustazione va avanti alla grande con piacevolezza, la signora Hilde si allontana e torna con una buonissima soppressa, del formaggio e un buon pane, si stuzzica, si beve un po’ di acqua e si continua, anche lei si sta divertendo e c’è ancora da assaggiare, 

  1. Sauvignon 2015, 12,50% gradi alcolici, ottenuto da tre cloni differenti di sauvignon, vinificato e affinato in acciaio, un sauvignon senza quei forti sapori, ormai noti ai più, questo è un vino che si fa apprezzare (83);
  2. Ribolla Nera 2015, 12,50% gradi alcolici, di questo vino è in vendita la 2014, questo sta affinando in bottiglia, la signora Hilde ci dice che a lei piace consumarlo subito, rese basse di 45 ql. per ettaro, a me non dispiace, mi piace il colore e con la soppressa è piacevole (83);
  3. Cabernet Franc 2009, 13,00% gradi alcolici, fermentazione con le bucce, con rimontaggi alternati a delestages, poi botte di legno per 24 mesi, un’uva che forse è stata raccolta leggermente prima, è un 2009 ed ha ancora un’acidita’ sferzante, si fa aspettare ma poi non cambia (85);
  4. Cabernet Franc 2013, 13,00% gradi alcolici, in tutti i vini sta uscendo l’annata 2013 come davvero una buona annata, anche questo lo conferma, un vino piacevole già da adesso, io appassionato di Cabernet Franc lo terrò a mente per risentirlo in qualche occasione (86+); 
  5. Schioppettino di Prepotto 2011, 13,50% gradi alcolici, vinificazione con macerazione sulle bucce con rimontaggi e delestage, poi 24 mesi di legno, questo viene fermentato con lieviti autoctoni, a conferma che la signora Hilde vorrebbe sperimentare ogni cosa, rese di 40 ql. per ettaro, davvero un ottimo schioppettino (89+);
  6. Schioppettino di Prepotto 2012, questo con lieviti selezionati, vinificato alla stessa maniera è più corto in bocca del precedente, anche un filo meno piacevole (86); 
  7. Refosco dal Peduncolo Rosso 2014, 13,00% gradi alcolici, raccolta manuale in cassette a metà ottobre, stesso procedimento degli altri rossi, un vino che così giovane da piacevolezza, non male davvero (86); 
  8. Perla Nera igt Venezia Giulia 2009 da uve schioppettino, appassimento per circa 60 giorni, 15,00% gradi alcolici, affinamento in botti di rovere per 36 mesi e 12 mesi di bottiglia, un vino davvero importante, oggi mea culpa non l’ho capito, nell’arrivare il signor Renato, marito della Hilde, si è prodigato anche a prendere della cioccolata, non è cambiato, spero di avere altre occasioni (???);
  9. Desiderio 2012, gli stessi uvaggi del Richenza, qui però tutto in appassimento, piacevole ma con sincerità mi aspettavo di più (83); 
  10. Picolit 2012, si finisce alla grande con un vino che dire buono è riduttivo, in poche parole un vino buono, buono … assai, assai (89). 

Qualcuno va a prendere una boccata di aria, qualcuno a fumare, io resto con il signor Renato a fare due chiacchiere, a preparare la foto dei vini, esco e ci facciamo la fotografia tutti insieme, a ricordare una visita davvero molto interessante, un grande piacere conoscere la signora Hilde, incontrata nei giorni a seguire, sempre piena di classe e del suo sorriso stupendo. Ecco un’azienda che non conoscevo e di cui oggi so qualcosa in più, un’azienda di cui andrò a sentire i vini quando saranno in degustazione, un’atra azienda con vini da poter scegliere dalle lista dei vini di ristoranti ed enoteche, se ci penso bene con l’intera batteria di livello medio alto.  

 

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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