I Tre Bicchieri della Toscana per la guida “Vini d’Italia 2018” del Gambero Rosso

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Tre Bicchieri della Toscana
per la guida “Vini d’Italia 2018” del Gambero Rosso

Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
www.gamberorosso.it

Ecco i Tre Bicchieri 2018 del Gambero Rosso per la Toscana, 75 (per me 74) quest’anno, 80 (per me 79) l’anno scorso, Questo a seguire è il commento della guida “Vini d’Italia 2018” all’elenco dei Tre Bicchieri per la Toscana. Mancano 5 giorni alla degustazione, alla premiazione della guida Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso, ed ecco la Toscana, di questi vini ne vorrei tanti nella mia cantina, ma tanti ne mancano, tra questi non capisco come possa mancare Il Colombaio di Santa Chiara, come possa mancare un grande Rosso di Montalcino 2015 come quello di Pietroso, come possa mancare il Brunello di Le Potazzine,  come possa mancare, ma forse non lo manda, uno dei grandi Vin Santi che si producono in Toscana, parlo del Vin Santo di Tenuta Piazzano produttori a Empoli, il Vin Santo che adoro è questo qui, sarà comunque uno dei miei tre vini dolci per l’anno 2017.

Regione di grande tradizione vitivinicola, culla di denominazioni la cui fama non teme confronti, ospita da secoli nobiltà e certezze, aziende che affondano le proprie radici in quel passato fatto di commercio, intelligenze e intuito, conquista e latifondo. Ma limitare la visione della Toscana a questo sarebbe non solo ingeneroso ma decisamente fuorviante. Perché questa regione in realtà non smette di stupire, cercare, proporre. A volte seguendo la tradizione pedissequamente, altre interpretandola in chiave contemporanea, altre facendo saltare il banco con irriverenza e coraggio da vendere, fregandosene di paradigmi e certezze e osando là dove i più indietreggiano.

Il Chianti Classico ci fa come sempre sognare. Selvaggio, aeroso, melanconico, umorale e luminoso, questo magico territorio può essere tutto e il contrario di tutto. I vini lo raccontano, e quando lo fanno senza esitazioni toccano corde profonde e ci fanno letteralmente innamorare. Così sono ben 21 i Tre Bicchieri alla denominazione – di cui 8 dalla vendemmia 2014 che, sulla carta, non faceva sperare in nulla di degno di nota- e 7 agli Igt che interessano la stessa area. Tra questi alcuni vini di aziende che vanno a segno per la prima volta: Buondonno, Dievole e Il Guercio, la nuova avventura di Sean O’Callaghan.

Chianti Classico chiama e Montalcino risponde: 14 i vini premiati con un successo clamoroso dei Rosso ’15, ben quattro, che, complice un’annata adattissima alla tipologia, regalano leggiadria, souplesse e articolazione. La 2012 sfodera qualche bel fuoriclasse, ma va detto che a differenza di tanta critica che l’ha osannata a noi è sembrata meno interessante del previsto. Anche qui non mancano le novità a Tre Bicchieri: Corte dei Venti e Le Macioche con il Brunello ’12 e Palazzo con il Rosso ’15.

Soffre invece la costa, a nord come a sud. A Bolgheri e in Maremma i vini importanti arrivano proprio da quel 2014 che qui non ha fatto sconti a nessuno. Nemmeno chi agguanta il massimo riconoscimento lo fa con facilità, piuttosto mettendo in campo esperienza e savoir faire. Chiudiamo ricordando che oltre alle macro denominazioni già citate sono molte quelle più circoscritte, per ampiezza e capacità produttiva, ma non meno interessanti: dal Vino Nobile di Montepulciano alla Vernaccia di San Gimignano, da Cortona a Montecucco, dalla Valdarno al Carmignano… Una particolare menzione al Vermentino ’16 di San Ferdinando, bianco della Val di Chiana affilato e scattante, e all’Ameri ’15 di Podere San Cristoforo, Governo all’Uso Toscano da brivido”.

I vini della Toscana premiati con Tre Bicchieri

Al Passo ’14 – Tolaini
Altrovino ’15 – Duemani
Ameri Governo all’Uso Toscano ’15 – Podere San Cristoforo
Bolgheri Sassicaia ’14 – Tenuta San Guido
Bolgheri Sup. Grattamacco ’14 – Grattamacco
Bolgheri Sup. Ornellaia ’14 – Ornellaia
Bolgheri Sup. Paleo ’14 – Le Macchiole
Bolgheri Sup. Sondraia ’14 – Poggio al Tesoro
Brunello di Montalcino ’12 – Biondi Santi – Tenuta Il Greppo
Brunello di Montalcino ’12 – Brunelli – Le Chiuse di Sotto
Brunello di Montalcino ’12 – Le Chiuse
Brunello di Montalcino ’12 – Corte dei Venti
Brunello di Montalcino ’12 – Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino ’12 – Salvioni
Brunello di Montalcino Giodo ’12 – Giodo
Brunello di Montalcino Poggio al Vento Ris. ’10 – Tenuta Col d’Orcia
Brunello di Montalcino Ris. ’11 – Le Macioche
Brunello di Montalcino V. Schiena d’Asino ’12 – Mastrojanni
Carmignano Ris. ’14 – Tenuta Le Farnete/Cantagallo
Carmignano Ris. ’14 – Piaggia
Chianti Cl. ’15 – Badia a Coltibuono
Chianti Cl. ’15 – Borgo Salcetino
Chianti Cl. ’14 – Castello di Albola
Chianti Cl. ’15 – Castello di Monsanto
Chianti Cl. ’15 – Castello di Radda
Chianti Cl. ’15 – Castello di Volpaia
Chianti Cl. ’14 – Le Cinciole
Chianti Cl. ’15 – Le Miccine
Chianti Cl. Belcanto ’15 – Fattoria Nittardi
Chianti Cl. Brolio Bettino ’15 – Barone Ricasoli
Chianti Cl. Casavecchia alla Piazza ’15 – Buondonno – Casavecchia alla Piazza
Chianti Cl. Gran Sel. ’14 – Tenuta di Lilliano
Chianti Cl. Gran Sel. Riserva di Fizzano ’14 – Rocca delle Macìe
Chianti Cl. Gran Sel. V. del Sorbo ’14 – Fontodi
Chianti Cl. Lamole di Lamole Et. Blu ’14 – Lamole di Lamole
Chianti Cl. Montaperto ’15 – Fattoria Carpineta Fontalpino
Chianti Cl. Novecento Ris. ’14 – Dievole
Chianti Cl. Ris. ’14 Bandini – Villa Pomona
Chianti Cl. Ris. ’14 – Brancaia
Chianti Cl. Ris. ’14  – Val delle Corti
Chianti Cl. V. Istine ’15 – Istine
Cortona Syrah ’14 – Stefano Amerighi
I Sodi di S. Niccolò ’13 – Castellare di Castellina
Lupicaia ’13 – Castello del Terriccio
Maremma Toscana Alicante Oltreconfine ’15 – Bruni
Maremma Toscana Ciliegiolo V. Vallerana Alta ’15 – Antonio Camillo
Maremma Toscana Rocca di Frassinello ’15 – Rocca di Frassinello
Montecucco Sangiovese Poggio Lombrone Ris. ’13 – Colle Massari
Montevertine ’14 – Montevertine
Morellino di Scansano Madrechiesa Ris. ’14 – Terenzi
Morellino di Scansano Ribeo ’15 – Roccapesta
Nobile di Montepulciano ’14 – Tenute del Cerro
Nobile di Montepulciano ’14 – Maria Caterina Dei Nobile di Montepulciano ’14 – Salcheto
Nobile di Montepulciano Asinone ’14 – Poliziano
Nobile di Montepulciano Il Nocio ’13 – Poderi Boscarelli
Oreno ’15 – Tenuta Sette Ponti
Orma ’14 – Orma
Petra Rosso ’14 – Petra
Pinot Nero ’14 – Podere della Civettaja
Rosso di Montalcino ’15 – Baricci
Rosso di Montalcino ’15 – Capanna
Rosso di Montalcino ’15 – Palazzo
Rosso di Montalcino ’15 – Uccelliera
Saffredi ’14 – Fattoria Le Pupille
Sapaio ’15 – Podere Sapaio
Siepi ’15- Castello di Fonterutoli
Terre di Pisa Nambrot ’15 – Tenuta di Ghizzano
Valdarno di Sopra Galatrona ’14 Fattoria Petrolo
Vermentino ’16 – San Ferdinando
Vernaccia di S. Gimignano Sanice Ris. ’14 – Vincenzo Cesani
Vernaccia di S. Gimignano Tradizionale ’15 – Montenidoli
Vigorello ’13 – San Felice
Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice Fonti e Lecceta ’11 – Torre a Cona
Vin Santo di Carmignano Ris. ’10 – Tenuta di Capezzana

Pasquale Pace

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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