I Tre Bicchieri della Lombardia per la Guida “Vini d’Italia 2018” del Gambero Rosso

0

Tre Bicchieri della Lombardia
per la guida “Vini d’Italia 2018” del Gambero Rosso
Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
www.gamberorosso.it

Ecco i Tre Bicchieri 2018 del Gambero Rosso per la Lombardia, 23 l’anno scorso, 23 quest’anno. Per iniziare mi complimento con l’azienda Calatroni, per l’incetta di premi che sta facendo, effettivamente quello spumante è proprio un grande spumante. Curioso di sentire il Pinot Nero Arfena 2015 di Andrea Picchioni, l’OP Dosage Zero Vergomberra 2012 di Bruno Verdi.

Bella, bella e buona la Valtellina con i vini Valtellina Sforzato Albareda 2015 di Mamete Prevostini, Valtellina Sfursat Carlo Negri 2015 di Nino Negri, Valtellina Superiore Dirupi Riserva 2014 dei Dirupi, Valtellina Superiore Sassella Riserva 2013 di Aldo Rainoldi, Valtellina Superiore Sassella Rocce Rosse Riserva 2007 di Ar.Pe.Pe. Per la Franciacorta felice di rivedere il Satèn Soul 2011 di Contadi Castaldi, pochi giorni fa ho bevuto un 2007 in grande forma. Infine mi chiedo: ma Balgera manderà i vini al Gambero Rosso? Mi sa tanto di no, perché non potrebbero mai mancare da questo elenco.  Un’altra cosa mi viene in mente per la Franciacorta… Gatti, Cavalleri, Il Mosnel, perché non vi piacciono più? Io li adoro.

Questo a seguire è il commento della guida “Vini d’Italia 2018” all’elenco dei Tre Bicchieri per la Lombardia.

La Lombardia nel vissuto comune viene percepita più come una regione industriale che agricola, e il ruolo di capitale economica del Paese che Milano rivendica non aiuta certo ad avvalorare altre visioni. Ma la Lombardia, con i suoi diversi terroir che spaziano dalla Pianura Padana alle Alpi, dal corso del Po ai grandi laghi di Garda e Iseo è anche una terra che ha una straordinaria vocazione a un’agricoltura – e soprattutto a una viticoltura – di qualità. Su questa si innesta una attitudine tipicamente lombarda a trasformare piccole attività di famiglia in fiorenti imprese economiche, che riescono a crescere negli anni, creando intorno a loro il tessuto connettivo che fa decollare il territorio. Questo accade anche nel settore del vino.

Il miglior esempio, in questo caso è, probabilmente, la Franciacorta, straordinaria terra da vino – anzi, pardon, da Franciacorta – che fino al 1961 non era presente sulle carte enologiche, mentre oggi è una denominazione di prima grandezza a livello italiano. E proprio dalla Franciacorta viene la pattuglia più rappresentativa tra i 23 vini premiati quest’anno, cifra record per il secondo anno consecutivo. Nove sono le cuvée di Franciacorta premiate, tra le quali segnaliamo un nuovo ingresso, quello della Lantieri de Paratico di Capriolo che ci ha proposto un eccellente Arcadia Brut ’13, che si affianca ad aziende ormai consolidate.

Segue con otto vini premiati un altro distretto d’eccellenza, l’Oltrepò Pavese, altra grande terra di bollicine, soprattutto da pinot nero in questo caso. Due eccellenti Rosé, quelli di Monsupello e Calatroni, e altre cinque etichette dove le uve nere giocano un ruolo di protagonista, con la piacevole new entry di Bertè & Cordini, per finire con un altro debuttante, l’ottimo Pinot Nero Arfena di Andrea Picchioni.

Il terzo grande blocco dell’enologia lombarda è per importanza la Valtellina. Abbiamo assaggiato una serie di vini appassionanti e ne premiamo ben cinque. Completa l’elenco un altro classico da una denominazione di successo, il Lugana Molin ’16 di Ca’ Maiol, un vino di freschezza e di pulizia esemplari. Fin qui il palmarès, ma se scorrerete queste pagine troverete segnalati con i due bicchieri in rosso una serie di vini che vi sorprenderanno per intensità di profumi ed eleganza”.

I vini della Lombardia premiati con Tre Bicchieri

Brut Rosé – Monsupello
Extra Brut Farfalla – Ballabio
Franciacorta  Nature ’61 ’10 – Guido Berlucchi & C.
Franciacorta Brut ’12 – Lo Sparviere
Franciacorta Brut Arcadia ’13 – Lantieri de Paratico
Franciacorta Brut Museum Release ’07 – Ricci Curbastro
Franciacorta Brut Naturae ’13 – Barone Pizzini
Franciacorta Brut Satèn Soul ’11 – Contadi Castaldi
Franciacorta Dosage Zéro Vintage Collection ’12 – Ca’ del Bosco
Franciacorta Pas Dosé 33 Ris. ’10 – Ferghettina
Franciacorta Pas Operé  ’10 – Bellavista
Lugana Molin’16 – Cà Maiol
OP Brut Pinot Nero ‘More ’13 – Castello di Cigognola
OP Brut Top Zero – F.lli Giorgi
OP Dosage Zero Vergomberra ’12 – Bruno Verdi
OP Pinot Nero Brut M. Cl. Cuvée della Casa – Francesco Montagna – Bertè & Cordini
OP Pinot Nero Rosé M. Cl. NorEma ’13 – Calatroni
Pinot Nero Arfena’15 – Andrea Picchioni
Valtellina Sforzato Albareda’15 – Mamete Prevostini
Valtellina Sfursat Carlo Negri’15 – Nino Negri
Valtellina Sup. Dirupi Ris.’14 – Dirupi
Valtellina Sup. Sassella Ris.’13 – Aldo Rainoldi
Valtellina Sup. Sassella Rocce Rosse Ris. ’07 – Ar.Pe.Pe.

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
Share.

Leave A Reply

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi