I Tre Bicchieri della Liguria per la Guida “Vini d’Italia 2018” del Gambero Rosso

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Tre Bicchieri della Liguria
per la guida “Vini d’Italia 2018” del Gambero Rosso
Via Ottavio Gasparri, 13/17
Roma
www.gamberorosso.it

Ecco i Tre Bicchieri 2018 del Gambero Rosso per la Liguria, 6 l’anno scorso, 7 quest’anno. Dire che questa lista mi piace… è vero  e anche tanto. Penso al buonissimo Beragna 2016, degustato a gennaio da prova di botte e quasi pronosticato, di Maurizio Anfosso proprietario di Ka’ Manciné;  penso all’ottimo Colli di Luni Vermentino Superiore Fosso di Corsano 2016 di Terenzuola, questo sentito dalla vasca in cantina da lui prometteva tantissimo; poi ancora il buonissimo Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon 2016 di  BioVio, loro sono una famiglia stupenda i vini li sanno fare assai bene. Loro ci sono sempre ed è giusto così sono i vini di Lunae Bosoni, con loro faccio una scommessa, tra qualche hanno rischieranno di prendere i tre bicchieri con qualche loro rosso… quelle botti grandi nuove mi piacciono tanto. Anche gli altri tre vini premiati sono buoni. Ma poi penso, ma Giovanna Maccario lo sapete quanto è brava? Forse è perché non fa un solo vino ottimo, e allora nessun premio ai suoi vini, per non dar torto a nessuno di loro. Poi penso al Bricco Arcagna 2015 di Filippo Rondelli di Terre Bianche, un vino che considero tra i miei tre, forse saranno di più, migliori vini rossi per il 2017. In conclusioni dico che in Liguria si fanno vini buoni assai.

Questo a seguire è il commento della guida “Vini d’Italia 2018” all’elenco dei Tre Bicchieri per la Liguria.

“Per tanti la Liguria è solo sole, mare, cene rilassate e divertimento estivo. Che la Liguria produca invece ottimi vini sfiora la mente di pochissimi. Eppure è così. Questa regione incastrata tra mare e montagna è in grado di offrire vere e proprie perle enologiche, anche se i vigneti non danno nell’occhio e sono spesso nascosti da boschi o colline. I viticoltori liguri hanno saputo, sovente a costo di sforzi economici e personali ingenti, recuperare la poco terra disponibile per metterci a dimora i classici vitigni autoctoni (vermentino, pigato, bianchetta, bosco, rossese) e qualche bel outsider (ormeasco, granaccia, syrah) che si è felicemente ambientato al clima della regione. Dopo decenni poco gloriosi durante i quali la qualità media dei vini non è sempre stata degna degli sforzi dei contadini e della bellezza mozzafiato di certi versanti vitati, si assiste da una decina di anni a una crescita percepibile e costante che permette alle produzioni regionali di confrontarsi senza timori reverenziali con il meglio dell’enologia nostrana.

L’arrivo, in qualche caso, dell’ultima generazione all’interno di aziende storiche o più semplicemente l’apertura di nuove piccole realtà vitivinicole ha dato linfa vitale a tutto il comparto. Le giovani leve non si accontentano più di vendere l’intera produzione in loco, spesso hanno la sana e stimolante ambizione di piacere alla stampa italiana e straniera. Hanno capito che, nell’era della globalizzazione, piacere solo ai tuoi vicini può non essere sufficiente. Tornando invece all’attualità, la vendemmia 2016 è senza alcun dubbio ottima, anche se difetta un po’ dell’immediata piacevolezza della 2015. Insieme queste ultime due annate regalano alla regione 7 Tre Bicchieri. Un ottimo risultato per una regione che può contare su poco più di 1500 ettari vitati. Come sempre i premi si dividono quasi equamente tra Levante e Ponente, tra Vermentino e Pigato, con l’unica aggiunta rossa del Dolceacqua di Ka’ Manciné. Questo palmarès rispecchia fedelmente la viticoltura ligure: i bianchi regionali – ad est brilla il vermentino, mentre a ovest il pigato non teme rivali – rappresentano circa il 70% dell’intera produzione regionale”.


I vini della Liguria premiati con Tre Bicchieri

Colli di Luni Vermentino Costa Marina 2016 – Ottaviano Lambruschi

Colli di Luni Vermentino Lunae Et. Nera 2016 – Cantine Lunae Bosoni

Colli di Luni Vermentino Superiore Fosso di Corsano 2016 – Terenzuola

Dolceacqua Beragna  2016 – Ka’ Manciné

Riviera Ligure di Ponente Pigato Albium 2015 – Poggio dei Gorleri

Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon 2016 – BioVio

Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 2015 – Bruna

Pasquale Pace

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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