Proposta Vini – Il nuovo catalogo 2016

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Proposta Vini in degustazione
Nuovo Catalogo 2016
25/26 Gennaio 2016
Montresor Hotel
Via Mantegna, 30
Bussolengo (Vr)
www.propostavini.com

Ormai è una consuetudine passare l’ultimo o il penultimo fine settimana di gennaio con la distribuzione di vini italiana Proposta Vini. Questa azienda è presente sul mercato da circa trent’anni, ha il pregio di ricercare sempre la biodiversità vitivinicola presente in Italia. Da questo sono nati progetti come I Vini dell’Angelo, i Vini Estremi, Bollicine da uve italiane, Vini delle Isole Minori e tante altre iniziative tutte atte a valorizzare il vino italiano. Il viaggio da Roma in treno si è svolto in maniera perfetta, Verona mi accoglie con un bellissimo sole, puntuale anche la mia amica Franca Bertani che ormai partecipa con piacere alla degustazione. I saluti di rito prima di iniziare la degustazione, il rimpianto di non aver partecipato la sera prima alla degustazione dei Riesling europei. Ma tutto nella vita non si può fare, quindi voglio godermi più possibile i tanti vini presenti in degustazione.  La prima azienda che mi viene in mente, non per caso, è Damijan Podversic, so che non c’è lui, peccato, ma chi c’è c’è, sarà un piacere. Una bella ragazza mi accoglie, mi presento, lei sa chi sono e mi dice che è la figlia di Damijan, a questo punto la risposta è una sola: meglio che ci sei tu che tuo padre. Ecco i miei assaggi: Malvasia 2011 (89), Nekaj Tocai 2011 (88), Kaplja Bianco 2011 (91+) per adesso è così, lo risentirò durante l’anno, ma già da adesso lo candido come uno dei mie tre bianchi del 2016, vino buonissimo, lo riberrò in diversi momenti sia oggi che domani, sempre con le stesse sensazioni, Prelit Rosso 2011 (86), davvero un ottimo inizio, la foto con Tamara a salutare i loro genitori ci sta tutta. Altra azienda che mi piace sempre è Armin Kobler ecco i suoi vini: Grauer Burgunder Klausner Pinot Grigio tappo vite 2014 (87), Grauer Burgunder Oberfeld Pinot Grigio tappo vite 2014 (88) questo è davvero un gran vino, da risentire al più presto per il piacere che ti dà; Chardonnay Ogeaner tappo vite 2014 (85), Gewurztraminer Feld tappo vite 2014 (83), Merlot Kretzer Kotzner tappo vite 2014 (85+), Merlot Riserva Klausner tappo vite 2011 (87+), Cabernet Franc Puit tappo vite 2013 (84+) con Armin si beve sempre bene e ci si confronta con piacere. Resto in Alto Adige con Villscheider da Bressanone, lui produce Kerner e Sylvaner in Valle Isarco, il suo Kerner mi piace tantissimo, quest’anno c’è il 2014 (87) meno convincente dell’anno scorso, ma davvero buono lo stesso. Dopo aver conosciuto Monte Saline a Roma, vado a sentirli per una conferma e conferma è stata, dagli spumanti in particolare con il Millesimato 2010 Gran Rosé Brut Nature (88), poi con il Rosé Vintage 2013 (87). Ecco che Giovanni, rappresentante per la provincia di Latina di Proposta Vini e non solo, nonché grande amico, mi porta a conoscere e a sentire i vini di Podere Guido Gualandi da Montespertoli (FI), al primo impatto noto subito le belle etichette. Passiamo ai vini, vere sorprese, Gualandresco 2009, dicasi 2009 in commercio adesso, buona bevibilità  (84), Sangiovese Gualandus 2009 (90) un vino davvero buono, il costo? Non poco. Colorino La Danza del Fauno 2014 (83), Foglia Tonda 2012 (88) una gran buona sorpresa insieme a tutto quello che fa e che è Guido Gualandi. Stiamo ai rossi, quindi mi dirigo, per una conferma e per salutarla, da Katia Sebastiani, piccola produttrice piemontese,  il suo vino non ha la denominazione Ghemme perché è stato ritenuto non valido dalla CCIAA di Novara, chissà se è per questo che mi piace di più, Nebbiolo Colli Novaresi 2014 (85+). L’esordio di un’azienda italiana che produce champagne non poteva che andare da Proposta Vini e quindi ecco a sentire i loro champagne, c’è da trovare un attimo perché c’è sempre gente, mi verso un calice di millesimato e rivolgendomi con gran piacere a Enrico Baldini gli dico: Quanta strada hai fatto da quel giorno a Firenze. Complimenti vivissimi. Dopo questo attimo diverso dal Piemonte torno ad assaggiare un vino che mi è sempre piaciuto, il Gattinara di Travaglini: Gattinara Selezione 2010 (85), Gattinara Tre Vigne 2010 (87+), Gattinara Riserva 2010 (89+). Con curiosità vado a salutare il dottor Cella proprietario della Cantina Quartomoro a sentire le sue nuove annate, anche per capire il lavoro che lui fa in Sardegna. Assaggio tutti i suoi vini, sono davvero tanti, spumanti, vermentini e rossi sardi, elencare tutti gli assaggi mi sembra troppo, solo i migliori per tipologia, tra gli spumanti davvero buono il Vermentino M.C. Brut 2012, 18 mesi sui lieviti (86), tra i bianchi il migliore è stato il VRM Vermentino di Sardegna 2012 da uve provenienti da vigne di oltre 40 anni del Medio Campidano (86+), forse troppe etichette, ma lui e la sua signora vogliono così, quindi va benissimo. Finisco in Campania, quindi prima Masseria Venditti, assaggio tutto e resto preso da il Bacalàt 2014 (88) da uve Falanghina, Greco di Castelvenere e Cerreto, davvero un ottimo vino, c’è anche la prova di botte del 2015, si deve evolvere, promette bene. Per stasera è rimasto solo di salutare Marisa Cuomo, il Fiorduva? E’ finito, piace sempre di più e succede sempre più spesso che finisca, due foto però ci stanno bene. Per finire ci sta bene anche il fantastico Passito di Pantelleria 2008 di Ferrandes (campione da botte), già buono, molto buono adesso e chissà che diventerà, diventerà come sempre un ottimo passito di Ferrandes. Ci si rilassa un po’ prima della cena, iniziano a salire i produttori, ognuno con qualche bottiglia, ognuno con tanta voglia di stare insieme, io punto subito alla carne, un bel fuoco fa immaginare questo, i vini sono tanti tra cui un Terre Brune gigante delle Cantine Santadi, il bravo Italo Maffei si diverte a passare tra i tavoli, la carne non smentisce l’attesa, nell’attesa anche lo spumante Erpacrife ci sta benissimo. Si è fatto tardi, un altro giorno ci attende. E il domani arriva subito, all’entrata c’è libera la mia amica Susanna, I Fabbri di Lamole mi aspettano, di lei come sempre assaggio tutto: Chianti Classico Lamole 2014 (84), Chianti Classico Terre di Lamole 2012 (85), Chianti Classico Riserva I Fabbri 2012 (88), Chianti Classico Podere Sestilio 2012 (85), Merlot Il Doccio 2011 (87), si conferma una delle aziende a cui sono più affezionato. Il Friuli non è solo Podversic, oggi c’è anche Draga, non li avevo mai sentiti tutti, buona la linea Draga di entrata con i classici uvaggi friulani, buonissima la linea Miklus, tra cui un’ottima Malvasia 2009 (89). Ancora Friuli con Simon Komjanc di lui spicca su tutti un davvero buono Friulano 2014 (87). Vicino a Susanna dei Fabbri c’è una sua amica Anna Grillo con lei producono un vino che si chiama Due Donne s.a. non male, per la sua azienda Anna propone i classici vini del Friuli da cui spicca il Friulano 2014 e il Sauvignon 2013 (88) davvero un buon vino. In un attimo vengo rapito da Andrea Ferraioli che mi porta a Erbusco dal gruppo Moretti S.p.A. costruzioni, Erbusco è anche Franciacorta e Burro & Alici Locanda di Mare di Pasquale Torrente (http://www.ilgourmeterrante.it/sito/locanda-burro-alici-erbusco/). Si ritorna a Bussolengo e penso agli spumanti che potevo bere, un paio li ho bevuti, quindi spumanti siano. Qui c’è un’azienda a cui tengo tanto ed è Casata Monfort, i loro spumanti mi piacciono, sono Trentodoc, tra tutti alla grande spicca la Riserva 2009, mi piace assai, bravi davvero. Ancora spumanti ed è Franciacorta con il simpatico Stefano Camillucci dell’azienda La Valle: Franciacorta Brut Primum M.C. s.a. (86) davvero un buon Brut, Franciacorta Extra Brut Millesimato Naturalis M.C. 2010 (88), Franciacorta Extra Brut Blanc de Noirs M.C. 2011 (87), Franciacorta Brut Satén M.C. 2010 (85), Franciacorta Brut Millesimato Regium M.C. 2009 (87+), Franciacorta Brut Rosé M.C. 2011 (86), a questo punto che dire: Bravo Stefano mi fa piacere della qualità dei tuoi spumanti. Mi rilasso un po’ e mi accorgo dell’enorme successo della degustazione, tanta gente, tanta educazione, tanto piacere. Mi restano di sicuro un paio di cose in Piemonte, la prima è Podere ai Valloni da Boca (No) sul banco 4 annate del loro Vigna Cristiana, 2001 (83), 2005 (88), 2007 (82?), 2008 (85+). Per il Piemonte c’è un banco di assaggio in comune tra il Castello di Verduno e Diego Conterno, è tardi del Castello assaggio con grande piacere il loro ottimo Barbaresco Rabaja Riserva 2010 (91+), buono anche il Barolo Massara 2011(87+); di Diego Conterno assaggio tutti e tre i vini, Barolo 2011 (84+), Barolo Ginestra 2011 (89) una buona conferma, Barolo Ginestra 2012 (88+) promette assai, intanto datemeli tutti e tre ne farei buon uso. Andare controsenso mi piace e mi piace sfidare la semplicità e la bevibilità del Chiaretto di Giovanna Tantini a confronto dei rossi piemontesi, basta un po’ di acqua per pulire il palato e il Chiaretto va giù che è un piacere. Si finisce con i vini dolci delle sorelle Pedrini dell’azienda Pravis, ottimo Aréle Vino Santo Trentino 2006. A fine degustazione mi accorgo che mancano diverse aziende tra queste Vallarom, di loro degustato solo lo spumante Vò da Pinot Nero Rosé Brut Dosaggio Zero Saignée 2012 (Bio Vegan) (86+). D’altronde da Filippo e Barbara c’era sempre tanta gente, così come da Zeni, da Vignalta, ma loro li sento spesso. Non so perché non ho fatto foto ai vini di Stefano Menti, ma sapete tutti che mi piacciono. Ancora tante aziende da fare, da conoscere, da degustare, il tutto a farmi dire che il catalogo di Proposta Vini è sempre più interessante. La due giorni finisce con una bella cena nella pizzeria I Tigli da Simone Padoan con produttori presenti nel catalogo della distribuzione, ecco la cena da me raccontata, (http://www.ilgourmeterrante.it/sito/pizzeria-i-tigli-a-san-bonifacio-vr/).

 

 

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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