Primo al Pigneto a Roma

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Primo al Pigneto

Piazza del Pigneto, 46

00176 Roma

Tel. 067013827

www.primoalpigneto.it

Quando aprì questo ristorante nel 2006 il mio primo pensiero andò a mio zio Primo, il padre di Giovanni Milana del ristorante “Sora Maria e Arcangelo” di Olevano Romano. Mi piaceva il nome Primo al Pigneto e mi piaceva che Marco Gallotta era già amico di alcuni miei paesani. Non ci sono venuto spesso e questa è stata solo la quarta volta che ci sono tornato. Oggi era un’occasione importante, dovevamo festeggiare la nascita di Martina la secondogenita appunto di mio cugino Giovanni. Così dopo la degustazione dei tre bicchieri si telefona per prenotare e Marco ci dice di fare con calma perché si sta liberando un tavolo da 5. Sapendo quello che si doveva festeggiare mi ha anche detto che ci avrebbe pensato lui. Posso dire che ci ha pensato benissimo, visto che abbiamo trovato all’entrata nel salotto Champagne e un fritto di pesce perfetto. Alici, burro e pane croccante hanno completato il benvenuto. Una volta libero il tavolo si parte con le ordinazioni e come al solito ci ho messo pochissimo a scegliere, essendoci nel menù alcuni miei piatti del cuore. Eccomi arrivare il Brodetto di pesce con tutto quello che il mare ti può dare. L’ho finito con il cucchiaio come è giusto fare. Buonissimo. Tra le risate e i brindisi arrivano i Taglioni in brodo di manzo, uovo, verdure e osso buco. Le risate si tramutano in grandi forchettate. Si passa a dei Tagliolini con alici di menaica, burro e capperi. Poi altri Tagliolini ancora perfetti combinati bene con il sugo. Come antipasto c’era un piatto che mi intrigava molto. Era l’Uovo spuma di parmigiano e prosciutto crudo saltato. Ce lo siamo diviso in 4 guardandosi negli occhi estasiati da tanta bontà. Bravi. Ci siamo divisi un altro piatto, lo Stinco di manzo brasato e laccato con salsa al caffè e peperoncino, purea di carote al rosmarino. Gran buona cottura e laccatura. Per il dolce si opta per una torta di benvenuto a Martina e così in cucina si prepara un Cremoso al cioccolato fondente, cremoso ai frutti  tropicali, cialda al latte e gelato alla vaniglia. È tanto buona quanto piccola, ma meglio così perché è stata una buonissima cena e restar più leggeri non è male. Consideriamo anche che si è bevuto bene. Sarà stata la celebrazione, sarà stata la fame, quello che è stato è stato, resterà un buon ricordo e il desiderio di tornarci.

Pasquale Pace
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