Passo dello Stelvio, una degustazione molto particolare a dimostrare che i vini della Valtellina sono molto longevi

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Hotel Pirovano
Località Passo dello Stelvio
Bormio (So)
www.pirovano.it

Fondazione Fojanini
Via Valeriani, 32
Sondrio
www.fondazionefojanini.provincia.so.it

Quando prevedo una gran giornata già dalla sera prima, il mio dormire è poco ma molto rilassato. 
Il tutto inizia con la partenza dal mio paesello alle 4,14, pullman, primo e secondo treno, tutti puntualissimi,  come sono il 99% dei mezzi che prendo io, eccomi arrivare a Sondrio alle 12,20.
Ad aspettarmi Matteo Balgera, figlio di Paolo, colui che, con l’assoenologi sezione Lombardia Liguria, ha organizzato quello che vi sto per raccontare. A Chiuro prendiamo anche Luca, l’altro figlio di Paolo.
Si arriva al passo dello Stelvio dopo essersi fermati a fare le foto alla bella cascata che costeggia una parte degli stupendi tornati, da fotografare sempre, che salgono fino al passo dello Stelvio. È una giornata stupenda, un cielo pieno di luci, il passo è pieno di vita, motociclisti, ciclisti e tanti turisti animano il sabato di questo luogo dalla bellezza unica. Tutti sono stanchi ma felici, a tutti sorridono gli sguardi dai quali traspaiono le emozioni.
Ci sediamo in uno dei diversi chioschetti che preparano panini con wusterl, a volte ci stanno bene questi cibi. Doppi wusterl con abbondante senape, ketchup e maionese. Il tempo di rifocillarsi e arriva l’ora della degustazione. 

La degustazione è molto particolare, vi dico i numeri: 11 tipi di vino, tre annate diverse, 44 bottiglie, 22 vini da degustare. Valtellina Superiore DOCG con la relativa DOC Valtellina Rosso e Valtellina Superiore, infine cinque sottozone: Grumello, Inferno, Sassella, Valgella, manca la quinta, manca la Maroggia, la più piccola, l’ultima nata. In zona si produce anche la DOCG Sforzato di Valtellina.  Nella Valtellina Superiore si produce anche un cru dal nome Fracia, oggi c’è anche quello.
Ecco a dire la particolarità dell’incontro, 11 vini tenuti in affinamento qui sullo Stelvio, nelle cantine del Pirovano Hotel a confrontarsi con 11 vini uguali, stessa tipologia, stessa annata, stesso produttore, tenuti in affinamento nelle cantine della Fondazioni Fojanini.

Ecco gli undici vini:
Marsetti Alberto Az. Agricola – Valtellina Superiore DOCG Grumello 2001;
Nobili Az. Nobili – Valtellina Superiore DOCG Inferno 2002;
Az. Agricola “La Castellina” della Fondazione Fojanini – Valtellina Superiore DOCG Sassella 2000;
AR.PE.PE. Cantina – Valtellina Superiore DOCG Grumello Rocca de Piro 2000;
Bettini Fratelli – Valtellina Superiore DOCG Sassella Reale 2001;
Sandro Faj – Valtellina Superiore DOCG Valgella Ca’ Moréi 2002;
Nino Negri – Valtellina Superiore DOCG Vigneto Fracia 2001;
Triacca – Valtellina Superiore DOCG Prestigio 2001;
Az. Agricola Caven Viticoltori – Valtellina DOCG Sforzato Messere 2000;
Rainoldi Giuseppe – Valtellina DOCG Sfursat Fruttaio Ca’ Rizzieri 2000;
Mamete Premostini – Sforzato di Valtellina DOCG Albareda 2002. 

A leggere i nomi dei produttori e dei vini e nel ricordare la degustazione, sono stato davvero molto felice di aver partecipato a questo ottimo evento, ma l’obbiettivo che si doveva raggiungere, quello che si doveva  dimostrare era… quali dei vini si erano mantenuti nel miglior modo tra lo Stelvio e la valle?
Io vi descrivo i risultati in base a ciò che avevo nel mio bicchiere, che poi, dopo il gran lavoro fatto da Paolo Palgera e dai sommelier ONAV e FIS, le bottiglie dovevano essere tutte uguali.
Le mie preferenze sono andate per cinque volte sui vini mantenuti a valle, tre volte per i vini mantenuti allo Stelvio, le altre tre volte i vini erano molto simili entrambi.
Siccome poi a me piace mettere i punteggi, vi dico la mia media sia per i vini affinati in Fondazione. La media per questi è di 88, 46; per quelli affinati allo Stelvio la media è di 87, 82.
La differenza, se pur minima, c’è, l’obbiettivo che si voleva raggiungere è stato ampiamente dimostrato, la cosa che esce in maniera molto positiva è che stiamo parlando di vini molto longevi, vini di tenuta molto buona dopo questi anni, la Valtellina, i vini della Valtellina ne escono davvero ottimamente. Si finisce con un ottimo antipasto, mentre la notte scende, fuori ci sono dei colori incredibili, si termina con una giusta cena.
Io vado a dormire con tanta energia addosso, energia che al mattino alle 6,30, con il sole già alto, mi vede uscire per la mia prima passeggiata. Bello vedere che tutto si anima qui al passo, gli sciatori aspettano l’apertura della cabinovia che li porterà sul ghiacciaio, iniziano ad arrivare le biciclette, in particolare le mountain bike e io mi diverto un mondo camminando e scattando foto.
Torno giù per fare colazione e sono pronto per la seconda passeggiata, questa volta ad accompagnarci c’è una guida preparatissima e molto simpatica. La passeggiata finisce in modo appagante, il tutto termina in modo entusiasmante. Grazie a Paolo Balgera di avermi reso partecipe a questo evento, svolto in un luogo meraviglioso della nostra meravigliosa Italia. 

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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