Leonardo Bussoletti viticoltore a Narni (Tr) con le vendite del suo 05035 ristruttura opere d’arte

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Leonardo Bussoletti Società Agricola
Strada delle Pretare, 62
Narni (Tr) – Umbria
www.leonardobussoletti.it
www.ilgourmeterrante.it 
www.codivin.com
www.cantinaconforme.it 
www.vinointorno.it

Non ricordo quando Leonardo Bussoletti mi portò a vedere il chiostro di Sant’Agostino, forse è passato più di un anno, mi raccontava e mi diceva quello che voleva fare, poi aprì una porta. Al di la di questa porta vedevo solo calcinacci, lui mi ripeteva di ciò che voleva fare in quel posto, io guardavo le mezze lune, oggi lunette, mi venivano i brividi a pensare al tempo ai soldi che ci sarebbero voluti per mettere a posto il locale e le lunette, ben 33.
Nel riscendere le scale ho pensato a quanto è determinato quest’uomo, a quanta passione mette in quello che fa… non lo nego che però ero molto scettico. Alla fine mi disse: “Sei il primo che è venuto qui, tienilo per te”per me l’ho tenuto fino alla vigilia dell’inaugurazione della cantina storica, dello storico della sua azienda, della ristrutturazione della prima lunetta.
Il tutto è avvenuto come viene spiegato nei due roller all’entrata della cantina storica: “Il ciliegiolo di Narni 05035 per il progetto Sant’Agostino, il vino come opera d’arte e l’arte come mezzo per comunicare il vino.”-“Degustando questo ciliegiolo di Narni contribuisci al restauro delle trentatre grandi lunette affrescate nel chiostro dell’ex convento di Sant’Agostino a Narni, opera dell’artista narnese Federico Benincasa (Sec. XVIII).”

Nel giorno di San Giovenale, il patrono di Narni, c’è stata la  scoperta della prima cappella, erano presenti giornalisti, autorità del comune di Narni, appassionati di vino, clienti e amici. 
Il tutto si è svolto in un pomeriggio, in una sera, fino all’inizio di un nuovo giorno, questo posto ne vedrà di nuovi giorni.
Dopo la presentazione si è passati ad una degustazione condotta da Antonio Boco, uno di casa qui a Narni, uno di casa nell’Umbria intera, uno di casa per la grande competenza che lui ha sui vini umbri… e non solo. 
Durante la degustazione, un’altra padrona di casa preparava la cena per tutti gli invitati, lei è Cinzia Gasperoni, ormai volata in altri lidi ma sempre pronta a tornare nei suoi nativi luoghi; un altro narnese DOC preparava il suo tavolo con i prodotti della sua magnifica bottega Terra & Arte, è stato bello iniziare un ottimo prosciutto di Davide Salumi con lui.
I vini della degustazione, condotta in maniera impeccabile, con sapienza, in modo spiritoso e molto piacevole da Antonio Boco, sono stati:

Colle Ozio 2014, Umbria IGT, 100% Grechetto, in questo vino mi piace da sempre il colore vivo, leggermente più accesso della maggior parte dei vini bianchi italiani, mi piacciono i suoi profumi, mi piace la sua beva, quando è giovane e quando deve reggere il tempo, lo vedremo nei prossimi assaggi, un vino che anche oggi si conferma per la sua ottima piacevolezza (91);

Colle Ozio 2013, Umbria IGT, 100% Grechetto, leggera ossidazione, sia nel colore che nel profumo, è l’anno di qualche prova strana, il tutto si conferma alla beva, allo stesso modo resta intrigante, si fa bere lo stesso, anche se non in modo entusiasmante come il primo (86);

Colle Ozio 2012, Umbria IGT, 100% Grechetto, profumi leggermente più deboli di quelli che conosco in questo vino, alla beva vengo catturato dalla sua leggerà acidità, interessante, vino e annata che terrò a mente, lo vorrò risentire in altre occasioni, con il passare degli anni… lo storico è stato fatto anche per questo e qui ce ne è (88+);

05035 2016 Ciliegiolo di Narni IGT, 100% Ciliegiolo, il vino protagonista della serata, perché è con la sua vendita che si è potuto contribuire al restauro della prima cappella, chissà se è per questo che stasera è ancora più buono, si sente importante, io ce lo faccio sentire ancora di più, questo vino mi piace, un vino da bere in ogni occasione, un vino di amicizia, di spensieratezza, un vino che spesso mi ha fatto scrivere “vino BONO quando finisce”. Un vino che tre anni fa costava 4,00 circa, oggi dopo tre anni è una goduria di beva (89);

Ràmici 2015 Ciliegiolo di Narni IGT, 100% ciliegiolo, magnum, l’emozione è partita dall’apertura, profumi intensi, espressivi del vitigno, un vino che davvero sta diventando qualcosa di veramente, buono… di ottimo (90+);

Brecciaro 2013, ciliegiolo di Narni IGT, 100% ciliegiolo, ti ritrovo ancora scontroso, coperto dal legno, ci sento sempre tanta materia, coperta ancora oggi dal legno che si porta dietro, oggi hai i tuoi estimatori, io ti aspetterò, sperando che il tempo faccia diventare il legnoso un sapore aggraziante (??);

Brecciaro 2010, ciliegiolo di Narni IGT, 100% ciliegiolo, si chiude alla grande, si chiude con un Brecciaro sorprendente, un gran vino a parere di tutti, un gran vino da portarsi nei calici per iniziare a mangiare (92).

La cena va via liscia, gradevolissima, si chiacchiera, si canta, si apprezza il cibo e si apprezzano con grande piacere i tre magnum aperti per continuare a godere dell’azienda di Leonardo Bussoletti e Ilaria Ricci.

Tre magnum per godere ancora: Vigna Vecchia, oggi diventato Ràmici, 2010; Colle Ozio 2016, davvero in ottima forma e Brecciaro 2015. Si finisce la serata con una mia “reppata” che racchiude il senso del mio scritto, il senso della mia grande amicizia con Leonardo e Ilaria, per questo a volte mi sento di essere un po’ critico con i loro vini, poi dopo una serata così, forse mi sbaglio, ma io mi aspetto sempre il massimo da un uomo così determinato. Grazie per i fantastici momenti che ci hai fatto vivere.

La serata con Leonardo e con Cesare Passone finisce in contrada, nella contrada di Santa Maria, la contrada di Leonardo, la contrada dove si finisce con un fantastico  05035 2018, si finisce inzuppandoci le ciambelline, dopo un piatto di ottimi fegatelli, si finisce con la bottiglia a testa in giù, con il mio commento: vino “BONO” quando finisce.

Andiamo a dormire Cesare e Leonardo che domani è un altro giorno, per noi, per i buoni e ottimi vini di Bussoletti.

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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