Le Strade della Mozzarella 2017 decimo anno per non farsi mancare nulla

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Le Strade della Mozzarella 2017
19 e 20 Aprile 2017
Savoy Beach Hotel
Paestum – Capaccio (Sa)
www.lsdm.it

Un vento forte ha spazzato le nuvole dal cielo sopra il Savoy Beach Hotel, ma non ha spazzato via il programma intenso, impressionante e magnifico del primo giorno delle Strade della Mozzarella 2017. Per tutto quel che c’è da fare e da vedere non basterebbe il dono dell’ubiquità. Elencherò gli chef che oggi erano a cucinare in contemporanea, anzi no, ci ripenso, perché sarebbe troppo lungo nominare tutti i cuochi o chef, scegliete voi come chiamarli o come vogliono essere chiamati … per me sono cuochi, in lingua italiana.  I cuochi in opera oggi erano circa 35 in più 6  gelatai, uno spazio per i cocktail, una sala con sette aziende vinicole, una sala per due masterclass e qualcosa che dimentico di sicuro. Visto il programma, prenoto i miei show cooking, il primo, dopo la presentazione della manifestazione, si chiama “Il futuro della cucina italiana d’autore”, moderano Barbara Guerra e Albert Sapere: Luca Abbruzino e Antonio Abbruzino, Alta Cucina Locale, Catanzaro; Marco Ambrosino, 28 posti, Milano; Martina Caruso, Signum, Salina; Lorenzo Stefanini, Il Giglio, Lucca; Floriano Pellegrino, Bros, Lecce; Oliver Piras, Aga Restaurant, San Vito di Cadore. Il primo piatto è di Oliver Piras, Aga Restaurant, San Vito di Cadore: Grano, colatura di trota, crema di aglio, salsa di rosa canina e liquirizia … bella e buona idea. Il secondo piatto è di Antonio Abbruzino Alta Cucina Locale, Catanzaro: mozzarella glassata con fondo di capretto e dentice, un misto di sapori buoni, anche forti, ma tutto in equilibrio in modo perfetto,  mi è piaciuto tanto. Continua il percorso dei sei ragazzi con Marco Ambrosino, 28 posti, Milano: spaghetti, gelato di alici salate, burro acido e tabacco. Nel bicchierino bergamotto e tartufo. Arriva l’unica donna dei sei, già mi piace la sua determinazione nel parlare, lei è Martina Caruso, Signum, Salina e prepara una seppia da favola … il resto è contorno. Ne avrei mangiate 10, la seppia è cotta e pepata in maniera perfetta, buonissima. Quinto cuoco: Lorenzo Stefanini, Il Giglio, Lucca: spaghetti in vinacce e fegato di colombaccio, un piatto intrigante, ce ne sarebbero voluti altri due per capire meglio il tutto e dire buonissimi. Il tempo corre veloce e non ho potuto assaggiare il piatto di Floriano Pellegrino, Bros, Lecce; nel presentarsi lui aveva detto delle cose molto interessanti e mi è dispiaciuto non aver potuto assaggiare il suo piatto … ma davvero sono tantissime le cose da fare.

Si fanno le foto ai piatti di Josean Alija del Nerua al Guggenheim di Bilbao e si passa in sala rossa dove c’è Nino Di Costanzo, Dani Maison, Ischia, modera Paolo Marchi. Risotto con il limone in 5 modi, gamberi  e zucchine, non amo il limone nei piatti … oggi mi debbo ricredere, adoro i risotti, oggi adoro questo risotto con i limoni. Buonissimo. Territorio vero, ottimo chef. Ancora un piatto per Nino Di Costanzo a far vedere che con i pesci poveri si può fare un gran piatto … Bello lo è, sono sicuro che sarà anche buono vedendo cosa ci ha messo e con che passione lo ha preparato. Come una pallina in un campo da tennis si ritorna in sala blu, dove c’è Tomaz Kavcic, Gostilina Pri Lojzetu, Vipava, modera Luigi Cremona. Lui prepara tre piatti, due bellissimi che non assaggeremo ed il terzo, che è ostrica, miele e mozzarella, nessuno mai mi potrà dire che l’ostrica cucinata sia più buona del senza nulla, io amo sentire solo il sapore del mare.

Ancora sala blu con Anna Hansen, The Modern Pantry, Londra, modera Maria Canabal. Grande panino, polenta, mozzarella e spezie che esplodono in bocca in maniera impetuosa, saporosa, intrigante … grande panino, tra le cose più buone della due giorni. Si resta in sala blu per Gennaro Esposito, La Torre del Saracino, Vico Equense modera Fiammetta Fede. Quattro piatti per mangiarne uno molto buono, i cannelloni ripieni di sugo ristretto con salse di mozzarella e basilico. Saltando da una sala all’altra si ha la fortuna di assaggiare più piatti e quindi ecco un gran piatto, quello di Antonio Guida, Seta, Milano, modera Allan Bay, risotto al nero di seppia e curcuma, un  piatto buono e di gran classe. Resto in sala rossa perché c’è un vicino di casa: Antonello Colonna Resort, Labico, modera Maurizio Barendson, lui parla di cose vere nella ristorazione da sempre e fa parlare anche il piatto di oggi … perché è molto buono … Immaginatevi il crostino e poi mangiare questo Tortello con burro e alici e godi, perché è buonissimo. Sempre in sala rossa dove c’è: Cristoph Bob, il Refettorio del Monastero Santa Rosa, Conca dei Marini, moderato da Eleonora Cozzella. Ha affumicato la sala, ma poi ha fatto un piatto molto buono: costoletta di manzo, tuberi e salsa di mozzarella del giorno prima. La carne come un burro … squisita … le verdure o tuberi croccanti in modo superbo, la salsa di mozzarella da scarpetta.

Per finire si va in sala blu dove c’è a finire la prima giornata: Gaetano Torrente e Pasquale Torrente, Il Convento, Cetara, moderano Barbara Guerra e Albert Sapere, dal ghigno dello chef si vede che ci sarà da divertirsi … e lui parte come al solito, come un fiume in piena. Ma un fiume in piena lo è anche nel piatto, un grande spaghetto da scarpetta finale. Finisce con la nuova maglietta di Pasquale Torrente con su scritto #SICHEF!!! Finisce anche con una bellissima risata di Gaetano, figlio di Pasquale, il quale, provocato dal padre, risponde per le rime … la prossima maglietta la farà lui, con su scritto: “Papà si ‘no guaio”. Resto ancora seduto, sono felice ripensando a tutto quello a cui ho assistito oggi. Le Strade della Mozzarella si conferma come uno degli eventi che mi piace di più, ogni anno sempre più bello, sempre più internazionale, sempre più gustoso, i cuochi o chef, l’organizzazione, il Savoy Beach Hotel, con tutto lo staff al completo, a iniziare dai camerieri, impeccabili in ogni movimento, in ogni sala; per continuare con il personale che rende i bagni sempre di un pulito lindo dal primo attimo fino all’ultimo. Il tutto fa sì che tutto l’insieme si amalgama in maniera perfetta. A domani, è appena finito il primo giorno ma già c’è l’entusiasmo per iniziare il secondo.

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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