L’azienda Pomona – Chianti Classico è la mia azienda dell’anno 2019 per il centro Italia

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Az. Agr. Pomona
Località Pomona 39
S.R. Chiantigiana 222
Castellina in Chianti (Si)
www.fattoriapomona.it

Quello che sto per scrivere è lo scritto per aver decretato l’azienda agricola Pomona in Castellina in Chianti, come la mia azienda preferita del centro Italia per il 2019.

Tutto ciò è nato durante il Sangiovese Purosangue 2017 a Siena a cura dell’Enoclub Siena, quanto debbo a Davide Bonucci e quanto dovrò ringraziarlo negli anni per tutto quello che mi ha fatto conoscere e vivere. 
Eravamo a degustare alla cieca e uscì alla grande un  Chianti Classico Riserva 2007 di Pomona, di questa azienda avevo degustato poco, o, lo ammetto magari prima ero un po’ scettico o prevenuto, ma effettivamente non sapevo nulla.

Il giorno dopo conobbi la proprietaria Monica Raspi, era con un grande amico-produttore Saverio Basagni dell’azienda Monterotondo. Andai a salutare Saverio e strinsi la mano a Monica complimentandomi del vino che avrei messo tra i migliori assaggi di quel Sangiovese Purosangue. Lei diventò rossa, le sue mani erano da vera vignaiola, d’altronde la vendemmia era finita da poco, ma di quel periodo si sta in cantina e le mani si sgretolano.

Da li nacque la visita in cantina e una grandissima verticale: 12 annate del Chianti Classico Riserva di Pomona.
Quella giornata è raccontata qui: http://www.ilgourmeterrante.it/sito/pomona-nato-riserva-ne-nate-12-piu-tenuta-bibbiano/. Quel giorno c’era anche suo figlio Cosimo, con piacere lo vedo sempre più presente in azienda.
Dopo quel giorno i vini di Pomona li ho degustati tante volte, li ho bevuti tante volte, consiglio questa azienda a tutti, sia per una visita, sia per comprare e degustare i loro vini.

Mi capitano a Sangiovese Purosangue a  Roma nel mese di gennaio, a Siena i primi di novembre, mi capitano nelle premiazioni, e si questa azienda inizia ad essere conosciuta e presa in considerazione da molti.
Mi capita di degustarli a Vinointorno, la manifestazione che gli amici di Extrawine organizzano nel mio paese, in cui grazie a me ci sono i vini che Monica ci spedisce per l’evento.

Però fatevelo dire, la gioia più grande c’è quando mi escono alla cieca durante le anteprime del Chianti Classico alla stazione Leopolda a Firenze. Quando mi esce un loro vino, compare con punteggi molto alti ed esce fuori sempre tra i migliori assaggi e per me è un piacere, un’emozione grande.  

Un po’ dell’azienda ve lo debbo dire però. Vi ricordate l’annata 2007? Vi ricordate l’emozione di Monica? Al di fuori che è una persona molto chiusa, quel 2007 è un anno importante per l’azienda e per Monica, in quel 2007 lei lascia il suo ambulatorio di veterinaria per buttarsi nelle vigne e nel fare vino.
L’azienda è di circa sei ettari, da sola si possono lavorare sei ettari? Monica ci mette “anima e core” e la sua determinazione la porta a pensare tutto ciò che vuole fare, se fosse per lei andrebbe con uno scivolo dalla sua casa alle vigne che sono dall’altra parte della strada. La cantina è sotto casa e quindi come si dice è “casa e chiesa” e in ogni momento della giornata lei scenderebbe ad accarezzare i suoi vini, lei è supportata da suo marito Enrico, che fa un altro lavoro, e da suo figlio Cosimo e sua figlia Costanza.
I vini che lei produce sono pochissimi, in princial numero, circa 20000 bottiglie, il suo Chianti Classico, sangiovese 100%. Proviene quasi sempre dalla vendemmia di due vigneti che portano il nome di Sant’Ilario e di Vigna del Termine, di lui posso dire una meravigliosa annata come la 2016 e una sorprendete, sta per uscire, annata 2017, alla cieca durante l’anteprima della Chianti Classico collection alla Leopolda di Firenze, scrissi: “Una bomba atomica.” Era il Chianti Classico di Pomona 2017, mi alzai e andai a fare i complimenti a Monica. 

Il Chianti Classico 2016 è stato anche uno dei miei vini per il pranzo di Natale 2019, chi non lo conosceva è rimasto estasiato.

Un altro vino della sua produzione è il vino che viene, non sempre, dalla vigna Pomona è il Chianti Classico Riserva, 100% sangiovese,  in circa 3500 bottiglie. Un campione di classe prima di tutto e poi di forza, nella verticale sopra descritta le ottime sorprese non sono mancate… è stata goduria assoluta.
A continuare il Piero Rosso, 100% Sangiovese, viene prodotto dalle vigne più giovani in circa 2000 bottiglie, un vino molto piacevole alla beva, senza pretendere chissà che.
A finire con i rossi, ecco il suo Cabernet Sauvigon, Monica se lo è trovato e lo produce in appena 1000 bottiglie circa. Io non amo il Cabernet Sauvignon, questo credetemi ha un suo perché.

Poi a sorpresa, io nemmeno lo sapevo e non lo volevo rivelare, ma ad oggi è tanta la curiosità di conoscerlo, quindi eccolo a voi, il Pomonica, 100% Trebbiano Toscano, circa 500 bottiglie prodotte… penso che lo degusterò presto.

Non penso di aggiungere altro, penso che vi abbia trasmesso la mia passione per i vini di Pomona. Adesso, come ho fatto per la mia azienda preferita per il nord Italia e come farò per la mia azienda preferita per il sud e le isole, ecco le rese per ettaro che si possono trovare nelle denunce di produzione per il Chianti Classico: Anno 2018, totale ettari 4,6, litri di vino atto a dare Chianti Classico 168 ettolitri, il tutto da una resa per ettaro di ettolitri 36,52.
Annata 2019, totale ettari 3,6 (un ettaro è stato estirpato per essere reimpiantato), litri di vino atto a dare Chianti Classico 172 ettolitri, il tutto da una resa per ettaro di ettolitri 47, 77. Ecco meditate gente, ogni anno rese diverse, ogni vendemmia ha le sue problematiche. Per questo qui non si raggiungono mai i 52,50 ettolitri per ettaro che da il disciplinare. Sarebbe ora che queste cose fossero evidenziate, io l’ho fatto per la mia azienda preferita del centro Italia e per le altre due.
Buon Sangiovese e buon Chianti Classico dell’azienda Pomona.  

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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