La mia cena dell’anno per il 2020 alla Trattoria La Brinca a Ne (Ge) della famiglia Circella, ancora una Premiata Trattoria Italiana tra i miei preferiti

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Trattoria La Brinca
Via Campo di Ne, 58
Ne (Ge)
www.labrinca.it
www.ilgourmeterrante.it
www.codivin.com
www.cantinaconforme.it
www.vinointorno.it

Ecco la mia migliore cena dell’anno del mio 2020!
Un ricordo indelebile di ogni attimo passato nel ristorante.

E’ ancora giorno quando, al nostro arrivo, ci accoglie Sergio e ci accompagna sulla sua terrazza, lo conosco, è timido, oggi però sembra anche emozionato. Siamo io, Francesca Mordacchini Alfani e Carlo Zucchetti, quante ne abbiamo fatte insieme e quante ne faremo ancora.
Sergio ci spiega il suo territorio, ciò che fanno e i progetti futuri, ci fa venir fame più di quella che già si ha.
Scendiamo in cantina e salutiamo Matteo, uno dei due figli di Sergio, l’altro è Simone ed è in cucina insieme alla sua mamma – Simone e Matteo tutti e due laureati, oggi sono due colonne portanti della trattoria.

Ci sediamo e si inizia, arriva il primo vino e un benvenuto ottimo, il pane cotto ad arte, il paté come poche volte nella vita, in più un tocco di frutta che non guasta affatto.
Abbiamo deciso per un menù tipico ecco il primo antipasto: u Brandacujun. Piatto storico del Ponente Ligure, fatto a Levante. Piatto dell’anno 2020 La Brinca. (Baccalà patate locali, prezzemolo, olio e.v.o., pinoli, olive, aglio e sale).
Era da tanto che non risentivo un baccalà così ben fatto. Piatto bello da vedere, ottimo da mangiare.

Si continua con il Cuniggin magro, ovvero il Cappun Magro visto da noi della campagna. Piatto dell’anno 2020 La Brinca.
Coniglio in porchetta alle erbe aromatiche, salsa verde genovese, patate quarantina bianca genovese, focaccia tostata e verdure a vapore. Il piatto lo annuncia un odore fantastico. Meraviglioso il profumo e la sensazione di bontà al taglio della carne. La salsa verde e tutto il resto fanno da integrazione a un piatto da ricordare.
Gnocchetti di farina di castagna al pesto di mortaio, Prescinseua e verdure. Gnocchi di una consistenza gradevolissima, il pesto è qualcosa che si può capire solo mangiandolo, le verdure sono perfette, ogni cucchiaiata è emozione. Piatto che si candida a diventare uno dei migliori primi piatti per il 2020, lo è stato. Fantastica la mia richiesta, a piatto pulitissimo, di avere un altro assaggio di pesto e mangiarlo come un gelato… un pesto che vale il viaggio a piedi e il ritorno danzando.
Prenderei il megafono per gridare al mondo che questo è un piatto buonissimo e qui si cucina il miglior pesto al mondo.

Lattughe ripiene in brodo, (foglie di lattuga, sale, olio, uova, carne di vitello, erbe aromatiche, aglio).
Un brodo che ti fa usare il cucchiaio fino all’ultima goccia. Il ripieno della lattuga è buonissimo. Tutto l’insieme di questo piatto è da apprezzare assai.

Punta di vitello al forno a legna alle bacche di ginepro (costato e pancia di vitello, marinatura in vino e limone, spezie, sedano, aglio, erbe aromatiche, bacche di ginepro). Un burro, ma poi arriva il buonissimo sapore della carne, sapori come poche volte ti capita di mangiare. Carne da tenere a mente perché come questa poche volte ti capita nella vita.

Fritto misto alla genovese. Ovvero latte brusco e dolce, crocchino chiavarese nell’ostia (Negie), stecco genovese, stecco nell’ostia con prosciutto di Castiglione Chiavarese e formaggio Cabanin, coniglio, verdure fritte. Abbiamo esagerato e non abbiamo apprezzato la bontà di questa frittura. La prossima volta la prenderò per antipasto. Peccato.

Il benvenuto al dolce è fatto in maniera di riaprirti lo stomaco, un sorbetto di ribes nero biologico dell’Aveto, per quanto mi è piaciuto la prossima volta ci vengo a fare merenda per godermelo ancora di più.
Il dolce è l’ennesimo piatto storico della Brinca… è la Sacripantina Genovese, piatto del 2015 (dalla ricetta originale di Giovanni Petri del 1875). Un morbido pan di Spagna imbevuto al rum, con strati di fine cioccolato e poi il resto andatelo a scoprire alla Brinca.

I vini consigliati da Matteo Circella che ancora non era riconosciuto con i due importantissimi riconoscimenti avuti quest’anno – delegato per i vini della Liguria per lo Slow Wine e miglior sommelier d’Italia per la guida Michelin –  ci ha donato la sua conoscenza, la sua bravura, in un percorso di vini liguri di buono e ottimo livello.
La serata è finita tra applausi e divertimento bevendo ancora, scattando foto e complimenti veri.

Il giorno dopo ho scritto: Una serata di notevole livello, abbondante, piena di sapori veri, piatti buoni, ottimi, incredibili, il pesto più buono della mia vita… il pesto come lo puoi mangiare solo qui. Il piacere di avere la possibilità di essere coccolati da una famiglia incredibilmente vera, il loro staff amalgamato al loro amore per il lavoro di ristoratori. Una serata da ricordare, da scriverci, da raccontare per far provare il piacere che ho provato io dal primo all’ultimo momento di questa cena ottima, stupenda. A presto e il mio urlo a dire: “EWWIWA LE TRATTORIE ITALIANE. EWWIWA LE PREMIATE TRATTORIE ITALIANE! Non vedo l’ora di tornare per darvi il mio adesivo di locale consigliato da il Gourmet Errante, intanto ecco con grande piacere a decretare la cena alla Brinca come la cena migliore per l’anno 2020.

Pasquale Pace
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