Indaco Ristorante a Ischia, da una cena a sorpresa è nata una serata indimenticabile

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Ristorante Indaco
Piazza Santa Restituta, 1
Lacco Ameno (Na)
www.reginaisabella.com

Dopo due meravigliose giornate all’insegna del prodotto campano per eccellenza, eccomi, in compagnia di Alessandro Leoni, a salutare come si deve, la rassegna de “Le strada della Mozzarella” con una puntatina all’isola di Ischia.

All’interno dell’Albergo a 5 stelle “Regina Isabella”, c’è “Indaco”, il ristorante protagonista della nostra serata. Locale raffinato ed elegante che si affaccia su uno dei tanti angoli di paradiso di Ischia, una baia dai colori cristallini e brillanti. A condurre la serata, lo chef Pasquale Palamaro. 

C’è da festeggiare il compleanno di Alessandro stasera e una bollicina apre le danze, ma non una qualunque, uno dei miei Brut preferiti è un  “Trentodoc di Balter”.
Sulla tavola pani e grissini freschi, croccanti e molto invitanti che accompagnano un’ottima insalata di mare, il benvenuto della serata.

Si sceglie da un menù essenziale, molto ma molto invitante.

“Spigola e gambero rosso in Caesar salad” Inizio con una battuta di pesce, piatto che sta nel mio palato e nella mia mente, questo è l’inizio di quello che sarà una cena fantastica.

“Aculei di mare, tartare di ricciola in riccio croccante su salsa di mozzarella” Piatto geniale dai sapori sublimi che ricorderò a lungo. La croccantezza squilibra i sapori ma in senso assolutamente positivo, piatto da leccare fino all’ultimo punto di quel che resta. 

“Ostrica e polpo alla griglia con brunoise di lupini e verdure”. L’unico piatto che mi lascia con un po’ di freddezza, saranno state le aspettative ma l’ho trovato privo di mordente. Amo troppo le ostriche al naturale e mai nessuna ostrica, al di fuori della sua naturalezza, mi è mai piaciuta fino ad ora.

“Astratto di peperoni su tela di baccalà “Omaggio a Jackson Pollock” Carpaccio di baccalà con acquerello di crema di peperoni dolci”. Il disegno dell’isola di Ischia sul piatto ad omaggiare questa splendida terra. La sensazione di piacere nel “romperlo”, per assaporare bocconi da ricordare nel tempo, prevarica  su quella di dispiacere nel disfare questa opera d’arte. Ci troviamo davanti a bellezza, a fantasia e bontà, tutte racchiuse in un unico piatto.
Un infuso di limoni, di accompagnamento ad un piatto, ci ricorda che qui siamo nel regno delle terme e che si trovano proprio in questo albergo.
Lo spumante è finito. E’ la volta di uno dei miei bianchi preferiti, il “Sylvaner di Willscheider”, presentato in maniera impeccabile dal bravissimo sommelier Tommaso Mascolo.

“Taglioni alle alghe con ragù di lucerna e datterino giallo” Un’ estasi culinaria! I tagliolini sono perfetti, il ragù è un insieme di sapori di mare e di terra. Primo piatto buonissimo.

“Trilogia con bottarga e limone” Ogni cucchiaio, perché il riso preferisco mangiarlo sempre con il cucchiaio, è un misto di sapori. L’equilibrio tra l’agrume e la bottarga ti porta con i piedi in acqua, pensando che vicino al mare ci siano piante di limoni e la sensazione è stupenda. Perfetta la cottura del riso.

“Rombo scottato e passato al vapore su fieno, con crema di erbe amare e mais piccante” Purtroppo la foto non gli rende giustizia, però posso assicurarvi che si può restare estasiati dalla cottura di una mini pannocchia. Tutto il resto è un susseguirsi di pesce e salse combinate a dovere!

“Zuppa di mozzarella e pomodoro con scampi al profumo di basilico” Piatto a cui non avrei rinunciato mai. Va oltre ogni aspettativa, strabuonissimo! L’insieme dei prodotti che adoro, fa di questo piatto una particolare adorazione da parte mia, verso un cuoco che merita un grande applauso. Piatto anche divertente per il gioco che si ha con il basilico.

“Che dopo tutto sono le cose dolci e semplici della vita quelle vere” Così si presenta la carta dei dolci, e ad accompagnarla, lo chef Pasquale Palamaro, che viene a ricevere i giusti applausi. Con grande piacere si siede con noi per spiegarci della sua “Caramella Rossana” e ci racconta del dolce ricordo della nonna che gli lasciava questa caramella sul comodino. Pasquale ha lasciato ai dolci uno dei suoi aiutanti, l’ottimo pasticcere Nello Iervolino.

Tommaso il sommelier ci consiglia un vino dolce, la sua scelta mi piace, il vino è della Cantina di Termeno, il vino è il Roen – Gewurztraminer da vendemmia tardiva. Riesce ad abbinarsi con tutto.

Un boccone di “Pastiera napoletana”, che non la ricorda, la esalta! Questo è uno dei miei dolci preferiti.

Si Salvi chi può! Questo è il nome del dolce. “Ciambella di crema di mais, ganache di cioccolata e caffè, sorbetto e gel di cassis” La bellezza di questo dolce è tantissima, anche le gocce del mare in lui. Sapori unici che si legano in maniera perfetta tra loro. Farei finta di affogare ogni volta per un dolce così.

Non poteva non essere questo l’ultimo dolce, una “Perla”, quella perla che ha concluso l’ottima cena in maniera impeccabile.

Fuori del ristornate c’è davvero il paradiso! A quest’ora della notte, in questa piccola baia, con i colori intensi del mare cristallino e il cielo stellato, manca solo Anita Ekberg a fare il bagno come ne “La Dolce Vita”.
Da una cena a sorpresa per il compleanno di un amico è nata quella che ad oggi è la mia cena dell’anno.
Complimenti allo chef Pasquale Palamaro, al pasticcere, a Tommaso Mascolo e a tutto lo staff di Indaco…e grazie ad Alessandro Leoni per una serata indimenticabile! 

Pasquale Pace

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
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