I tre migliori vini bianchi del 2020, con qualche altra segnalazione, per il Gourmet Errante

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Come ogni anno a metà dicembre, alla fine di tante degustazioni e alla fine, forse, per quest’anno, del mio errare, è giunto il momento di svelare la classifica dei migliori “Tre” di ogni categoria.

Dopo gli spumanti, ecco i miei tre bianchi, più qualche menzione. Come ho sempre detto, non sono i migliori in assoluto, ma quelli che mi hanno destato un’emozione immediata, per i sentori, profumi e sensazioni percepite già dal  primo sorso bevuto e anche per il contesto in cui ho vissuto quel momento.

Ecco i miei migliori vini bianchi per il  2020: un vino dell’Emilia Romagna, uno campano e uno friulano.
Oltre a questi tre ottimi vini bianchi voglio segnalare un altro grande vino della Campania è il Fiano di Avellino Exultet 2018, dalla prima volta che l’ho bevuto, eravamo ancora nel 2019 mi è piaciuto tantissimo. Bevuto durante l’anno, quel po’ più di bottiglia gli ha fatto un gran bene, vino imperioso.

Altra menzione va all’Alto Adige Bianco Grande Cuvée Beyond the Clouds 2018 di Elena Walch.. Lo avevo già degustato quest’anno e mi era piaciuto assai. A distanza di tempo con un po’ più di bottiglia è diventato di una bontà estrema. Bevuta da ottavo re di Roma,

L’ultima segnalazione è per un bianco piemontese, di un grande produttore di Timorasso, quel Walter Massa che con i suoi vini… incanta. Eravamo alla degustazione di Proposta Vini, la sua distribuzione nazionale, il vino è il Montecitorio 2018, lo sono andato a degustare tutti e due i giorni e ogni volta mi ha lasciato di stucco. Lo feci tra i miei migliori assaggi dell’evento ed eccolo qui come uno dei vini bianchi più buoni dell’anno.

Vengo ai miei tre migliori per l’anno che sta per finire.

Colli di Lapio
C/da Arianiello, 47
Arianiello – Lapio (Av)
www.collidilapio.it

Una visita da ricordare in ogni dove. Vigne, novità, vigne ancora… e una verticale di quelle che ti hanno fatto vivere un pomeriggio bellissimo con persone stupende. Se durante i miei 4 giorni in Irpinia debbo scegliere il miglior vino, questo 2006 deve essere preso in grande considerazioni. Vino fantastico, un Fiano di 14 anni che è ancora pieno di gioventù, diventerà maggiorenne e poi chissà… bottiglia di bontà infinita.
Questo scrissi qualche giorno dopo la fantastica visita a Colli di Lapio.
Ripensando a tutto ciò, ritornando con la mente a quel giorno, all’apertura e alla bevuta di questo ottimo Fiano 2006 che ci creò tante emozioni, prima a me, ma più di tutto a Clelia (la signora del Fiano) e a sua figlia Carmela, eccomi a decretare questo vino, come uno dei miei tre migliori bianchi per l’anno 2020. Non vedo l’ora di assaggiare il vino con l’etichetta Clelia, quel giorno lo degustai da una vasca di acciaio e ne rimasi colpito assai.

Cantina Lodi Corazza
Via Risorgimento, 223
Ponte Ronca Zola Predosa (Bo)
www.lodicorazza.com

Lodi Corazza – Ponte Ronca di Zola Pedrosa (Bo). Zigant 2018 Colli Bolognesi Pignoletto Superiore Classico DOCG, pignoletto 100%.
L’uva viene raccolta in tre fasi, l’ultimo 5% circa, si raccoglie con un po’ di botrite, raccolta manuale in cassette. La resa  è di circa 70 quintali per ettaro.
Nelle mie rimembranze ho ricordato di averlo fatto tra i miei migliori assaggi già un’altra volta durante la degustazione di Proposta Vini, oggi, davanti alla simpatia di Dillon il cantiniere di Cesare e Silvia Corazza, l’ho apprezzato tantissimo. Premetto che il pignoletto è un vitigno che mi intriga molto. Questo oltre che a intrigarmi mi ha catturato il piacere della beva tanto di candidarsi tra i miei migliori assaggi anche per l’anno 2020.
Il giorno dopo la visita alla cantina Lodi Corazza mi ha confermato che solo lavorando con tanta passione e altrettanta pulizia, si possono raggiungere livelli altissimi di qualità. Ecco, qui la qualità è superiore.
Questo ho scritto a gennaio, dopo tutto ciò che è successo, se ripenso a quei momenti, mi torna in mente il sapore, il gusto, la beva di un ottimo Pignoletto, prodotto da un’azienda che sicuramente tornerò a visitare, perché con Cesare e sua sorella si sta bene assai.

Damijan Podversic
Via degli Eroi, 33
Gorizia
www.damijanpodeversic.com

Damijan Podversic – Ribolla Gialla Selezione 2010. Imperatore della degustazione. Re della bevuta. Un vino che fa le capriole in bocca. Ti invade, ti avvolge, si fa adorare e amare. Complimenti grandi a chi ha aspettato tanto tempo per regalarci un capolavoro (96).
Questo ho scritto nella descrizioni sui i migliori vini degustati all’evento dei tre bicchieri della Guida Vini d’Italia 2021 del Gambero Rosso, questo rimarco e confermo. Questa è un’azienda che adoro, è stata la mia azienda dell’anno 2016 per il nord Italia, lo sarebbe sempre per me. Il livello dei loro vini (tutti) è altissimo e io ne sono sempre più convinto. Poi questo capolavoro gioca una gara a parte perché è troppo immensamente ottimo.

A finire, auguro un buon Natale e… speriamo un nuovo anno fantastico, anche se la vedo dura ancora. Appena si potrà il mio errare mi porterà da voi.

Pasquale Pace
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