I tre migliori secondi piatti, più due menzioni, dell’anno 2018 per il Gourmet Errante

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Come ogni anno a metà dicembre, alla fine di tanti pranzi e cene, 2018, eccovi i miei Tre secondi piatti del 2018.
I soliti tre, più due menzioni, che hanno lasciato un segno nella testa e nel cuore, alla ricerca di prodotti di qualità, della semplicità, della bravura di rendere un piatto semplice, un piatto buonissimo, ed eccoli qui:

Questi tre secondi piatti  sono i migliori in assoluto,  sono quelli che mi hanno destato un’emozione immediata, quelli che mentre li mangiavo mi hanno fatto provare piacere, sensazioni di bontà, ricordi indelebili.  

Quest’anno in ogni miei migliori tre ci metterò un’acqua, l’acqua che mi porterei con me nel mio errare, l’acqua è l’acqua di Nepi, nasce effervescente naturale a Nepi (Vt), nasce dalla Tuscia (www.acquadinepi.it)

Ecco i miei tre migliori secondi piatti per il mio 2018.

La Trota dei Fratelli Serva
Via S. Susanna, 33 
Rivodutri (Ri) 
www.latrota.com 

Uovo di carciofo, salsa di topinambur e gocce di mentuccia

L’uovo dei fratelli Serva, l’uovo della Trota. L’ho mangiato altre volte, ma oggi debbo dirlo è stato sorprendente, finalmente la panatura era perfetta, il gusto di tagliarlo libidinoso, la cottura dell’uovo al top, il tutto a far si che io dica: “sarà uno dei miei tre antipasti per l’anno 2018”. Ma siccome gli antipasti sono sempre tanti da scegliere, immagino questo piatto con un altro uovo e un carciofo fritto vicino per far si che diventi un meraviglioso secondo piatto.
L’ho mangiato ancora l’11 dicembre e la conferma è stata fantastica, questa volta mi sono divertito a lasciarmi l’ultimo boccone come un nido, nel nido di carciofo il tuorlo dell’uovo, nella mia bocca un piacere grandissimo. 

Ristorante Signum 
Via Scalo, 15
Malfa (Me)
www.hotelsignum.it

Polpo e maiale, scarola affumicata e senape. Me lo godo tutto fino a pulire il piatto meglio di una lavatrice. Mi alzo e vado in cucina con il piatto pulitissimo per complimentarmi con tutto lo staff. Mettetemi una brace vicino e non vi stancherete mai di cuocere per me! Un piatto fantastico, tutto è perfetto! Finisco di mangiare l’ultimo pezzetto di polpo con le mani, è bruciacchiato, croccante, buonissimo. Siccome gli antipasti che mi piacciono sono tanti, considero questo piatto come un secondo per farlo tra i miei tre secondi dell’anno… anche perché così posso elogiare un ottimo pranzo.

Bistrot 64 
Via Guglielmo Calderini, 64
Roma
www.bistrot64.it

Mi è sempre difficile scegliere secondi piatti, ma questo mi ha colpito da subito, è arrivato accompagnato da un ottimo profumo e si è fatto mangiare con tanta goduria. Il piatto è: Faraona alla cacciatora. Con, aggiungo io, cotta a bassa temperatura, laccatura con un ristretto di salsa alla cacciatora, cipollotto, crema di spinaci e misticanza. 
Lho tagliata con il coltello, da subito però è arrivata la volontà di mangiarla con le mani, con le foglie di misticanza a far da pane. Dopo aver bagnato lanimale alle salse e tagliuzzato il cipollotto è stato un susseguirsi di piacevolezza, mentre la mangiavo è stato bello sentire i commenti dei miei amici che la pensavano come me. Tutti e cinque a dire: “buona, gustosa, tutti i prodotti si combinano per far si di avere davanti un ottimo secondo piatto”. Ho chiamato Emanuele e gli ho detto di farmene una decina di monoporzioni da portare a casa. Finisco di pulire il piatto per fare la foto del dopo. Complimenti a tutto lo staff del Bistrot 64, ogni anno mi fanno scegliere un loro piatto. 

A finire i migliori secondi piatti, due menzioni: la prima a un filetto mangiato allo Stuzzichino di Campodimele (Lt), (di lui sceglierò un altro piatto) “Filetto vino rosso e porcino”.  La bontà di questo piatto è disarmante, così come la tenerezza del filetto. Carne eccezionale e cottura sapiente.
Laltra menzione va a un baccalà buonissimo, cottura alla brace, cottura perfetta, aggiunta di un ottimo olio, rosmarino e la goduria è pronta. Lho mangiato da Vini e Cucina a Velletri (Rm). 

Pasquale Pace

Il Gourmet Errante, è ciò che faccio da sempre per passione. Ho avuto l'opportunità di degustare tanti vini e prodotti e di passare bellissimi momenti di confronto, discussione e allegria con produttori e artigiani di tutta Italia. Ho vissuto l’evoluzione di molte aziende e nel corso degli anni la curiosità, la ricerca e le scoperte mi hanno portato a disegnare una mappa di emozioni, fatta di persone e storie, che ho sempre cercato di comunicare e promuovere.
Pasquale Pace
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